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Difendiamo la Costituzione contro la legge-grimaldello

creato da D. — ultima modifica 15/09/2015 17:36
Si preparano mesi di passione per la Costituzione. Dobbiamo tornare a difenderla e rilanciarla!

Si preparano mesi di passione per la Costituzione. Dobbiamo tornare a difenderla e rilanciarla!

Si progettano cambiamenti alla forma di Stato, alla forma di Governo, al numero dei Parlamentari, al bicameralismo, fino alla corrispondente legge elettorale, mentre si affaccia il mito del presidenzialismo. Ma prima di tutto il disegno di legge costituzionale, approvato dal Consiglio dei ministri, detta  nuovi modi e tempi per la riforma della Costituzione in deroga a quelli stabiliti dall'art. 138 della Carta.

All’inizio la procedura di revisione, invece che a ciascuna Camera, verrebbe affidata ad un Comitato bicamerale di 40 membri e solo dopo riconsegnata al Parlamento: ma per una discussione congegnata come frettolosa e formale. Al punto che l’intervallo tra le due votazioni parlamentari viene ridotto ad un mese, invece dei tre che il Costituente previde al fine di un adeguato dibattito anche nell’opinione pubblica, dato che nella seconda votazione non sono ammissibili emendamenti,

Si tratta perciò di una legge-grimaldello:  per cambiare la Costituzione in parecchie parti si comincia a far saltare innanzitutto le garanzie e le regole che la Costituzione stessa ha eretto a sua difesa.

Chiediamo perciò ai parlamentari pugliesi di:

a) dissentire da quel disegno di legge o comunque di evitare che esso raggiunga  in seconda votazione i due terzi dei voti, in modo che non sia esclusa la possibilità costituzionale del referendum popolare;

b) presentare o sostenere la presentazione, sin da questi mesi estivi, di singole leggi di revisione costituzionale che, su punti specifici, e senza travolgere l’intero ordinamento:

- sostituiscano il Senato con un Senato delle Regioni, composto da rappresentanti dei Consigli regionali senza indennità aggiuntive;

- diminuiscano significativamente  il numero dei parlamentari;

- ridefiniscano il rapporto fra Stato e Regioni, abolendo le Province, e fra Stato ed Unione europea, in direzione di una effettiva unione “politica” e non soltanto  “economica”;

- riscrivano l’art. 81 sul pareggio di bilancio, stabilendo un tetto di spesa per le spese militari ed un minimo di spesa per le spese scolastiche e formative, oltre che il principio del  reddito minimo di esistenza vitale.

Richiamandoci alla grande manifestazione di patriottismo costituzionale tenutasi a Bologna il 2 giugno con la partecipazione di popolo e rappresentanti di movimenti di massa, invitiamo tutte le associazioni, enti, sindacati, comunità culturali e religiose a mantenere vigile l’interesse e la cura per la Costituzione ed i valori che in essa garantiscono che i diritti di ciascuno cittadino vengono presi finalmente sul serio.

 

Nicola Colaianni, Giuseppe Tucci, Luigi Volpe, Rosina Basso, Dino Borri, Luciano Canfora, Rocco D’Ambrosio, Tommaso Fiore, Francesca La Malfa, Valentino Losito

 

Chiunque voglia sottoscrivere l’appello può comunicarlo ai seguenti indirizzi e-mail

nicola.colaianni@uniba.it / Giuseppe.tucci@studiolegaletucci.com / studio_volpe@tin.it

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