Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Ddl Zan, scuole e libertà. Ora Chiesa e Stato devono confrontarsi, di Riccardo Cristiano

Ddl Zan, scuole e libertà. Ora Chiesa e Stato devono confrontarsi, di Riccardo Cristiano

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 22/06/2021 18:28
Se ovunque prevalgono estremismi e posizioni radicali tenere la bussola diviene difficile. Resta però evidente che se il Concordato assegna alla Conferenza Episcopale Italiana il ruolo di rappresentante della Chiesa verso lo Stato, perché questa nota giunge dalla Santa Sede e non dalla Cei?…

l mondo ha urgentemente bisogno di una bussola. E nessuna bussola può funzionare con solo due punti cardinali, devono necessariamente essere quattro: nord, sud, est e ovest. Il nostro sistema di comunicazione e comprensione dei problemi sta invece pericolosamente sbandando verso la bi-polarizzazione degli opposti che divengono sempre più opposti, inconciliabili.

Questo rischio riguarda ogni discussione, anche il Ddl Zan. È possibile, ammissibile, la violenza verso chicchessia per come si veste, o per le effusioni affettuose e civili verso qualcuno a cui vuole bene? Non è possibile, o meglio, non è ammissibile. La tutela di questo diritto a essere come si è diviene ancor più importante in un tempo in cui assistiamo con sgomento all’incapacità di unirci anche contro il razzismo.

Neanche su questo i nostri beniamini in uno stadio riescono a unirsi e a unirci. Sarebbe importante, perché il mondo ha bisogno di una bussola. Ma se di qui si volesse arrivare a impedire a uno spettatore di criticare un calciatore di colore per un brutto fallo si interpreterebbe male un’esigenza di civiltà: nessuno può essere insultato per il colore della sua pelle, ma chiunque può essere biasimato per un’azione irregolare.

Il Ddl Zan cerca di sanare una ferita vissuta ogni giorno e in maniera drammatica da chi vive nel mondo Lgbt. È giusto. Per entrare nelle preoccupazioni vaticane occorre premettere a questo una considerazione: l’omofobia ha fatto parte del mondo antico delle religioni, o meglio di quelle ferme a una lettura letteralista che, a volte con fedeltà alla lettera o volte sovvertendone il senso, per secoli hanno fatto di questo sentimento discriminatorio un tabù per molti credenti. Proprio su questo la Congregazione per la dottrina della fede ha recentemente pubblicato un testo fondamentale nel quale si recepisce una lettura diffusa da decenni nelle parrocchie cattoliche: la colpa di Sodoma agli occhi di Dio non era la tendenza omosessuale, ma la negata ospitalità allo straniero.

Una negazione allora come oggi molto diffusa. La forza e importanza di queste riletture decisive di un dettato che per secoli è stato erroneamente presentato come sappiamo confermano però la delicatezza del tema e del problema. Non è un problema del Ddl Zan ma di una libertà che oggi può temere una colpevolizzazione per il rimando evidente in alcuni passi della sacre scritture: se si leggesse un passo di qui o di là dalla Bibbia si potrebbe parlare di istigazione alla violenza? Sono temi da maneggiare con cura, sia perché ci sono pensieri religiosi intrisi di violenza, sia perché superare il lettaralismo è decisivo per tutti, ma richiede impegno chiaro e anche reciproca comprensione. È questo che dice il Vaticano quando dice che il testo del Ddl Zan può creare problemi giudiziari?

L’altro punto sollevato dalla Santa Sede è invece più tecnico. Riguarda l’obbligo anche per le scuole cattoliche di promuovere iniziative nel giorno contro omofobia, lesbofobia e transfobia.

Diciamo così: si può proibire il male, ma non imporre il bene. Giorni fa c’è stata una discussione simile negli Stati Uniti. Le strutture cattoliche che danno assistenza per le adozioni internazionali hanno chiesto di essere esentate dal dare assistenza alle coppie omosessuali. La Corte Costituzionale gli ha dato ragione. Perché? Perché non si può obbligare ad assistere chi può avere la stessa assistenza da altri. Così le scuole cattoliche potrebbero chiedere di non essere obbligate a fare ciò che non vogliono.

Ma perché le scuole cattoliche potrebbero non voler dire no all’odio? Probabilmente qui entra la questione della distinzione tra sesso e genere, cioè la libertà di definire ciò che si è, sulla quale le opinioni divergono. Proprio l’esempio della decisione della Corte statunitense fa pensare poi che questa inattesa protesta vaticana possa originare in una Segreteria di Stato non più italo-centrica, ma anche all’ombra del grande contrasto tra Vaticano e vescovi americani sulla pretesa di questi di arrivare a negare il diritto alla comunione a Biden.

Se ovunque prevalgono estremismi e posizioni radicali tenere la bussola diviene difficile anche per chi la invoca da tutti, anche dai propri. Resta però evidente a mio avviso che se il Concordato assegna alla Conferenza Episcopale Italiana il ruolo di rappresentante della Chiesa verso lo Stato, perché questa nota giunge dalla Santa Sede e non dalla Cei?

Quel che a me piace è vedere alcuni laici che sottolineano alcune carenze espressive della legge Zan e alcuni cattolici che sottolineano alcune rigidità episcopali. Così la bussola tornerebbe ad avere quattro punti cardinali, e non due. Purtroppo non sono tanti, ma ci sono e questo conforta.

https://formiche.net/2021/06/concordato-vaticano-ddl-zan/

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , , , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.