Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Dal lockdown al blackout, perché la nuova crisi sarà quella energetica, di Giancarlo Mazzuca

Dal lockdown al blackout, perché la nuova crisi sarà quella energetica, di Giancarlo Mazzuca

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 21/02/2022 09:34
Il provvedimento varato dal governo contro il caro-bollette rischia di essere solo un palliativo…

Finalmente respiriamo un po' o così crediamo perché, venerdì scorso, il governo ha varato, solo per il caro-bollette che sta mettendo a dura prova imprese e famiglieun nuovo pacchetto di interventi per oltre sei miliardi con altri interventi per due miliardi destinati all'auto e all'innovazione. Non dobbiamo, comunque, illuderci sulle dimensioni di questi provvedimenti per il semplice motivo che la situazione resterà piuttosto critica nonostante i nuovi provvedimenti a stretto giro di posta dell'esecutivo Draghi che cerca di dare ossigeno al «made in Italy» nel mare in tempesta. 

Tutte le misure fin qui varate sono, in effetti, soltanto un palliativo di fronte ad un «escalation» senza precedenti: basti pensare che, nel primo trimestre del 2022, le bollette della luce dovrebbero salire del 131% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre per quelle del gas si prevede un aumento del 94%.

Perché l’emergenza energia durerà ancora

Ci sono davvero molte incognite che continueranno a condizionare l'andamento delle tariffe e non sappiamo quanto questa situazione emergenziale potrà durare ancora. Un esempio? Pensiamo solo alla spada di Damocle delle tensioni politiche che gravano sull'Ucraina, con le tante incertezze nei rapporti tra l'Occidente e la Russia che è la grandissima esportatrice di gas verso l'Italia. Cosa faremo se Mosca deciderà di chiudere i rubinetti? 

Toccando ferro, stiamo cercando di correre, in qualche modo, ai ripari perché, per quanto riguarda il gas naturale, sono aumentate le autorizzazioni alle estrazioni in Sicilia ma anche nelle Marche e nel Ravennate. Iniziativa molto opportuna ma non possiamo ugualmente illuderci: sono soltanto poche gocce nel mare di una crisi gravissima. Se nel 2020 tante aziende e tanti signor Rossi hanno dovuto alzare bandiera bianca di fronte ai prolungati «lockdown» per il Covid, ora le chiusure potrebbero arrivare dai prolungati «blackout» di luce e gas.

Lo spettro dell’austerity

Le bollette a peso d'oro, per non parlare delle quotazioni del petrolio, stanno anche facendo lievitare in modo vertiginoso il costo della vita con i rincari dei prodotti alimentari e di tutte le materie prime che stanno toccando livelli-record. 

In questa situazione, non possiamo neppure contare più di tanto sui copiosi aiuti che l'Unione europea ci ha concesso con il Pnrr perché oggi, a causa dell'impennata inflazionistica, quei finanziamenti finiscono per essere drasticamente ridimensionati. Insomma, il quadro non è per nulla allegro: i lettori più anziani di certo si ricorderanno il periodo dell'«austerity» imposto nel 1973, quasi cinquant'anni fa, per fronteggiare una gravissima crisi energetica nata nel Kippur, con le famose «domeniche a piedi». Di questo passo, se non ci saranno presto schiarite all'orizzonte, le «domeniche a piedi» rischieranno di estendersi a tutta la settimana, festivi compresi.

https://www.ilsole24ore.com/art/dal-lockdown-blackout-perche-nuova-crisi-sara-quella-energetica-AEAGV4EB

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 listing Il n. 126 è su "Il rispetto dell'identità sessuale"  (cosa intendiamo per identità sessuale? Come rispettarla nella vita quotidiana? Quali tutele politiche e giuridiche introdurre?) è in spedizione.

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). Testi da inviare entro il 15 maggio 2022.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 15 maggio 2022.

 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.