Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Cos’è l’economia circolare e perché rappresenta il futuro, di Emanuele Bompan

Cos’è l’economia circolare e perché rappresenta il futuro, di Emanuele Bompan

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 21/05/2021 09:56
Come funziona l'economia circolare, chiave fondamentale per la trasformazione dei nostri sistemi produttivi e di consumo…

Per comprendere cosa sia e come funzioni l’economia circolare, immaginate una persona che mangia decisamente troppo e rischia di non trovare più cibo. Assimila malissimo i nutrienti, spesso assume cibo inutile. E alla fine espelle tutti gli scarti in quantità ingenti. Ecco questo metabolismo distorto è quello della nostra economia. Estraiamo troppe materie prime (consumando suolo, depauperando la biodiversità, azzerando riserve di minerali e altri materiali). Gestiamo male prodotti e oggetti quotidiani. E infine espelliamo rifiuti dannosi, dalle emissioni di CO2 alle microplastiche negli oceani, con gli effetti ambientali che tutti conosciamo.

Solo nel 2020 utilizzati 100 miliardi di tonnellate di materie prime

Il flusso di materia in ingresso nel sistema globale è immenso: solo nel 2020, sono entrati quasi 100 miliardi di tonnellate di materie prime, triplicando la quantità estratta nel 1970 (27 mld). E secondo l’OCSE, il consumo mondiale è destinato a quasi raddoppiare entro il 2060, con l’espansione dell’economia globale e l’aumento del tenore di vita. Mettendo sull’ambiente il doppio della pressione che stiamo vedendo oggi. La mole di rifiuti prodotta da noi umani è mostruosa: ogni anno si generano 2 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Ovvero una media di 0,74 chilogrammi al giorno pro-capite (con una variabilità tra 4,54 per i Paesi più ricchi a 0,11 per quelli meno sviluppati).

Alcuni rifiuti sono estremamente preziosi come i RAEE, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nel 2019, sono state prodotte circa 53,6 milioni di tonnellate, + 44,4 milioni di tonnellate in soli cinque anni. Di queste, solo il 17,4% è stato raccolto e riciclato correttamente. E il valore è immenso: una stima prudente stima in circa 47,5 miliardi di euro il valore di tutti i RAEE generati.

L’economia circolare non rivoluzionerà solo il comparto dei rifiuti

Serve quindi rispondere alla seguente domanda: quali processi dobbiamo trasformare per creare un mondo dove tutti possono sfruttare il benessere offerto dalle tecnologie e dai saperi, superando i limiti imposti dall’economia lineare, riducendo allo stesso tempo l’impatto sulle risorse e i servizi naturali, fondamentali per la nostra salute e prosperità?

L’economia circolare è la risposta. Una visione economica che rivoluziona ogni settore merceologico e non solo i rifiuti (lo si spieghi al ministro Cingolani che nel PNRR ha inserito alla voce economia circolare principalmente impianti di trattamento rifiuti). Sebbene non esiste una definizione univoca – la più diffusa è quella della Fondazione Ellen MacArthur – possiamo riassumere i tre i principi che costituiscono gli assiomi dell’economia circolare.

I tre principi dell’economia circolare

Il primo principio è la piramide gerarchica della materia. Riduzione, riuso, riciclo, raccolta recupero, secondo un principio di responsabilità condivisa (sistemi collettivi), dove il consumatore e il produttore assumono una chiara responsabilità sui propri consumi. Dalla riduzione (sostituire un bene con un servizio o un bene riutilizzabile), al reimpiego di un oggetto. Con altre forme o funzioni (riciclo creativo, mercato dell’usato), passando per la responsabilità estesa del prodotto (raccolta, riciclo, recupero) sono il primo assioma dell’economia circolare.

Il secondo principio è legato alla fine dello spreco d’uso del prodotto (unused value), prima ancora di essere scartato. Magazzini colmi di macchinari in attesa di essere dismessi, scatoloni in cantina pieni di vestiti con scarso valore affettivo, oggetti comprati e usati una volta all’anno, proprietà lasciate inutilizzate. Un ammortamento inutile di asset il cui valore non è fatto fruttare. Guardatevi intorno con nuovi occhi e vedrete materia che giace inerte.

Nessun seppellirebbe una persona perché ha un braccio rotto

Il terzo principio è fermare la morte prematura della materia. Sebbene riciclo e riuso siano strategie fondamentali di recupero della materia, spesso condanniamo a morte – cioè alla dismissione – della materia perfettamente sana. E poco importa che sarà riciclata. Spesso a rompersi o guastarsi è solo una parte di un oggetto, mentre le restanti componenti rimangono perfettamente funzionanti. Nessuno seppellirebbe una persona che ha un braccio rotto. Per questo nella responsabilità estesa del prodotto concetti come durabilità, riparabilità, capacità di upgrading sono chiave in qualsiasi oggetto di qualsiasi settore merceologico.

È un nuovo mondo da scoprire ed inventare. Ma soprattutto da conoscere e studiare. Designerimprenditori e consumatori stanno iniziando a familiarizzare con il concetto. Ma ancora in pochi vedono davvero il potenziale economico, sociale e ambientale di un’applicazione estensiva e radicale. Dove il possesso cede il passo all’uso, dove i materiali vengono sostituiti da servizi, dove la vita degli oggetti – e la nostra vita con essi – si trasforma secondo nuove logiche circolari. Facendolo con contezza e conoscenza. Cercando di rifuggire dal circular-greenwashing.

https://valori.it/economia-circolare-spiegazione-definizione/

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , , ,
La Vignetta, di Martina Losito

"La disoccupazione"

La vignetta, di Martina Losito 

*Martina Losito, studentessa di ingegneria energetica presso il Politecnico di Milano.

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 123
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Rinascita

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?); in preparazione. 

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  Testi da inviare da entro 31 agosto 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.