Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Consulta, la Cartabia apre agli ‘amici della Corte’. Una novità nella tutela della Costituzione, da Il Fatto Quotidiano

Consulta, la Cartabia apre agli ‘amici della Corte’. Una novità nella tutela della Costituzione, da Il Fatto Quotidiano

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 20/01/2020 09:13
La tutela dei valori costituzionali riguarda tutti noi. Il passo appena compiuto dalla Consulta, disposta oggi a uscire da se stessa nell’ascolto dell’esterno, è un passo fondamentale di democrazia e apertura…

L’inizio di questo 2020 ci ha portato un’importante innovazione che riguarda la tutela della nostra Costituzione. La nuova presidente della Corte Costituzionale – la prima donna nella storia d’Italia a ricoprire tale ruolo – ha introdotto alcune modifiche nel regolamento della Consulta che segnano in qualche modo una rivoluzione nei procedimenti dell’organismo deputato a proteggere il dettato costituzionale.

La giudice Marta Cartabia ha infatti aperto il Palazzo della Consulta all’ascolto di soggetti esterni, a organizzazioni della società civile, soggetti istituzionali, associazioni di categoria che potranno utilizzare lo strumento dell’amicus curiae

Si tratta di documenti e memorie presentate da coloro che si fanno portatori di interessi collettivi. Sono ‘amici della Corte’, in quanto contengono informazioni utili al fine di aiutare i magistrati nella decisione.

Nel diritto romano, da cui tale istituto giuridico è stato mutuato, l’amicus curiae consentiva al giudice di ottenere un sostegno obiettivo ed equo da qualcuno che non era direttamente coinvolto nel procedimento. Oggi il suo senso è quello di consentire a chi sia parte di un interesse generale di influire nella decisione pur quando non è diretta parte in causa e non avrà dirette imposizioni dalla sentenza in questione. Non più disinteressato, dunque, bensì portatore di un interesse che in passato si è molte volte prestato a essere del rango più alto e valoriale.

Molte le Corti che infatti accettano amici curie da ben prima dei nostri giudici costituzionali e molti i casi in cui tale strumento è stato utilizzato per affermare diritti fondamentali della persona. Già nel lontano 2001 la stessa Unione europea sceglieva questa strada per intervenire davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America e ribadire, nel caso Ernest Paul Mc Carver v. State of North Carolina, la propria opposizione alla pena di morte per persone con problemi psichiatrici. 

E il Tribunale speciale per il Ruanda vedeva nell’amicus curiae il solo strumento attraverso il quale la voce delle vittime del genocidio poteva davvero farsi sentire, là dove l’accusa era spesso portatrice di interessi e punti di vista diversi. 

E, nel nostro piccolo, più volte come associazione Antigone a vario titolo ci siamo rivolti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, portando le ragioni di chi crede in un sistema carcerario che rispetti la dignità umana di tutte le persone detenute.

La tutela dei valori costituzionali riguarda tutti noi. Il passo appena compiuto dalla Consulta, disposta oggi a uscire da se stessa nell’ascolto dell’esterno, è un passo fondamentale di democrazia e apertura. 

Ringraziamo Marta Cartabia e l’intera Corte per questo.

 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/15/consulta-la-cartabia-apre-agli-amici-della-corte-una-novita-nella-tutela-della-costituzione/5672307/

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 122
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Tutti pazzi per i sociale?

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? -  è in spedizione.

 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse" (1. Come la pandemia ha cambiato i processi politici? 2. Cosa cambia nella partecipazione dei cittadini? 3. E' democratico questo processo? 4. Quale visione politica ispira il tutto?) Testi da inviare da entro 31 luglio 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.