Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Chiesa italiana. Sinodo, ma con cautela, di Riccardo Cristiano

Chiesa italiana. Sinodo, ma con cautela, di Riccardo Cristiano

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 28/05/2021 09:52
Che sinodo sarà? Sarà un sinodo deliberativo? Il sinodo che gran parte del clero e del laicato attende non è un sinodo capace di recepire la chiara indicazione che il papa diede a Firenze nel 2015? …

Conferenza stampa conclusiva dei lavori della Conferenza Episcopale Italiana. Si parla, per la prima volta, di un sinodo della Chiesa italiana, che si farà. Dopo un evento come la pandemia che ha slabbrato, per usare un termine cui ha fatto ricorso il cardinale Bassetti in una precedente circostanza, la società italiana, posto in risalto fragilità, messo in grave difficoltà l’economia e la tenuta del tessuto sociale, forse è difficile immaginare qualcosa di più importante non solo per la Chiesa ma per tutta la società italiana. “La nazione non è un museo, ma un’opera collettiva in permanente costruzione, in cui sono da mettere in comune proprio le cose che differenziano, incluse le appartenenze politiche e religiose”, disse Francesco nel 2015 ai vescovi italiani. 

Ora, dopo la pandemia, quest’opera collettiva ha urgente bisogno di “operai”, consapevoli di cosa va ricostruito. I traumi sono traumi, anche se si pensa che siano passati. La delibera diramata però è scarna: “I Vescovi italiani danno avvio, con questa Assemblea, al cammino sinodale secondo quanto indicato da papa Francesco e proposto in una prima bozza della Carta d’intenti presentata al Santo Padre. Al tempo stesso, affidano al Consiglio Permanente il compito di costituire un gruppo di lavoro per armonizzarne temi, tempi di sviluppo e forme, tenendo conto della Nota della Segreteria del Sinodo dei Vescovi del 21 maggio 2021, della bozza della Carta d’intenti e delle riflessioni di questa Assemblea”. E le linee guida? La concretezza non sembra cedere il passo?

Il cardinale Bassetti ha provato con onestà a far emergere una sintonia con Francesco, ha parlato di Chiesa col volto di madre, che condivide le speranze e i dolori dei suoi figli. Ha aggiunto che è l’ora della riconciliazione ecclesiale e della riconciliazione con il mondo. Ma quando è stato richiesto qualche dettaglio in più sui meccanismi di partecipazione e sulle tematiche la risposta non è stata certo esaustiva. Certo, Bassetti ha detto che i temi caldi sono quelli del lavoro, dell’inverno demografico, della coesione sociale, non quelli sollecitati in Germania, dove un bollente sinodo nazionale tratterà di sacerdozio celibatario e altri spinosissime questioni. 

Questioni importanti, ha osservato Bassetti, ma non quelle decisive. Però il tema degli abusi, o del ruolo delle donne nella Chiesa, contano, gli è stato fatto notare. E contano perché abuso e ruolo della donna sono questioni centrali per tutta la nostra società, come la questione demografica, posta dallo stesso Bassetti, e quella migratoria, che nella discussione odierna non è stata evocata. Ma perché un Paese nelle evidenti difficoltà demografiche di oggi non può o non vuole connettere questi due temi, evidentemente connessi tra di loro? Il cardinale ha detto che la speranza è la capacità di vedere il domani, ma oggi. Allora la Chiesa che affronta oggi il tema del ruolo delle donne e dei laici salutando il clericalismo non sarebbe una Chiesa che vede il tema di domani, e cioè quello di una società partecipata, viva, dove l’inverno non è un destino? Ma le stesse domande poste al presidente hanno finito con l’esulare dallo specifico, andando più insistentemente su temi apparentemente caldi, come lo ius soli o il ddl Zan, quasi che il sinodo apparisse non il cuore.

L’impressione è che il sinodo ci sia, ma ancora non si sappia come. “No al parlamentarismo”, si è detto nelle ore trascorse offrendo un’idea di sinodo che non è una conta. Certamente deve essere così. Eppure i Parlamenti nella storia sono nati per ispirazione arrivata dai capitoli degli ordini religiosi.
A corto di risorse materiali l’Italia avrà il sostegno europeo con il Pnrr, ma le risorse spirituali non può prestarle nessun Paese amico. Se è tema importante quello della vaccinazione in vacanza vuol dire che le risorse spirituali però servono urgentemente, come quelle economiche. Ecco la centralità del sinodo, sulla quale molto ancora resta da capire. Una società slabbrata, per ripetere il termine convincente usato tempo fa dal cardinale Bassetti, ha bisogno del sinodo perché alla sfida della solitudine sociale difficilmente si può contare su altre risposte per ricostruire la certezza di essere insieme, cittadini.

Dunque quello che arriva che sinodo sarà? Sarà un sinodo deliberativo? Il sinodo che gran parte del clero e del laicato attende non è un sinodo capace di recepire la chiara indicazione che il papa diede a Firenze nel 2015? Erano i giorni del Convegno Ecclesiale e Francesco disse: “L’ho detto più di una volta e lo ripeto ancora oggi a voi: preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti”.

La Chiesa italiana ha scelto di uscire davvero? Condivide il modello di Chiesa proposto da Francesco? Andare incontro a un Paese smarrito richiede cautela, ma non solo. L’idea di Francesco, a mio avviso, è che meno prudenza aiuterebbe a fronteggiare quella scristianizzazione di cui tutti parlano, ma nell’offerta concreta di risposta ai problemi dell’oggi.

https://formiche.net/2021/05/chiesa-italiana-sinodo-bassetti-papa/

Azioni sul documento
  • Stampa
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.