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Chi di noi? Di Maria Teresa Tavassi

creato da D. — ultima modifica 22/09/2015 12:14
«Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo?», chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini che desideravano qualcosa per sostenere le proprie famiglie?

«Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo?», chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini che desideravano qualcosa per sostenere le proprie famiglie? Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere, del “patire con”: la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere! Nel Vangelo abbiamo ascoltato il grido, il pianto, il grande lamento: «Rachele piange i suoi figli… perché non sono più». Erode ha seminato morte per difendere il proprio benessere, la propria bolla di sapone. E questo continua a ripetersi… Domandiamo al Signore che cancelli ciò che di Erode è rimasto anche nel nostro cuore; domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, di piangere sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo. «Chi ha pianto?», chi ha pianto oggi nel mondo?”.

(Dall’Omelia del Papa a Lampedusa 2013)

In questo Sabato Santo, che ci porta alla notte della Resurrezione, facciamo nostre le parole di papa Francesco a Lampedusa, domandiamo perdono a tanti fratelli e sorelle,, proiettandoci nella luce e nella gioia di domani, nella speranza che anche i nostri piccoli gesti, gli atti di amore, possano contribuire a portare in questa società la cultura della solidarietà e della pace, accanto a coloro che vengono da lontano e chiedono di essere “accolti”

Maria Teresa Tavassi

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