Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Chavez e la sua eredità: muoiono democrazia e libertà di un popolo, di Lenin Raul Rey Mora

Chavez e la sua eredità: muoiono democrazia e libertà di un popolo, di Lenin Raul Rey Mora

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 11/12/2018 12:28
Quando la democrazia si macchia di illegalità e violenza diventa il peggiore tra tutti i sistemi politici e il potere degenera. ..

Di seguito il testo in italiano e l'originale in spagnolo. El texto en espanol se encuentra despues del texto en italiano.

 

Venezuela, terra benedetta da Dio, piena di ricchezze e meraviglie naturali, paradiso che nasce come Paese, come Nazione, da una guerra d’indipendenza, da un conflitto armato, guidato dalla spada del cosiddetto “genio americano”, il nostro Liberatore Simon Bolivar, guerra scatenata tra il 1810 ed il 1823 dalle forze repubblicane contro il dominio spagnolo e che ha avuto grandi ripercussioni sui maggiori movimenti indipendentisti dell’America del sud. E' stato il più controverso dei conflitti per l’emancipazione del continente ed uno dei più costosi per l’inesistente nazione sotto tutti i punti di vista: dopo 13 anni di guerra il paese era devastato; si calcola che almeno 200.000 persone siano morte in guerra per malattia, fame e rappresaglie. Terminati i conflitti, l’economia del paese si era ridotta ad un fantasma di ciò che era stata durante il periodo coloniale, ma ci sono voluti diversi decenni per riprendersi.

Molti anni dopo la ripresa, che l’aveva portata ad essere una delle nazioni più ricche del mondo, si è verificato un altro deterioramento che ha causato una nuova esplosione sociale negli anni ’90. E’ stato proprio in questo momento che per ignoranza, stupidità, rabbia, stanchezza o desiderio di cambiare governo, il popolo sceglie come leader il Tenente Colonnello Hugo Rafael Chavez Frias, il quale anni prima (febbraio 1992) era stato arrestato in seguito ad un tentato colpo di stato militare contro l’allora Presidente Carlos Andres Perez. Successivamente il Presidente Rafael Caldera lo ha graziato (1994), adottando la misura giuridica della “chiusura del procedimento”.

In base alle sue politiche di governo, Chavez aveva imposto un modello socialista, un sistema biometrico  trasformato in un razionamento camuffato, con l'intento di distruggere le misure di incentivazione, la funzione imprenditrice pubblica e privata, la capacità di innovazione e l’imprenditoria, condannando così il paese alla miseria ed alla povertà, attraverso il populismo mediatico, la persecuzione degli oppositori politici, la distruzione di società e servizi statali, negando principi e valori cristiano-democratici e causando in definitiva una scomposizione sociale.

Nel frattempo, storici e i filosofi hanno elaborato un concetto che si è concretizzato nella nostra storia e in base alla quale oggi possiamo definire la rivoluzione socialista al governo in Venezuela in questi termini: ”Quando la Democrazia si macchia di illegalità e violenza diventa Oclocrazia (legge della piazza), il peggiore tra tutti i sistemi politici, è l’ultimo stadio della degenerazione del potere. L’origine di questa degenerazione è una snaturalizzazione della volontà generale e presenta dei vizi, perseguendo gli interessi di alcuni e non quelli del popolo. E’ l’autorità della plebaglia corrotta, il dispotismo dell’orda, mai il governo di un popolo.

L’obiettivo è mantenere il potere in modo corrotto, fornendo alla parte più ignorante della società l’immagine di un’illusoria legittimità, ed è in tal senso che dirigono tutti i loro sforzi propagandistici e manipolatori, facendo appello ad emozioni irrazionali e utilizzando discriminazioni, fanatismi, sentimenti nazionalisti ed internazionalisti e fomentando soprattutto la paura; si appropriano dei mezzi di comunicazione e dell’istruzione, utilizzandolo strumento della disinformazione”.

Oggi sono più di sei milioni i venezuelani che sono emigrati in altri paesi con diversi mezzi, anche a piedi, attraverso la Colombia, l’Equador, il Perù, alla ricerca di un futuro migliore; tra questi sono più di 250 i detenuti politici, la maggior parte dei quali privati illegalmente della libertà, in violazione dei diritti umani. Va aggiunto un alto numero di omicidi, che colloca il Venezuela tra i primi paesi con il maggior numero di morti violente ordinate dal governo, incluse quelle di funzionari pubblici, militari, membri della polizia; il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 33,3%, il sistema sanitario è al collasso, sono colpiti anche i beni ed i servizi fondamentali; la maggior parte dei laboratori e dei servizi ospedalieri funzionano a singhiozzo o sono assolutamente assenti; statistiche preoccupanti evidenziano la scarsità di prodotti come medicinali di base, forniture chirurgiche e prodotti alimentari per l’infanzia.

In merito alle istituzioni pubbliche vanno menzionati i dirigenti di partito, complici del regime chavista ora madurista, che continuamente calunniano e denigrano coloro che opinano idee diverse o manifestano scontento al regime, anche se ciò non ha importanza o rilevanza per la società, visto il loro profilo personale o professionale e quindi ci si aspetta da loro qualunque gesto o parola volgare. Ma ciò che è preoccupante è la totale dismissione delle compagnie statali più importanti come la C.V.G. e la PDVSA, e si pretende di far credere agli utili sciocchi che si tratta di un’etica politica socialista. Tutto ciò chiaramente è nascosto da uno schermo di corruzione dilagante sostenuta con denaro dello Stato. Infatti Signori miei, è proprio questa corruzione che ha permesso che centinaia di miliardi di dollari siano entrati nei portafogli e nei conti di alcuni detentori della malvagità grazie ad un sistematico attacco ventennale al tesoro pubblico. Ciò ha collocato il Venezuela in una posizione di rilievo nella classifica mondiale della corruzione, coinvolgendo ogni livello della scala sociale venezuelana e posizionando il paese tra i primi 20 più corrotti del mondo. Tale sistema di governo perdura con l’attuale presidenza di Nicolas Maduro, che è succeduto ad Hugo Chavez dopo la sua morte (marzo 2013).

Tutto ciò è avvenuto perchè nei vari livelli di potere si sono infiltrate le organizzazioni mafiose, che a loro volta si proclamano socialiste ed anti-imperialiste. Le mafie agiscono dai bassifondi dello Stato; nella conduzione delle loro attività possono contare sulla complicità di numerosi funzionari pubblici e privati corrotti, prendendosi gioco e violando i principi di legalità, trasparenza, controllo e responsabilità dei poteri pubblici, provocando una veloce, impressionante, triste ed ogni giorno più preoccupante violazione dello stato di diritto.

Stando così le cose, cosa ci si può aspettare da una simile nazione? In realtà nessuno ha agito da solo. I numerosissimi casi di corruzione, morti, violazioni dei diritti umani sono stati organizzati dall’alto e con metodi mafiosi, compresi quelli soprannaturali. La cosa peggiore è che la corruzione continua con l’aumento della povertà, della disuguaglianza sociale e della criminalità, distruggendo così le basi della democrazia e della libertà.

Sono uno dei tanti militari che ha dovuto lasciare il Venezuela per evitare di essere arrestato; non sono un uomo perfetto, ho fatto molti errori e ciò mi spinge a cercare Dio, ogni giorno, per chiedergli quale sia la giusta via ed il perdono; credo nella libertà e nella democrazia, le mie basi si fondono sulla lealtà, una virtù che spinge a mettere in pratica ciò che prevedono le norme di fedeltà, onore e gratitudine; ritengo di stare dalla parte giusta della storia, sono nemico di una giustizia sproporzionata e partigiana di un governo corrotto, per questo continuo ad onorare l’Onnipotente affinchè abbia pietà e misericordia del Venezuela poichè questo Paese non è colpevole per ciò che fanno i suoi figli, perchè esso è nato perfetto, puro, bello ed ha avuto il dono di possedere le più grandi bellezze naturali al mondo.

Per questo dobbiamo unirci e lottare! Corregere i nostri errori!!! Dobbiamo abbandonare l’apatia, i dissidi ed il conformismo!! Chiediamo a Dio la forza, la volontà, la voglia ed il desiderio di essere degni figli del Venezuela!!! Per questo dobbiamo conoscerlo, ammirarlo, amarlo, rispettarlo, curarlo e lavorare duro per lui!!! Anche se siamo lontani.

* Maggiore della Guardia Nazionale Venezuelana

 

Venezuela, tierra bendecida por Dios, llena de riquezas y maravillas naturales, paraíso que nace como País, como Nación, de una Guerra independentista, un conflicto armado, guiado por la espada del llamado “GENIO DE AMÉRICA” Nuestro Libertador Simón Bolívar, guerra que fue librada entre los años 1810 y 1823 por las fuerzas republicanas contra el dominio español y que tendría grandes repercusiones en los demás movimientos independentistas de América del Sur, siendo este el más reñido de los conflictos por la emancipación del continente y uno de los más costosos para la inexistente nación en todos los sentidos, tras 13 años de guerra el país se encontraba arrasado, pues se calcula que al menos 200.000 personas murieron a consecuencia de las batallas, las enfermedades, el hambre y las represalias de la guerra a muerte. Al finalizar la contienda la economía del país se había atrofiado a una fracción de lo que fue durante la colonia y tardaría varias décadas en recuperarse.

Pero resulta que muchos años después de recuperarse y llegar a ser una de las Naciones mas ricas del mundo, esta comenzó a deteriorarse nuevamente, por lo que se da un estallido social por los años 90, es entonces que por ignorancia, estupidez, rabia, cansancio o deseos de tener un cambio de gobierno, el pueblo elige como gobernante al Teniente Coronel Hugo Rafael Chavez Frias, quien años atrás (Febrero 1992) es preso por participar en un Golpe militar fallido al Presidente en ese entonces Carlos Andres Perez, para luego ser indultado por el Presidente Rafael Caldera (1994), bajo la figura de un "sobreseguimiento de causa".

Como resultado de sus políticas de Gobierno, Chavez impuso un modelo socialista, un sistema biométrico, que no es más que un racionamiento disfrazado, que cumplió un objetivo, destruir el sistema de incentivos; destruyo la función empresarial publica y privada, la capacidad de innovación y de emprendimiento, condenados a la miseria y a la pobreza, basados en un populismo mediático, persecución política a contrarios, destrucción de las empresas y servicios del estado, alejados de los principios y valores Cristianos y Democraticos, siendo como final UNA DESCOMPOSICIÓN SOCIAL.

Según historiadores y filósofos en el transcurrir del tiempo dejaron un concepto plasmado en la historia, con la que hoy podemos definir La Revolusion Socialista que gobierna Venezuela ...“Cuando la Democracia se mancha de ilegalidad y violencia se constituye en Oclocracia (gobierno de la muchedumbre), siendo este el peor de todos los sistemas políticos, es el último estado de la degeneración del poder. El origen de ésta degeneración es una desnaturalización de la voluntad general, presentando vicios en sí misma, encarnando los intereses de algunos y no del pueblo. Es la autoridad del populacho corrompido, despotismo del tropel, nunca el gobierno de un pueblo.

El objetivo es mantener el poder de forma corrupta, buscando una ilusoria legitimidad en el sector más ignorante de la sociedad, hacia el cual vuelcan todos sus esfuerzos propagandísticos y manipuladores, apelan a emociones irracionales con discriminaciones, fanatismos, sentimientos nacionalistas e internacionalistas y fomentando ante todo el miedo, se apropian de los medios de comunicación y la educación, utilizando como principio la desinformación”.

Hoy son mas de seis millones de Venezolanos que han emigrado a otros países por diferentes medios, incluso caminando, atravesando países como Colombia, Ecuador, Perú, en busca de un mejor futuro, mas de 250 presos políticos, la mayoría privados ilegalmente, violando sus derechos humanos, existiendo igual un alto indice de homicidios, ubicándose como unos de los países con mayor tasa de muertes violentas, incluyendo las muertes de funcionarios públicos, militares, policiales, políticos, a manos del Gobierno, una tasa de desempleo del 33,3%, un sistema de salud colapsado que golpea incluso los bienes y servicios más esenciales, la mayoría de laboratorios y servicios de los hospitales están intermitente o completamente inoperativos, estadísticas asombrosas muestran la escasez de productos como medicinas básicas, suministros quirúrgicos y fórmulas de alimento infantil.

Hablar de las Instituciones publicas seria hablar de dirigentes partidarios y cómplices del régimen chavista ahora madurista, quienes utilizan siempre el insulto y la descalificación cuando se dirigen a cualquiera que opine o manifieste descontento para con su régimen, aunque eso no tenga mayor importancia o relevancia para la sociedad, ya que se conoce sus perfiles personales y profesionales, esperando de ellos cualquier vulgar gesto o palabra. Pero lo que sí es hasta cierto punto preocupante es la destrucción total de las empresas mas importantes del estado como la C.V.G y PDVSA, pretendiendo hacerles creer a los tontos útiles una ética política socialista, ¡claro!!! Todo disfrazado bajo una pantalla de corrupción abrumadora, sostenida con dinero del estado. Pues señores, es esa misma corrupción que ha permitido que cientos de miles de millones de dólares hayan llegado a los bolsillos y cuentas de algunos dueños de la maldad, mediante un asalto sistemático que lleva 20 años al tesoro público, Haciendo que Venezuela sea considerada alta para los estándares mundiales y sea prevalente en todo el nivel de la escala social venezolana, posicionándola entre los 20 países más corruptos del mundo, un sistema de gobierno mantenido con el actual Presidente Nicolas Maduro, luego de la muerte de Hugo Chavez (marzo 2013).

Esto es posible porque en los diversos estamentos del poder se han incrustado mafias organizadas para delinquir, todos bajo la premisa de ser socialistas y antimperialistas. ¡Créanlo!, mafias que actúan como tales desde los subterráneos del Estado y que con la complicidad por acción o por omisión de una pluralidad de funcionarios públicos y privados corruptos, burlan y violan los principios de legalidad, visibilidad, controlabilidad y responsabilidad de los poderes públicos, en una veloz, impresionante, triste y cada día más preocupante ruptura del Estado de derecho.

De ser así, ¿Que se espera como Nación? Si en realidad nadie actuó solo. Todos los miles de casos de corrupción, muerte, violación de derechos humanos se orquestaron desde arriba y con métodos mafiosos e incluso sobrenaturales. Y lo peor es que la fiesta de corrupción sigue de la mano con el crecimiento de la pobreza, de la desigualdad social y de la criminalidad, que están destruyendo las bases de la democracia y de la libertad.

Soy uno de tantos Militares que hemos tenido que salir de Venezuela, para evitar ir presos, imperfecto, lleno de errores y gracias a eso me obliga día a día a buscar más de Dios, pidiéndole orientación y perdón, creyente de la Libertad y la Democracia, basado en la Lealtad; una virtud consistente en el cumplimiento de lo que exigen las normas de fidelidad, honor y gratitud, ubicado del lado correcto de la historia, enemigo de una justicia desproporcionada y partidaria de un gobierno corrupto, por ello sigo orando al Todopoderoso, para que tenga piedad y misericordia con Venezuela ya que ella no es culpable de lo que haces sus hijos, porque ella nació PERFECTA, PURA, HERMOSA brindándole las mas extraordinarias bendiciones existentes en el mundo como belleza natural.

Por lo que debemos unirnos y luchar!!! corregir nuestros errores!!! levantarnos de la flojera, la apatía, la desidia, el conformismo!!! pedir a Dios la fuerza, la voluntad, las ganas y el deseo de querer ser unos hijos dignos de Venezuela!!! y para eso debemos conocerla, admirarla, amarla, respetarla, cuidarla y trabajar duro por ella!!! Incluso si estamos lejos de ella.

LENIN RAUL REY MORA

MAYOR GUARDIA NACIONAL DE VENEZUELA

Azioni sul documento
  • Stampa
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

La fatica di essere nel mondo. Lettera sul discernimento

Un po’ imitando don Milani e la sua lettera a una prof.ssa, con amici di Vicenza abbiamo scritto insieme una lettera sul discernimento e il nostro essere nel mondo. Per disponibilità copie info al 333 8465594, 0444 226530, 080 5014906 


 

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 127
(2022- Anno XVIII)

quadratino rosso Tema: La vita quotidiana

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). In preparazione.

 

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 settembre 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.