Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Casal Bruciato non è un problema politico, ma di distanza tra mente e cuore, di Riccardo Cristiano

Casal Bruciato non è un problema politico, ma di distanza tra mente e cuore, di Riccardo Cristiano

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 11/05/2019 09:26
La lectio magistralis di Papa Francesco. Se la Chiesa vuole rimanere di Cristo deve cambiare sempre, seguendo e leggendo i segni dei tempi. La Chiesa non è un museo, ha bisogno di squilibrio…

La “lectio magistralis” di Jorge Mario Bergoglio non richiede citazioni dotte o note a piè di pagina, indispensabili per indicare la propria erudizione, ma uno sguardo contemplativo sull’uomo che vive nella metropoli odierna, il prodotto cioè di una rara capacità non solo erudita ma soprattutto mistica, fraterna e psicologica. C’è stato il mistico con l’urgenza del fare a rendere incalzante e capace di interrogare ieri sera nelle parole pronunciate da Papa Francesco.

La chiesa di Francesco nella sua lectio magistralis

Parlava alla sua diocesi nella cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano, a tantissimi preti e laici. E ha preso le mosse dal “funzionalismo”, quella malattia che vuole rendere tutto funzionale, che vuole mettere tutto al posto suo, come se la Chiesa fosse un museo. E invece non lo è e per essere tenuta diversamente ha bisogno di squilibrio. Ha usato proprio la parola “squilibrato” Jorge Mario Bergoglio per riferirsi al Vangelo, al senso della predicazione e dell’azione cristiana, e quindi alla Chiesa che vuole essere tale, cioè di Cristo. 

Questa Chiesa tenterà di vivere quotidianamente le Beatitudini, non si ridurrà a mero distributore di sacramenti, andando alla ricerca della pecorella smarrita, non fermandosi a pettinare quelle che sono nell’ovile. Anche questa immagine, il pettinare quelle pecorelle che sono nell’ovile, è stata di una forza e di una capacità comunicativa e suggestiva rara, ma forse superata di lì a breve da quella dei maestri di liturgia che però spargendo l’incenso lo fanno incensando se stessi invece che Dio.

Il suo cristianesimo è totale, ma contagioso, perché sa che la forza del discorso delle Beatitudini arriva anche a chi non crede, e quindi è quella la forza che sa portare le radici cristiane a essere vive. Il discorso sulle radici lo ha portato a esaltare l’importanza odierna degli anziani: in un mondo dove il virtuale rischia di renderci privi di radicamenti, gli anziani diventano anche una risorsa fondamentale per rimanere connessi, ma alla linfa che ci dà vita dalle radici. Questo radicamento non ha dunque esaltato una stasi, un’immobilità, ma il flusso, lo scorrere della linfa, che ha sempre bisogno di cambiamenti, come Bergoglio ha saputo sollecitare a fare alla sua Chiesa, rendendo positiva la famosa indicazione del “Gattopardo”: bisogna cambiare tutto perché nulla cambi.

Se la Chiesa vuole rimanere di Cristo deve cambiare sempre, seguendo e leggendo i segni dei tempi, vivendo il cristianesimo e il Vangelo come un accompagnamento fedele all’uomo e al suo bisogno di discernimento, di accompagnamento, di un amico. Ecco allora che l’avviso di Francesco all’uomo di oggi sui populismi è divenuto fraterno, radicato in un servizio che non ha paura di dirci la verità: i populismi crescono seminando paura. Ecco la forza dello “squilibrio evangelico”. Se un prete sembra esagerare nel servizio ai poveri, tutti i poveri, qualcuno può andarsene, qualche altro protestare, ha detto il Papa, e il vescovo se non è coraggioso può esortarlo a un po’ di equilibrio: “ma lo Spirito Santo non conosce equilibrio.”

Casal Bruciato?: è un problema di distanza 

La scelta di Francesco di indossare sempre e solo la tunica bianca è risultata in tutta la sua forza ed efficacia quando il discorso critico di clericalismo e funzionalismo ha preso il largo per arrivare a indicare, con implicito riferimento al drammatico caso di Casal Bruciato, che “se voi mi dite che è un problema politico, che è un problema sociale, che è un problema culturale, un problema di lingua: sono cose secondarie. Il problema è un problema di distanza tra la mente e il cuore. Questo: è un problema di distanza”. 

Avrebbe potuto dirlo anche indossando stole, tiare, paramenti preziosi; ma sarebbe stato parimenti efficace, vero? Avrebbe dimostrato di volerci parlare con lo stesso disarmante candore del valore per tutti noi di quel che accade a quella famiglia solo per le sue origini? La famiglia Omerovic l’aveva incontrata proprio lì, a San Giovanni in Laterano, un incontro che altri protagonisti di questa pagina buia potrebbero aver desiderato ma non hanno avuto. Come i protagonisti dell’incontro desiderato ma non verificatosi, anche gli Omerovic sono arrivati scortati all’incontro con Papa Francesco. 

E hanno fatto sapere che il vescovo ausiliare competente li aveva visitati. Perché? Perché il discorso delle Beatitudini non distingue, non discrimina. Ovvio che questa Chiesa abiti con il cuore, seguendo un’ispirazione squilibrata e che non si porta nella città seguendo piani pastorali, ma ascoltando il grido della gente.

https://formiche.net/2019/05/squilibrio-evangelico-chiesa-papa/

 

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine_115_Pagina_01.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 115
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: Ambiente

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa ci fa diventare razzisti? C'è il razzismo nella Chiesa?), in preparazione.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? I Pro e i Contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 15 dicembre 2019.

 listing Il 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  (Quanto abbiamo paura delle altre religioni? Le religioni dialogano tra di loro? Qual'è la finalità del dialogo? Cos'è il fondamentalismo religioso?)  testi da inviare entro il 31 gennaio 2020.

 listing Il 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 15 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.