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Campagna per il diritto all'identità

creato da D. — ultima modifica 17/09/2015 11:59
In Argentina durante la dittatura (1976-1983) i militari fecero scomparire 30.000 persone, e tra questi centinaia di bambini, figli dei desaparecidos rubati come bottino di guerra. Da allora le "Abuelas de Plaza de Mayo" sono alla ricerca dei loro nipoti perché questi "desaparecidos" sono ancora vivi. Finora la ricerca si era circoscritta all'Argentina, ma si ritiene che alcuni potrebbero trovarsi all'estero ed in particolare, dati i forti vincoli tra l'Italia e l'Argentina, risiedere nel nostro Paese.

In Argentina durante la dittatura (1976-1983) i militari fecero scomparire 30.000 persone, e tra questi centinaia di bambini, figli dei desaparecidos rubati come bottino di guerra. Da allora le "Abuelas de Plaza de Mayo" sono alla ricerca dei loro nipoti perché questi "desaparecidos" sono ancora vivi. Finora la ricerca si era circoscritta all'Argentina, ma si ritiene che alcuni potrebbero trovarsi all'estero ed in particolare, dati i forti vincoli tra l'Italia e l'Argentina, risiedere nel nostro Paese.

Per questo motivo l'Ambasciata Argentina in Italia ha lanciato una campagna per restituire la propria identità a chi ne è stato derubato e per continuare a tenere viva la memoria. L'Ambasciata intende divulgare l'iniziativa attraverso tutti i canali a disposizione e tra questi considera importante coinvolgere anche le università italiane. L'indagine riguarda questi ormai giovani "desaparecidos", cittadini argentini o italiani nati in Argentina tra il 1975 ed il 1982.

Se sei nato tra il 1975 e il 1980 e hai dubbi sulla tua identità puoi contattare l'ambasciata Argentina in Italia, Sezione Diritti Umani: dirittiumani@ambasciatargentina.it tel. 06.48073300 I funzionari saranno in grado di offrire il supporto necessario per chiarire la propria situazione con la più assoluta confidenzialità 
CAMPAGNA PER IL DIRITTO ALL'IDENTITÀ - Abuelas de Plaza de Mayo

 

Per approfondimenti:

http://www.uniroma3.it/page.php?page=Campagna_

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Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo:

Vico II Spineto,2 (c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)

76013 Minervino Murge (BT)

per info:

mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it

cell: 349 6534286

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

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13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
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