Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Bce, schiaffo all’Europa. L’obiettivo: ridiscutere l’intero sistema anti crisi, di Federico Fubini

Bce, schiaffo all’Europa. L’obiettivo: ridiscutere l’intero sistema anti crisi, di Federico Fubini

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 06/05/2020 09:56
Dall’esito di questo conflitto si capirà se nell’area euro il potere ultimo è in mano alle istituzioni comuni o a quelle nazionaliste. E quali saranno le conseguenze per l’Italia…

Nei sette decenni della sua storia l’Unione Europea non aveva mai vissuto uno scontro come quello appena deflagrato, perché stavolta tutto è in gioco: la capacità della Banca Centrale Europea di agire nella crisi come quelle delle altre superpotenze economiche, il potere delle istituzioni comuni di prevalere su quelle dello Stato più forte e, alla lunga, la tenuta del sistema alla prova di una pandemia e di una recessione drammatiche. Dall’esito di questo conflitto si capirà se nell’area euro di oggi il potere ultimo è in mano alle istituzioni comuni o di quelle tedesche; se l’Italia è avviata verso i vincoli di un programma di salvataggio e soprattutto se sul futuro dell’euro si stenderà un’ombra più o meno lunga.

La sentenza della Corte costituzionale tedesca

L’ordigno politico-legale è stato innescato dalla Corte costituzionale tedesca con la sua sentenza sul «Public Sector Purchase Programme» (Pspp), il programma di acquisti di titoli pubblici avviato dalla Bce con Mario Draghi nel 2015. Oggi l’Eurosistema — la federazione delle banche centrali europee — ha in bilancio bond sovrani per circa 2.200 miliardi e ha appena aperto un nuovo piano di interventi sul quale formalmente ieri la Corte tedesca non si doveva pronunciare: il «Pandemic Emergency Purchase Programme» (Pepp) da 750 miliardi, la bombola a ossigeno che per ora mette l’Italia in grado di finanziare a debito sul mercato le enormi spese dell’emergenza. 

Raggiunta da una miriade di ricorsi contro la Bce di Draghi, per la prima volta la Corte di Karlsruhe si era piegata a chiedere un’opinione alla Corte di giustizia europea. I giudici costituzionali tedeschi erano i soli in Europa a non averlo mai fatto, riluttanti a riconoscere la supremazia dei colleghi comunitari (dal 1957 il diritto civile europeo fa premio su quello dei singoli Paesi).

Lo strappo

La sentenza di Lussemburgo era arrivata nel 2018 e aveva dato ragione alla Bce: gli acquisti di titoli sono legali. Ieri però per la prima volta nella storia europea i giudici tedeschi hanno ribaltato il tavolo, con parole sprezzanti verso la sentenza dei colleghi europei («intenibile»). Il ministro delle Finanze bavarese Albert Füracker, esponente del nuovo nazionalismo democratico tedesco, l’ha definito «un risonante schiaffo in faccia alla Corte europea». Così Karlsruhe dà tre mesi all’Eurosistema per dimostrare che i suoi interventi sono «proporzionati». 

Per i giudici tedeschi ciò ha un significato preciso, in grado di minare gli attuali interventi della Bce proprio perché questi non stanno rispettando i criteri richiesti: gli acquisti sui titoli dovrebbero essere eseguiti in proporzione al peso economico dei singoli Paesi e l’Eurosistema non dovrebbe poter comprare più di un terzo di ogni bond emesso, dunque non più di un terzo del debito totale di ogni Stato. 

Oggi invece la Bce sta comprando più carta francese, spagnola e soprattutto italiana e il vincolo a un terzo — se confermato — fa sì che tra circa 18 mesi non potrebbe più sostenere il debito di Roma. Di questo passo ne avrebbe in bilancio già più di 700 miliardi, un terzo del totale. Verrebbe così meno la credibilità di Christine Lagarde, quando la presidente della Bce promette che «non ci sono limiti» al suo impegno a difesa dell’euro. Quel tetto del 33% può schiacciare l’Italia.

Il ruolo di Angela Merkel

Ora la Corte tedesca è pronta a ingiungere alla Bundesbank di uscire dalle operazioni della Bce, se non fosse soddisfatta delle spiegazioni di Francoforte. E un Eurosistema senza polmone tedesco, anche se sostituito da altre banche centrali, sarebbe visto sui mercati come sul punto di sfaldarsi. Ma ieri Lagarde e i suoi hanno rifiutato di riconoscere l’autorità di Karlsruhe su di loro: hanno fatto sapere che non arretrano e per loro vale solo la decisione favorevole della Corte di giustizia europea. Sarà la Bundesbank a rispondere a Karlsruhe, mentre Lagarde ha già investito Angela Merkel del problema. Tocca alla cancelliera decidere se minare le fondamenta dell’area euro, tacendo e lasciando che i nazionalisti del suo Paese prendano il sopravvento. In questa battaglia (forse) finale per l’euro all’Italia spetta un posto speciale. 

Ieri Clemens Fuest, uno dei leader intellettuali del fronte conservatore tedesco, ha detto che Karlsruhe «mette sotto pressione i governi perché forniscano assistenza ai singoli Stati membri». La sua idea è che ieri, con una Bce più debole, si sia destabilizzato il mercato e mosso un passo verso un salvataggio ad hoc per la sola Italia. Definito e vigilato altrove in Europa.

 

https://www.corriere.it/esteri/20_maggio_06/bce-schiaffo-all-europa-l-obiettivo-ridiscutere-l-intero-sistema-anti-crisi-d8f2caec-8f24-11ea-8162-438cc7478e3a.shtml

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.