Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Antigone a Riace, Angela Donatella Rega

Antigone a Riace, Angela Donatella Rega

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 02/10/2021 09:26
I passi in avanti che leggiamo nella Storia, i veri passi in avanti per l’intera umanità, sono stati fatti esclusivamente da persone che si sono interrogate sulla cosa giusta da fare ed hanno fatto scelte coraggiose pagandole quasi sempre con la libertà e con la vita…

Antigone interrogò la propria coscienza. Un bel nome Antigone, significa Aurora. Lei non fu zelante verso le leggi dello Stato e seppellì il cadavere dell’amato fratello che, a rigore, sarebbe dovuto restare fuori dalle mura in pasto agli avvoltoi. Creonte, quindi, il re, la punisce e la chiude in una grotta. Sofocle poi intreccia una trama di sventure conseguenti che colpiscono Creonte e lo portano a pentirsi, ma sarà troppo tardi. 

I passi in avanti che leggiamo nella Storia, i veri passi in avanti per l’intera umanità, sono stati fatti esclusivamente da persone che si sono interrogate sulla cosa giusta da fare ed hanno fatto scelte coraggiose pagandole quasi sempre con la libertà e con la vita.  

La storia di Mimmo Lucano oggi ci interroga profondamente. Soprattutto per la severità del giudizio con cui è stato condannato a causa delle irregolarità procedurali commesse concedendo lavoro e vita dignitosa agli immigrati. Immigrati che dovremmo chiamare in realtà tutti rifugiati, salvo poche eccezioni, che fuggono dalla miseria della loro terra e che noi non desideriamo in casa. Ma Renzi non disse che bisognava aiutarli a casa loro? E’ vero! Cioè bisogna smettere di desiderare le loro ricchezze, di depredarli, di fomentare ed armare le fazioni avverse nei loro Paesi, questo significa aiutarli a casa loro. Smettere di strozzare i Paesi poveri con i prestiti condizionali, smettere di farli indebitare, smettere di favorire o finanziare governi che strozzano quelle popolazioni a casa loro. 

Una politica intera che al confronto con Creonte fa di quest’ultimo un semplice agnellino zelante.

Viene da sorridere guardando la generosità con cui si corre a fare persino testamento in favore dell’UNHCR. Nazioni Unite. Chi di noi non ha comprato almeno una pigotta dell’UNICEF? Abbiamo criticato le ONG, e cosa diremo di questi organismi dell’ONU (che pure soccorrono tanta gente disperata, ma con mezzi inadeguati)?

Non so voi, ma io con le mie tasse vorrei che lo Stato lavorasse per i meno abbienti, e con la mia scelta (sempre meno significativa) tramite il voto, si occupasse delle questioni internazionali con imparzialità e giustizia.

In assenza di tutto questo, chi di noi non si è trovato a fare di tutto per regolarizzare un migrante? Alzi la mano chi non si è adoperato per assumere, magari insieme ad altri amici, un extra comunitario, una badante, una colf o chi non abbia tenuto in casa un irregolare a fargli fare le faccende domestiche per permettergli di sopravvivere?

Perché questo atroce scollamento fra la solidarietà e la generosità privata di molti cittadini e le leggi dello Stato che talvolta, a conti fatti, si dimostrano addirittura incostituzionali?

Il comportamento dei singoli cittadini ed anche di molti sindaci italiani si dimostra molto più in linea con la nostra Costituzione di quanto non lo siano certe scelte del Parlamento in particolari recenti passaggi istituzionali.

Ma torniamo al giudizio severo per Lucano.

Facciamo un’equazione, come si faceva a scuola. Se abbiamo dato 13 anni e multe pecuniarie a un sindaco che ha commesso irregolarità per motivi umanitari, quanto daremo a coloro che commettono irregolarità per far gestire gli stessi servizi dalla malavita? O dobbiamo pensare che chi fa sfumare gli affari delle mafie sia punito più severamente e chi invece si inchina a quel potere resti impunito? 

Il nostro Stato è sacro, per questo va onorato con giustizia nel legiferare e nel tessere una politica internazionale che abbia uno sguardo nuovo, che vada a monte dei problemi umanitari e non tenti risoluzioni di piccola portata che anche una brava massaia saprebbe evitare nell’amministrare la propria famiglia. 

Azioni sul documento
  • Stampa
La Vignetta, di Martina Losito

"Il bene più prezioso"

Vignetta di Martina Losito 

*Martina Losito, studentessa di ingegneria energetica presso il Politecnico di Milano.

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 124
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Pianeta che vogliamo

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo è in distribuzione.

 

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  Testi da inviare da entro 31 agosto 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.