Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Anche tanti immigrati tra gli angeli del fango, di Stefano Pasta

Anche tanti immigrati tra gli angeli del fango, di Stefano Pasta

creato da webmaster ultima modifica 14/09/2015 17:34
Sono scesi per le strade armati di pale e ramazze insieme ai residenti, perché anche loro amano la città che li ha accolti e ora vogliono ricambiare.

Dopo il nubifragio di Genova c'è chi è sceso per le strade per spalare fango e chi si è messo a twittare. Uno di questi è il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

Il suo tweet dice: «Renzi aiuterà popolazione colpita o le risorse si trovano solo per gli immigrati?». La Rete si è divisa tra chi inneggia al condottiero padano, chi con ironia propone di mettere all’asta le mutande verdi di Cota per raccogliere fondi pro alluvione e chi, più seriamente, gli fa notare che in queste ore gli immigrati sono in prima fila, accanto ai coetanei italiani, tra gli “angeli del fango” che aiutano gli alluvionati.

Wahid, 19 anni, è in Corso Torino, tra la Stazione Brignole e la foce del Bisagno, il torrente che è straripato. Lui è arrivato a Genova tre anni fa dopo un viaggio di sei mesi fatto a piedi, in macchina e nascosto sotto un camion: sa bene cosa vuol dire perdere la casa, in Afghanistan la guerra ha distrutto la sua. «È stato normale venire ad aiutare, sono afghano ma anche genovese!». Accanto a lui, con un secchio in mano, annuisce Hassan, 18 anni anche lui arrivato minorenne dal Bangladesh. Wahid e Hassan sono in Corso Torino, ma tutte le strade di Genova sono piene di giovani che spalano, spazzano, trascinano secchi con guanti, scope e vanghe portate da casa. In molti casi, si sono dati appuntamento la sera prima con Facebook o WhatsApp.

Come successe tre anni fa, la tragedia sta facendo emergere la solidarietà, che, nella città più vecchia d’Italia, vede in primo piano proprio i giovani. Aiutando gli altri, vengono meno le differenze. Famosi calciatori della Serie A come Luca Antonini sono accanto a venditori ambulanti senegalesi, tutti con i piedi nel fango. Rugbysti del Cus Genova spalano insieme ai tradizionali rivali del Recco. Nel centro storico, sono attivi anche i musulmani della città: «Dobbiamo aiutare i nostri concittadini», spiega Tarik Chibi della sala di preghiera di piazza Durazzo. La solidarietà aiuta commercianti e abitanti a ricominciare a sperare. Carlo, 52 anni, non finisce più di ringraziare. La sua cantina è quella che stanno svuotando Hassan, Wahid e tanti altri studenti della Scuola di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant’Egidio. Racconta Carlo: «Ho comprato questa casa un mese fa, scoprirla sommersa dal fango è stata una ferita. Vedere tutti questi giovani, quest’apoteosi di pale, è però immaginare come può essere il futuro bello e possibile del nostro Paese. Rimane una tragedia, ma umanamente è forse un’esperienza di cui avevo bisogno».

Brunilda, venticinquenne figlia di immigrati albanesi, anche lei del gruppo di Sant’Egidio, spiega che «la solidarietà è contagiosa». Accanto a lei, c’è Klara, universitaria austriaca in Erasmus arrivata appena 4 settimane fa. Dice con semplicità: «Ho visto che c’era bisogno e mi sono messa a disposizione». Infatti, conclude Brunilda, «aiutare gli altri è stato naturale: sono le strade che percorriamo ogni giorno, i commercianti da cui facciamo acquisti. Insomma, Genova è la nostra città!”.

Fonte: Famiglia Cristiana del 14 ottobre 2014

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 121
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Resistere

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? -  è in spedizione.

 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse" (1. Come la pandemia ha cambiato i processi politici? 2. Chi e Come stiamo utilizzando le risorse comunitarie? 3. Quale visione politica ispira il tutto?) Testi da inviare da entro 31 luglio 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.