Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Affido condiviso, padri senza diritti, di Luciano Moia

Affido condiviso, padri senza diritti, di Luciano Moia

creato da webmaster ultima modifica 17/05/2016 09:54
Aumentano le storie di ingiustizia e prevaricazione ai danni degli uomini, nel 90% dei casi esclusi dalla presa in carico del figlio. Colpa di una legge datata 2006, che oggi meriterebbe un “tagliando”. E che la politica, però, ignora

 

Lei si stanca, prende il figlio e se ne va all’estero? Le possibilità di intervenire per il genitore che rimane in Italia sono pressoché nulle. Saranno i limiti della legge sull’affido condiviso, saranno le condizioni penalizzanti previste dal diritto comunitario e dai trattati internazionali in tema di infanzia e di famiglia, in buona parte ancora legati a una cultura che privilegia il rapporto mamma- figlio, ma nelle situazioni conflittuali la sorte peggiore tocca quasi sempre ai padri. Le vicende quasi pa- radossali che presentiamo in questa pagina sono la punta di un iceberg di sofferenza di cui la legge non sembra tenere conto.

Due padri stanno combattendo per affermare il loro diritto alla genitorialità nei confronti delle ex partner, trasferitesi l’una in Estremo Oriente l’altra in Europa centrale. Due decisioni unilaterali, due gesti diversi nelle modalità ma identici nelle conseguenze. Se una madre decide di andare all’estero con un figlio piccolo, anche contro la volontà del padre, la legge non ha alcuno strumento né per impedirlo né per ricomporre la questione. In questi ultimi mesi ci siamo più volte occupati delle carenze della legge 54 del 2006 sull’affido condiviso.

Autentica emergenza, non fosse altro che per il numero di persone coinvolte nel nostro Paese, almeno cinque milioni tra minori e separati. La norma rimane importante, perché ha definito per la prima volta un criterio fondamentale: anche nella separazione, i figli hanno il diritto di contare sull’impegno educativo di entrambi i genitori. Purtroppo la prassi giudiziaria ha di fatto reso inapplicabile questo principio. Se una madre – nel 90% dei casi il genitore cosiddetto “collocatario” continua ad essere la donna – decide di escludere l’ex partner dalla vita dei figli, non esiste di fatto la possibilità di farla recedere dalla decisione.

E la sua scelta diventa vincolante e inoppugnabile sia che i due ex coniugi abitino a poche centinaia di metri di distanza, sia che – come nei casi di cui diamo conto – lei decida di espatriare. Con il risultato che, con il costante aumento delle separazioni, si ingrossano le fila dei padri separati che non riescono più a vedere i figli. Con sofferenze, ingiustizie e patologie psicosomatiche correlate. E anche la conflittualità aumenta in modo esponenziale, trasformando i figli in una sorta di “premio” conteso dai due ex partner. Esito triste di una progressiva inciviltà relazionale resa più dirompente da una legge, appunto quella sull’affido condiviso, che a dieci anni dall’approvazione meriterebbe un approfondito “tagliando”. Ma la politica tace. Nessuna riforma in vista. Assicurare la pari dignità educativa dei genitori separati non è evidentemente obiettivo abbastanza premiante. A differenza di unioni civili e di riforma in chiave ideologica della legge sulle adozioni.

 

Luciano Moia

© Avvenire, 15 maggio 2016

 

 

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.