Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Addio a Rita Levi Montalcini, di Elisa Chiari

Addio a Rita Levi Montalcini, di Elisa Chiari

creato da Denj — ultima modifica 21/07/2016 17:10
Si è spenta a 103 anni nella sua casa di Roma Rita Levi Montalcini, senatrice a vita, premio Nobel per la Medicina. Uno dei suoi ultimi appelli era stato per i giovani ricercatori...
Addio a Rita Levi Montalcini, di Elisa Chiari

Rita Levi Montalcini in Parlamento

 

Aveva 103 anni, ma pensava ai giovani, Rita Levi Montalcini. Da donna di scienza che aveva raggiunto il traguardo più prestigioso cui uno scienziato possa ambire, il Nobel per la medicina, Rita Levi Montalcini dedicava nel marzo scorso ai ricercatori under 40 uno dei suoi ultimi appelli, dal suo scranno di senatore a vita, da cui la salute malferma la teneva ultimamente spesso lontana.
«Rivolgiamo un appello al Governo», scriveva Montalcini «affinché non cancelli il futuro di tanti giovani ricercatori, che coltivano la speranza di poter fare ricerca in Italia. Il decreto legge su semplificazioni e sviluppo, già approvato alla Camera e ora in discussione al Senato, cancella i principi di trasparenza e merito alla base delle norme che dal 2006 hanno consentito di finanziare i progetti di ricerca dei giovani scienziati under 40 attraverso il meccanismo della peer review, la valutazione tra pari. Se questa legge non sarà modificata, tale selezione passerà di nuovo attraverso le stanze chiuse dei Ministeri dell'Istruzione e della Salute permettendo l’accesso ai finanziamenti solo a chi ha le giuste amicizie e non la necessaria preparazione acquisita in anni di studio, magari negli scantinati di qualche Facoltà per pochi euro. Un atto inaccettabile soprattutto da un governo guidato da un premier scelto per merito e competenza. Con il nostro impegno congiunto, nel 2006, avevamo ottenuto invece che la valutazione per assegnare i finanziamenti fosse gestita da una commissione composta da ricercatori anch'essi sotto i quarant'anni, di cui almeno la metà operanti in enti di ricerca non italiani. Una metodologia democratica e trasparente, adottata da anni a livello internazionale».

Se ne va oggi a un'età in cui avrebbe potuto legittimamente pensare di non avere altro futuro, che tutto fosse alle sue spalle. E invece guardava avanti. Evidentemente non aveva dimenticato le opportunità e gli ostacoli con cui da giovane donna ebrea aveva dovuto confrontarsi, in un mondo del lavoro, a quell'epoca ancor più di oggi, pensato per esperti signori, quasi tutti maschi. Non può essere un caso se, da donna di profondo sapere, che nella sua antica ordinatissima eleganza, era stata in anni recenti anche oggetto di una satira bonaria, si è battuta fino all'ultimo, come si vede ancor oggi nel sito della Fondazione intitolata al suo nome, perché le donne del mondo, le africane soprattutto, non fossero escluse dall'istruzione che avrebbe potuto migliorare la qualità della loro vita e dei loro diritti.

Anche lei, in frangenti diversi, per affermare il proprio diritto agli studi di medicina, aveva dovuto lottare. Prima in casa, contro il volere del padre, e poi contro le leggi razziali. Espulsa dall'università aveva continuato i suoi esperimenti in un laboratorio casalingo, per poi lavorare per trent'anni negli Stati uniti, dove gettò le basi degli studi sui fattori di crescita delle cellule nervose che nel 1986 l'hanno portata al premio Nobel. Un prestigio che attribuiva più all'impegno e alla tenacia che alle doti. Di sé usava dire: «La mia è un'intelligenza mediocre». Ma si riconosceva la fantasia per uscire dagli schemi. Se non l'avesse avuta, mai sarebbe arrivata lassù.

 

fonte: www.famigliacristiana.it, 30.12.2012

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

e ancora...

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Copertina114

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 114
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: L'Europa

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  Il 116 è sulla COPPIA (cosa vuol dire oggi essere "coppia"? Quali i ruoli nella coppia? Cos è la fedeltà nella coppia?) testi già inviati; in preparazione.

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa di fa diventare razzisti? C' il razzismo nella Chiesa?)  testi da inviare entro il 30 agosto 2019.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? Pro e contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 31 ottobre 2019.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.