Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Abbandoniamo il "me ne frego". Imparare l'umanità è possibile, di Vanna Iori

Abbandoniamo il "me ne frego". Imparare l'umanità è possibile, di Vanna Iori

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 14/07/2018 11:26
L'etica della cura, posta a fondamento dell'agire sociale, si connota come "etica pubblica e politica". "Non è buonismo"...

Ci stiamo trasformando. Una lenta e inesorabile trasformazione antropologica del nostro comune sentire che sta spingendo molti cittadini ad abbandonare qualsiasi senso di empatia e di compassione per affermare una cultura del "me ne frego" che si fonda sull'idea di pensare solo a sé perché "gli altri" vengono dopo. Gli altri, semplicemente, non contano e spesso sono un impedimento, un impaccio.

E questo nuovo sentire sembra avere anche bisogno di essere affermato, rivendicato con orgoglio ed esaltato. Il web sta diventando l'oscuro contenitore dei pensieri poco mediati, spesso violenti e meschini di chi ha bisogno di rilanciare questa nuova fase nella cultura diffusa: per chiunque la pensa diversamente "è finita la pacchia".

Riecheggia questo urlo collettivo: siamo tanti, non ci importa di voi e pretendiamo di essere primi perché noi siamo il popolo nella sua interezza. Come se i milioni di cittadini che non la pensano come loro non avessero alcun diritto di cittadinanza e fossero un fastidio da scansare con il gesto della mano una mano. Tutti sottoposti a un'ordalia collettiva che deve stabilire responsabilità e pene. La politica, che dovrebbe mediare, guidare, spiegare, spinge l'asticella ancora più in altro, lucrando su ogni disgrazia o problema pur di ottenere altro consenso in nome di un presunto primato dell'italianità in pericolo.

Me ne frego sembra essere la parola d'ordine strisciante che torna prepotentemente sulla scena. L'esigenza di un egoismo collettivo, nel nome del popolo sovrano, come collettore sociale e culturale. Ebbene, io non ci sto. E molte voci come la mia si stanno dando eco. Credo che le forze progressiste, riformiste e di sinistra che esistono in questo Paese non debbano aver paura di rivendicare una visione opposta che si fonda sulla cura dell'altro, qualunque sia la sua condizione.

L'etica della cura, posta a fondamento dell'agire sociale, si connota come "etica pubblica e politica". "Non è buonismo". Il prestare ascolto e attenzione alla voce degli altri ci interpella nella nostra responsabilità, ci chiama in causa nella nostra dimensione relazionale sociale. L'etica politica "è opera di costruzione di civiltà".

Don Milani adottò il motto "I care", letteralmente "Mi importa, ho a cuore" come netta contrapposizione all'indifferenza e agli egoismi. Questa frase, scritta su un cartello gigante nella scuola di Barbiana, riassumeva le finalità educative di una scuola che doveva promuovere e sostenere il riscatto dei singoli figli di contadini del Mugello senza mai perdere fosse l'attenzione per l'altro. E non si trattava di buonismo, ma di un'istruzione come strumento di presa di coscienza sociale, civile e morale.

Oggi questo riconoscimento reciproco sembra allontanarsi sempre di più mentre avanza un pericoloso disprezzo verso l'attenzione all'altro come fondamento del nostro vivere sociale e delle nostre comunità. Serve uno sforzo etico e culturale collettivo per rilanciare il primato dei valori umani, partendo dalle scuole e dai ragazzi, altrimenti consegneremo una generazione a un futuro di rabbia inconsapevole. Imparare l'umanità è possibile.

https://www.huffingtonpost.it/vanna-iori/abbandoniamo-il-me-ne-frego-imparare-lumanita-e-possibile_a_23458714/

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine_115_Pagina_01.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 115
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: Ambiente

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa ci fa diventare razzisti? C'è il razzismo nella Chiesa?), in preparazione.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? I Pro e i Contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 15 dicembre 2019.

 listing Il 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  (Quanto abbiamo paura delle altre religioni? Le religioni dialogano tra di loro? Qual'è la finalità del dialogo? Cos'è il fondamentalismo religioso?)  testi da inviare entro il 31 gennaio 2020.

 listing Il 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 15 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.