Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / 51 milioni di rifugiati: mai così tanti dal ’45, di Monica Ricci Sargentini

51 milioni di rifugiati: mai così tanti dal ’45, di Monica Ricci Sargentini

creato da D. — ultima modifica 17/09/2015 11:10
Amnesty accusa l’Onu: troppi fallimenti

Migranti

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, oggi 20 giugno,  nel giardino nel giardino delle Nazioni Unite a New York è spuntata una casetta dell’Ikea.  L’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati che ha adottato il modello componibile ideato dal colosso svedese come “rifugio innovativo destinato a migliorare le condizioni di vita di persone che hanno perso la casa in seguito a disastri naturali o guerre”.

I dati dell’Unhcr
Di sicuro quella dei rifugiati è un’emergenza che non conosce momenti di stanca. In queste settimane  violenze in Iraq hanno costretto mezzo milione di persone ad abbandonare le proprie case. Alla fine del 2013 erano oltre 51 milioni le persone costrette ad abbandonare le proprie case a causa della guerra o altre crisi, ha annunciato oggi, 20 giugno, l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite. E’  il numero pù alto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Metà  dei rifugiati sono bambini, molti dei quali coinvolti in conflitti o persecuzioni che le potenze mondiali non sono riuscite a impedire o a far terminare.

“Siamo davvero di fronte a un cambio di paradigma, un enorme aumento delle persone costrette a trasferirsi”, ha detto il commissario Antonio Guterres durante una conferenza stampa. Il numero complessivo di rfugiati, 51,2 milioni a fine 2013 è aumentato di 6 milioni in un anno. La cifra comprende 16,7 milioni di rifugiati, 33,3 milioni di persone costrette al trasferimento all’interno della stessa nazione di provenienza, 1,2 milioni di richiedenti asilo.

Le accuse di Amnesty

Ma se i rifugiati sono in continuo aumento non è detto che l’emergenza sia gestita al meglio. Proprio in occasione della ricorrenze di oggi  Amnesty International ha puntato il dito contro gli “spettacolari fallimenti” del Consiglio di sicurezza nel mantenere la pace e la sicurezza a livello internazionale.La risposta inefficace o tardiva del Consiglio di sicurezza e, in alcuni casi, del Segretariato delle Nazioni Unite ai conflitti in corso in Siria, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana e Iraq, hanno consentito una spirale di violenza e la devastazione di innumerevoli comunità prima che venisse assunta, neanche sempre, un’azione degna di nota.

“Apatia, alleanze e vantaggi politici devono cessare di prevalere sulle preoccupazioni per i diritti umani quando il Consiglio di sicurezza è chiamato a prendere decisioni. Mentre i diplomatici discutono di mozioni d’ordine, le abitazioni vengono rase al suolo e famiglie intere sono costrette alla fuga. Prolungati ritardi e veti alle risoluzioni stanno fiaccando il presunto ‘braccio forte’ delle Nazioni Unite”  ha dichiarato Sherif Elsayed-Ali, vicedirettore del programma Temi globali di Amnesty International.

L’organizzazione umanitaria accusa  i Paesi che hanno impedito qualsiasi azione degna di nota sulla Siria di non aver mosso un dito per risolvere la  crisi globale dei rifugiati: “Russia e Cina hanno non hanno reinsediato alcun rifugiato nel 2013 – si legge nel comunicato di Amnesty -. La loro donazione all’appello delle Nazioni Unite per la Siria – la più grande raccolta di fondi nella storia dell’organizzazione – è egualmente vergognosa: la Cina ne ha finanziato lo 0,1 per cento nel 2003 e lo 0,4 per cento nel 2014, la Russia lo 0,3 per cento nel 2013 e lo 0,1 per cento nel 2014″.

L’appello del Papa

Poca generosità anche da parte della Chiesa cattolica: è caduto quasi nel vuoto l’appello lanciato da papa Francesco il 10 settembre scorso ad aprire i conventi vuoti di Roma per accogliere gli sfollati. Per ora sono solo due le strutture che hanno aderito.

“I conventi vuoti non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare i soldi – aveva detto il Pontefice – non sono nostri, sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati”.

 

fonte: http://lepersoneeladignita.corriere.it/2014/06/20/quei-milioni-di-rifugiati-in-cerca-di-accoglienzaamnesty-accusa-lonu-troppi-fallimenti/, 20.06.2014


Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.