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Salvaguardiamo la Terra, il nostro bene più prezioso di Luigi Castrovilli e Martina Sassi

creato da Eleonora Bellini ultima modifica 05/09/2018 23:55
Ospitiamo la prima relazione conclusiva dei ragazzi della Scuola Socio-Politica di Minervino Murge del 2018
Salvaguardiamo la Terra, il nostro bene più prezioso di Luigi Castrovilli e Martina Sassi

da ugobardi.blogspot.com

La Terra è nata miliardi di anni fa, noi esseri umani soltanto duecentomila anni fa. Eppure siamo riusciti a sconvolgere l’equilibrio che è indispensabile alla vita.

Alla giusta distanza dal Sole, non troppo lontana e non troppo vicina, la Terra è in un equilibrio perfetto che le permette di conservare l’acqua allo stato liquido che, come sappiamo, garantisce la vita sulla Terra. L’acqua è, probabilmente, l’unica risorsa naturale che interessa tutti gli aspetti della civiltà umana, dallo sviluppo agricolo e industriale ai trasporti, alla produzione di energia elettrica, ecc. Al crescere della popolazione e delle attività industriali cresce anche la domanda di acqua; ma le sorgenti di acqua necessarie per queste attività vanno man mano inquinandosi. Per questo, ogni anno, scompaiono migliaia di specie vegetali e animali, per non parlare di migliaia di uomini, donne e bambini che ogni anno muoiono per carenza di acqua. L’acqua è un diritto umano essenziale, per questo non va inquinata e sprecata.

Sulla Terra, ogni specie vivente ha il suo ruolo e contribuisce a mantenerne l’equilibrio. L’uomo, figlio della natura, ha perfezionato la sua capacità di adattamento e intervento su di essa facendo prevalere una concezione utilitaristica della natura, sfruttandola e dominandola, rompendo così il suo fragile equilibrio.

Molte delle catastrofi naturali, infatti, sono causate dall’uomo. Qualche millennio fa, per esempio, l’umanità scoprì un modo per estrarre l’energia sepolta nelle profondità della Terra sotto forma di gas, carbone, ma soprattutto petrolio. Con il petrolio, alcuni hanno conosciuto un benessere senza precedenti, focalizzando la loro attenzione e i loro interessi solo al denaro che esso rende, ignorando i danni prodotti dalla combustione di queste fonti di energia. Il nostro stile di vita è totalmente dipendente dal petrolio. Sappiamo che la fine del petrolio è imminente, ma rifiutiamo di crederci. Non abbiamo capito che stiamo per esaurire quello che la natura ci fornisce.

La situazione critica in cui sta sprofondando il mondo intero è frutto delle nostre azioni, con cui stiamo distruggendo il ciclo di una vita che ci è stata donata:

  • il 20% della popolazione mondiale consuma più dell’ 80% delle risorse;
  • Cinquemila persone muoiono ogni giorno a causa dell’acqua insalubre;
  • 1 miliardo di persone non ha accesso ad acqua potabile sicura;
  • Il 40% delle terre coltivabili ha subito danni a lungo termine;
  • Ogni anno scompaiono circa 13 milioni di ettari di foreste;
  • Le specie animali e vegetali stanno scomparendo ad un ritmo mille volte superiore a quello naturale;
  • La temperatura media degli ultimi 15 anni è la più alta mai registrata;
  • Ci potrebbero essere almeno 200 milioni di rifugiati climatici entro il 2050.

Sicuramente queste notizie toccano il nostro animo e ci rendono molto pessimisti. Non c’è più tempo, però, per pensare in maniera negativa. Ogni singolo uomo può dare un suo contributo:

  • I parchi naturali sono stati creati circa un secolo fa e oggi ricoprono circa il 13% dei continenti, e sono spazi in cui le leggi attribuite indirizzano l’azione umana verso il rispetto e la preservazione delle specie vegetali e animali, del terreno e del paesaggio;
  • Il Costa Rica ha fatto una scelta tra le spese militari e la conservazione del territorio. Il paese non ha più un esercito, ha preferito investire le sue risorse in istruzione, ecoturismo e nella protezione delle foreste;
  • Ci sono città intere in Germania, Nuova Zelanda, ecc…, in cui ogni singola abitazione produce la propria energia attraverso i pannelli solari;
  • Molte nazioni danno priorità allo sviluppo delle energie rinnovabili;
  • Ci sono centrali elettriche alimentate dal calore della terra, l’energia geotermica;
  • Esistono anche zone desertiche ricoperte di pannelli solari.

La terra, infatti, è collegata al sole, la principale fonte di energia. In un’ora, il sole regala alla terra l’energia che l’intera umanità consuma in un anno. Non dobbiamo quindi fare altro che smettere di scavare e alzare gli occhi verso il cielo e iniziare a coltivare il sole.

È arrivato il momento di collaborare con la natura, non dobbiamo dare più molta importanza a ciò che abbiamo perso, ma a ciò che ci resta. Sappiamo che le soluzioni esistono e possiamo cambiare, ma dobbiamo agire tempestivamente.

Quindi homo sapiens, uomo pensante, ascolta la natura che ti ha donato la vita, un miracolo dell’universo e poi decidi cosa fare.

[corsisti della scuola politica di CuF a Minervino, Bt]

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