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Altre ragioni per il referendum, di Giovanni Natile

creato da d.daiuto@alice.it — ultima modifica 06/11/2016 01:16
Ho vinto la tentazione di sposare la tesi della redazione (n. 104) rinunciando ad un approfondimento e convincimento personale, pertanto...

Nel n. 104 di Cercasi un fine l’editoriale di don Rocco inizia con: “Abbiamo discusso parecchio, in redazione, nel preparare questo numero sulla riforma costituzionale e sul referendum. Alla fine abbiamo pensato che la cosa più giusta fosse prendere posizione per il NO alle riforme. Questo lo diciamo con tanto rispetto umano e democratico per coloro che votano SI (chi potrebbe pensare il contrario?). Abbiamo deciso per il NO perché le ragioni del SI sono pochissime e deboli”.

Ho vinto la tentazione di sposare la tesi della redazione rinunciando ad un approfondimento e convincimento personale, pertanto ho cercato, leggendo tutti gli articoli riportati nel numero in questione, un nesso tra le modifiche costituzionali, così come egregiamente riassunte da Emanuele Cavallone a pag. 5 in basso, e le previsioni /deduzioni, alquanto catastrofiche, dei vari opinionisti.

In maniera chiara, una diretta connessione tra dettame della carta costituzionale ed effetti socio-economici veniva riportata nell’articolo di Raniero La Valle allorché diceva: “Senato e Camera volevano dire una democrazia abbondante, una democrazia più garantita; due camere voleva dire che se una mascalzonata, una legge liberticida, una legge sbagliata passava a una camera, poteva essere fermata dall’altra, poteva essere raddrizzata (non poteva anche essere ulteriormente peggiorata?). E lo scopo era la giustizia, l’uguaglianza, la libertà, l’asilo offerto allo straniero perseguitato.” Come si vede Raniero La Valle fa discendere ogni bene dal bicameralismo paritario. Però con lo stesso nesso di causa ed effetto si possono far risalire al bicameralismo paritario tutti i mali che ci affliggono, uno per tutti la malavita organizzata che, guarda caso, prospera così bene in Italia come nell’unico altro paese europeo dove vige il bicameralismo

[docente universitario, Putignano, Bari]

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