Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti di Cercasi un fine / La strage degli innocenti, di Angela D. Rega

La strage degli innocenti, di Angela D. Rega

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 25/11/2020 16:48
Mentre osservavo una sezione del pavimento del Duomo di Siena e precisamente quella realizzata da Matteo Di Giovanni raffigurante la strage degli innocenti...

 

Mentre osservavo una sezione del pavimento del Duomo di Siena e precisamente quella realizzata da Matteo Di Giovanni raffigurante la strage degli innocenti, mi resi conto dello sguardo implorante delle mamme che stringevano al petto i loro bambini. L’espressione dei volti era molto particolare. Di fronte alla furia dei soldati, le donne accennavano un sorriso disperato come ad inculcare pietà  in quei feroci assassini. Forse in Guernica di Picasso c’è il passo successivo, rappresentato da una madre che lancia un urlo al cielo mentre sorregge tra le braccia il cadavere del suo piccolo. Si narra che Picasso, di fronte alla domanda dell’ambasciatore nazista Otto Abetz  “L’avete fatto voi questo orrore, maestro?” rispondesse: “No, è opera vostra”. 

Forse questa estrema sintesi operata da Picasso nella risposta al nazista racchiude già qualsiasi altra considerazione sull’argomento.

Tuttavia torno un attimo indietro all’opera di Matteo Di Giovanni. Entrando nello sguardo di quelle mamme mi vennero le lacrime, e la ferocia espressa da chi perpetrava violenza mi fece riflettere su come la strage degli innocenti non si fosse mai fermata in tutta la Storia. Quanti innocenti sono caduti a causa della stessa ferocia? Bambini uccisi gratuitamente perché palestinesi, mutilati con le mine antiuomo in Africa, violentati dagli opulenti occidentali in  Thailandia, donne massacrate sul mercato della prostituzione ovunque, civili dilaniati in guerre contrabbandate come operazioni di pace, atti terroristici sovvenzionati da centrali internazionali, operatori ed operatrici di pace e di giustizia uccisi ovunque, milioni di persone morte per fame, migliaia di profughi annegati in Mediterraneo ed, andando indietro nel tempo, i cittadini di Hiroshima e Nagasaki, il genocidio in Viet Nam, ancora indietro la Shoah, i civili trucidati dai nazisti in Italia e ancora a ritroso mi vengono in mente i pellerossa, gli schiavi d’America, i Catari sgozzati a Guardia Piemontese, le vittime dell’inquisizione, un elenco infinito.

Perché l’innocenza fa così male a chi ha potere?

Per invidia, forse, perché quella purezza è irraggiungibile. Per vigliaccheria, perché è più facile colpire persone inermi. Per sopraffazione ed indifferenza, perché siamo avidi di risorse e le sottraiamo ai legittimi fruitori. 

Quello sguardo materno immortalato da Matteo Di Giovanni suggerisce il tentativo di conversione degli assassini. Sarebbe ora che qualcosa si muovesse nelle coscienze. Il bene può convertire? Sì, può farlo, deve farlo, altrimenti non c’è speranza. L’amore è più potente della violenza. In realtà è quello che dice l’ultima parola. Quello sguardo ha attraversato i secoli per dirci questo. Senza conversione al bene non c’è speranza. Il perdono è  più forte del rancore perché è disarmante.

Il sangue degli innocenti che la Storia ha visto scorrere ha dato sempre esito allo smascheramento ed alla fine dei violenti. Quando la violenza giunge al culmine si abbatte contro coloro che l’hanno perpetrata. Adesso però la vediamo ritornare ancora, ma non lasciamocene affascinare. Resistiamo all’inganno di chi ne sta preparando un nuovo avvento e contrapponiamole i nostri valori umani con  gioia e con coraggio. 

[medico, redattrice di Cuf, Monopoli, Bari]

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: ,
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 122
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Tutti pazzi per i sociale?

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? -  è in spedizione.

 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse" (1. Come la pandemia ha cambiato i processi politici? 2. Cosa cambia nella partecipazione dei cittadini? 3. E' democratico questo processo? 4. Quale visione politica ispira il tutto?) Testi da inviare da entro 31 luglio 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.