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La Scuola di Democrazia verso la conclusione, di Michele Camporeale

creato da Eleonora Bellini ultima modifica 17/05/2018 19:22
Le tematiche ambientali al centro dell'ultimo incontro della Scuola di Democrazia di Giovinazzo con la relazione della Prof.ssa Maria Panza

La Scuola di democrazia ha raccolto l’esortazione di Papa Francesco ai cattolici ad impegnarsi in politica intesa come pratica di valori, studio ed apprendimento come scriveva l’amato vescovo Don Tonino Bello; essa si è rivolta prevalentemente alle associazioni, ai gruppi, ai movimenti di cittadini presenti sul territorio, con l’impegno alla creazione di una nuova classe dirigente ispirata.

La settima e conclusiva lezione rivolta ad illustrare la cultura e le dinamiche ambientali, ha visto come relatrice la prof.sa Maria Panza, educatrice ed ambientalista responsabile del centro di educazione Ambientale del WWF che ha sede nella Masseria Carrara in territorio di Modugno nei pressi del Parco regionale di Lama Balice. La prof.sa Panza è presente fin dagli anni ‘70 nella difesa delle ragioni dell’ambiente ed è fortemente impegnata nell’opera di sensibilizzazione nelle scuole delle giovani generazioni verso pratiche e comportamenti responsabili per ridurne l’impatto sugli ecosistemi.

Un breve curriculum la vede far parte del WWF Italia a partire dal 1973; nel 1980, e prima volta nel Paese se si tiene conto della cultura e della visione prevalente in quegli anni di conflitto sul piano del lavoro, promuove convegni ed eventi di divulgazione in cui mette in relazione il tema del lavoro con la difesa dell’ambiente dall’inquinamento indotto dal lavoro industriale.

Nel 1989 inizia la sua collaborazione con l’Ufficio educazione del WWF ed entra a far parte del gruppo di lavoro che collabora con il Ministero per la stesura dei curricula scolastici. Da questa data svolge azione di educazione ambientale nelle scuole dell’intera Provincia di Bari contribuendo ad accrescere negli studenti la conoscenza della ricchezza naturalistica del nostro territorio, con incontri in aula e sul campo.

Nel 1993 è l’unica rappresentante nel WWF per il Sud Italia nella campagna di promozione dei nuovi Stili di Vita che ha l’obiettivo di far crescere nella popolazione la consapevolezza verso l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale, nello specifico gli elettrodomestici.

Negli scorsi anni è stata impegnata con il Comune di Andria in collaborazione con il GAL Fior d’Olivi nella campagna per il consumo alimentare responsabile, per l’utilizzo di prodotti agricoli a km 0, a salvaguardia del comparto agricolo; lo scorso anno sempre con il Comune di Andria ha collaborato insieme al WWF alla campagna “M’illumino di meno” per il contenimento dei consumi energetici.

Nel 2017 è stata insignita del premio annuale della città di Bari alla memoria della consigliera ed ambientalista Maria Maugeri; il premio gli è stato conferito insieme allo scienziato William Becker consulente ambientale del Presidente Obama, per essersi impegnata nella promozione di azioni contro il “Climate Change”, e per aver favorito in sede locale le strategie per la decarbonizzazione.

La lezione della prof.sa Panza che ha visto la presenza nella Chiesa del Carmine di circa 100 persone interessate, è stata incentrata sul tema della conservazione dell’ambiente e della terra come bene comune. La prof.sa ha messo in evidenza che non si possono mettere in campo pratiche ed azioni di difesa e salvaguardia se non si conosce la ricchezza del nostro habitat; ha centrato la sua riflessione corredata dalla proiezione delle immagini, sulla ricchezza naturalistica della terra e spiegando l’importanza della biodiversità e della sua difesa per mantenere integro l’ecosistema. Si conosce appena l’1,8 per cento delle 60 milioni di specie che abitano il pianeta, per cui è importante mettere in campo i percorsi di pratica e conoscenza rivolti al ns habitat. Ha concluso la sua lezione mettendo in evidenza la ricchezza naturalistica della ns regione con immagini ed esempi che spaziavano dal parco del Gargano, alle zone umide della foce dell’Ofanto, passando per i territori pseudosteppici della Murgia, sino alle aree protette delle Cesine nel Salento, evidenziando le caratteristiche di alcune specie presenti, insieme alle pratiche corrette d’uso contrapposte ai pericoli.

L’esperienza della scuola si concluderà l’8 giugno con un momento ludico e di festa alla Presenza del Vescovo della diocesi Mons. Domenico Cornacchia e del Prof. Rev. Don Rocco D’Ambrosio, direttore scientifico tra i promotori di questo ciclo di conferenze. In tale occasione verranno altresì consegnati agli iscritti gli attestati di frequenza e dei crediti formativi.

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