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La primavera dell'illegalità, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 15/07/2017 10:40
Il nostro direttore, Rocco D'Ambrosio, è intervenuto, su Repubblica Bari, sulla vicenda degli ultimi arresti per corruzione, in Puglia

 

La corruzione è una brutta malattia, grave e insidiosa. E come ogni malattia ha diversi specialisti che la studiano e combattono, terapie particolari, relative letterature, sia quelle serie, che le chiacchiere da bar. Di che parliamo? La corruzione non è la semplice somma di atti illegali e immorali ma costituisce un vero e proprio sistema. Scriveva Calvino, nel 1980: “Così tutte le forme di illecito, da quelle più sornione a quelle più feroci, si saldavano in un sistema che aveva una sua stabilità e compattezza e coerenza e nel quale moltissime persone potevano trovare il loro vantaggio pratico senza perdere il vantaggio morale di sentirsi con la coscienza a posto”. La definizione dimostra come la corruzione sia un fenomeno complesso, cioè dalle “molte facce”, un sistema architettato e navigato. Come per tutti i fenomeni complessi, diverse sono le cause: mancanza di formazione tecnica ed etica, crisi della legalità, debolezza dell’azione investigativa e giudiziaria, lentezze e complicazioni della burocrazia. Il sistema pugliese non è diverso da quello di altre regioni italiane o di altri Paesi, in giro per il mondo (www.transparency.org).

Tuttavia qualche novità c’è nei fatti ultimi di Acquaviva, Altamura, Castellana Grotte e Regione Puglia. L’assessore di Acquaviva, Eustacho D. Busto, sostenuto dal sindaco Carlucci, ha il coraggio di denunciare il tentativo di corruzione: cosa non unica, ma certamente rara. E’ interessante notare che i soggetti onesti e denuncianti spesso non appartengono a partiti strutturati, ma sono espressioni civiche. Questa è ormai la norma, con poche eccezioni: chi vuole fare politica seria e combattere il malaffare non trova spazio nei partiti e movimenti. Perché? Perché partiti e movimenti sono ormai dei feudi, interessati a gestire il potere (ora il problema è sostituire Giannini, non bonificare il partito!), con capi che hanno perso il contatto con la realtà o, ancor peggio, fanno parte delle compagini corrotte e corruttrici, pronti ad accogliere tutti, onesti e disonesti, pur di raccattare voti. Certamente ci sono persone oneste e competenti anche nei partiti e nei movimenti, ma non hanno spazio o voce, soffrono e sono spesso emarginati.

 

Ascolteremo per un paio di giorni un po’ di retorica sulla questione morale e sulla vigilanza dei partiti sugli iscritti, bla bla. La retorica si vince con poche regole serie e rispettate perché si innesti un rinnovamento duraturo: le nomine di incarichi istituzionali siano distinti rigidamente da quelle di partito, senza nessun plurincarico e/o multideleghe (le persone serie fanno una cosa, e buona, alla volta); percorsi di formazione etica e tecnica per tutti (non conferenze e show elettorali), con ore di studio certificati; garanti esterni, a partiti e movimenti, per valutare carriere e incarichi; forum di ascolto dei cittadini frequenti e tematici. Solo così può verificarsi una nuova primavera pugliese. Non come l’ultima, che, a parte qualche discreto e limitato risultato, ci ha introdotto in una calura corruttiva sempre crescente.

 

In «la Repubblica Bari» del 15 luglio 2017

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Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo:

Vico II Spineto,2 (c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)

76013 Minervino Murge (BT)

per info:

mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it

cell: 349 6534286

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Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


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Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

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Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
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