Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti di Cercasi un fine / La persona nella Costituzione, di Angela Rinaldi

La persona nella Costituzione, di Angela Rinaldi

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 03/06/2016 23:31
Per prepararci al referendum (e al nostro Politica in Weekend) pubblichiamo un articolo di riflessione su alcuni aspetti etici della nostra Carta Costituzionale...

 

Nel contesto attuale in cui si discute quotidianamente - o quasi - sulla riforma costituzionale su cui il popolo italiano sarà chiamato a esprimersi è sicuramente utile riflettere su alcuni spunti etici che la nostra Costituzione ci offre.

I principi fondamentali - soprattutto nei primi tre articoli - fanno emergere immediatamente tre elementi centrali dell’intera struttura costituzionale: la democrazia, il lavoro e l’uguaglianza. Essi trovano la loro sintesi nel principio personalista sul quale i padri costituenti hanno edificato quel non facile compromesso, tra fazioni politiche diverse se non opposte, grazie al quale la Costituzione ha potuto essere approvata e adottata.

“L’Italia è una Repubblica democratica […]” (art.1). In quanto tale la democrazia è la forma di potere che sostiene al meglio la centralità della persona umana e del cittadino. In uno Stato democratico - secondo Giorgio La Pira - tutti i cittadini non solo partecipano alla vita politica dello Stato, ma sono membri di una comunità plurale, formata da tante realtà di pari dignità e ugualmente rappresentate. La struttura pluralista risulta da una pluralità coordinata di organismi con struttura, fini, autonomia e diritto propri (1945:214). Uno Stato democratico implica la sovranità dei cittadini secondo tre criteri: l’irrinunciabilità alla sovranità, la proprietà della sovranità secondo quanto afferma la Costituzione e il possesso della sovranità per diritto naturale.

La Repubblica è fondata sul lavoro. Esso, afferma ancora La Pira, è un principio cristiano che in senso ampio costituisce lo status civitatis (1945:232), che definisce la comunità politica. Infatti, grazie alla possibilità di svolgere un lavoro che ama e per il quale è propriamente formata, la persona può procedere verso lo sviluppo e la piena realizzazione di sé: su questo si costruiscono le basi per una democrazia effettivamente attenta alla persona.

Ai fini della stesura della Costituzione, per tutte queste ragioni si è preferito decretare il fondamento della Repubblica sul lavoro, nonostante fosse stata proposta una versione diversa del primo articolo: “L’Italia è una Repubblica democratica dei lavoratori”. In questo caso sarebbe emersa una concezione classista della società italiana che esulava dall’atmosfera di compromesso tra le parti che ha reso unica la nostra Carta Costituzionale.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge” (art.3). Questo articolo espone il principio dell’uguaglianza di tipo formale e sostanziale. Formalmente tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, sostanzialmente viene rifiutata ogni distinzione sulla base dei tratti che contraddistinguono la persona umana in quanto tale - il sesso, la razza, la lingua - e per le sue scelte - la religione, le opinioni politiche, le condizioni personali e sociali. Sulla base di ciò sorgono, negli articoli successivi, i principi relativi alle pari opportunità in ambito politico, l’uguaglianza tra coniugi, la parità dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, l’uguaglianza degli elettori e quindi del voto, il diritto indiscriminato di tutti di manifestare liberamente il proprio pensiero.

Ognuno di questi principi fa capo e trova il suo fondamento nel principio personalista. Tutta la Costituzione fa riferimento alla persona umana.

A questo riguardo è possibile fare una sintesi: i padri costituenti si trovano d’accordo sul fatto che la Repubblica riconosce di avere i compiti di educazione e tutela della persona in quanto tale e di ciò che la riguarda, soprattutto con riferimento alla vita pubblica che essa va a edificare.

La persona è tale perché lavorando si occupa del proprio sostentamento e svolge un servizio alla comunità, dunque al pieno sviluppo di sé e della società in cui vive. La persona è cittadina: essa è legata agli altri in funzione dell’appartenenza a un dato territorio e a una data comunità statale e, quindi, è rappresentata politicamente. Grazie a questa rappresentanza la persona-cittadino ha la possibilità di partecipare attivamente, mediante il voto e altre forme di partecipazione politica e sociale, alla vita del proprio Paese in funzione del pieno sviluppo della comunità politica e del bene comune.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociali e sono uguali davanti alla legge; hanno il diritto di lavorare, di riunirsi pacificamente, di associarsi, di professare la propria religione; godono dei diritti civili, sociali e politici; devono rispettare dei doveri che riguardano la vita nella società: lo Stato, la solidarietà, la pace sociale, la tutela dell’ordine. Dunque, abbandonano lo stato di natura per uno status di cittadini che spinge a tutelare l’ambiente sociale, la vita, il benessere, lo sviluppo proprio e degli altri.

Per tali fini la persona deve poter essere educata, formata e tutelata in quanto cittadina e sovrana.

Dunque, secondo i padri costituenti, e quindi secondo la Costituzione, l’ente superiore è la persona: su di essa si fondano le basi dello Stato, che regola e tutela la vita delle persone, senza le quali esso stesso non avrebbe ragione di esistere. Secondo La Pira vi sono due principi ben integrati: “la società e lo Stato per la persona e non la persona per la società e lo Stato” e “la persona è subordinata al vero bene comune sociale e politico che è sempre, in ultima analisi, il bene integrale della persona” (La Pira 1945:213).

Conoscere di più e meglio la nostra Costituzione potrebbe essere di aiuto per tornare a riflettere sulla centralità della persona e riscoprire che siamo direttamente responsabili - e quindi chiamati a impegnarci - del pieno sviluppo del nostro Paese.

 

[dottoressa in Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, studentessa PUG, Civita, Roma]

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

e ancora...

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Copertina114

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 114
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: L'Europa

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  Il 116 è sulla COPPIA (cosa vuol dire oggi essere "coppia"? Quali i ruoli nella coppia? Cos è la fedeltà nella coppia?) testi già inviati; in preparazione.

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa di fa diventare razzisti? C' il razzismo nella Chiesa?)  testi da inviare entro il 30 agosto 2019.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? Pro e contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 31 ottobre 2019.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.