Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti di Cercasi un fine / Il papa, la Chiesa e le riforme, di Pietro Urcioli

Il papa, la Chiesa e le riforme, di Pietro Urcioli

creato da D. — ultima modifica 15/09/2015 10:42
Le dichiarazioni rilasciate da Bergoglio durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da Rio de Janeiro hanno suscitato reazioni contrastanti...

 

Le dichiarazioni rilasciate da Bergoglio durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da Rio de Janeiro hanno suscitato reazioni contrastanti: c’è chi vi ha letto i segnali di vere e proprie rivoluzioni che il nuovo papa starebbe per introdurre nella Chiesa e chi ha invece osservato che molte di esse sarebbero state sottoscritte anche da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI.  Personalmente ritengo che tra le pieghe dell’intervista vi sia un passaggio che forse può aggiungere qualche utile elemento di riflessione sulla questione delle riforme. A una giornalista brasiliana che gli chiedeva come mai durante la GMG non avesse parlato dell’aborto o dei matrimoni omosessuali Bergoglio ha risposto che non lo aveva ritenuto necessario semplicemente perché la Chiesa su tali argomenti si è già espressa con chiarezza e quindi non c’era bisogno di tornaci su; poi, all’incalzare della giornalista che gli chiedeva quale fosse invece la sua personale opinione Bergoglio ha tagliato corto esclamando d’istinto: “Quella della Chiesa! Sono figlio della Chiesa!”

E in effetti, durante tutta la conferenza stampa Bergoglio non ha fatto altro che ribadire le posizioni del Catechismo della Chiesa Cattolica. Interrogato sui i gay ha detto che certamente non devono essere discriminati ma nulla più di questo. Interrogato sul ruolo della donna ha detto che la Madonna è più importante degli apostoli ma per quanto riguarda le ordinazioni femminili ha ribadito che “quella porta è chiusa perché la Chiesa ha parlato e ha detto no”. Interrogato sull’accesso ai sacramenti dei divorziati risposati ha detto che è giunto “il kairòs della misericordia” ma ha rimandato al lavoro della commissione degli otto cardinali.  Interrogato sul suo ruolo di pontefice ha invitato a “non andare più avanti di quello che si dice”: “vescovo di Roma” è solo il primo titolo del Papa, il nodo del primato petrino non è oggetto di discussione.

A mio parere Bergoglio interpreta il suo ruolo di vescovo essenzialmente in una dimensione pastorale: si sente e vuole essere un pastore che ama le sue pecore, che ha bisogno delle sue pecore non meno di quanto esse hanno bisogno di lui, che deve discernere quando è il momento di stare davanti, in mezzo o dietro al gregge, che deve condividere tutto con le sue pecore al punto da portarne addosso l’odore, e così via. E’ un pastore e il pastore non è il padrone del gregge; ne è solo il custode, è il sorvegliante di un bene non suo. Per tale motivo, da buon gesuita, cerca di svolgere diligentemente il suo compito senza prendere iniziative che non gli sono state richieste, senza eccedere il suo mandato. Ecco perché si attiene strettamente alla dottrina della Chiesa. La sua opinione personale non può che coincidere con la dottrina della Chiesa ufficiale e qualora fosse diversa egli per primo la riterrebbe irrilevante. Cambiamenti in materia di dottrina o di etica da lui non ne verranno. Ma non è affatto detto che non ce ne saranno. Già, perché Bergoglio appare come una persona aperta al confronto, disponibile ad ascoltare e a valutare proposte e suggerimenti; lo dimostra la nomina di otto cardinali provenienti dai quattro angoli della terra con il compito non solo di consigliarlo ma anche di costituire una sorta di osservatorio permanente su tutto il panorama ecclesiale. Bergoglio non ha in sé l’indole del riformatore ma la sua fedeltà alla Chiesa è così totale e incondizionata che non esiterebbe a sostenere le più radicali riforme qualora fosse la Chiesa intera a chiederglielo.

Pietro Urcioli [ingegnere, socio CuF, Avellino]

fonte:ecclesiaspiritualis.blogspot.it. 4.8.2013

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 122
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Tutti pazzi per i sociale?

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  Testi da inviare da entro 31 agosto 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.