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Governare per aiutare i cittadini e non per ostacolarli: il racconto di un’esperienza, di Rocco D’Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 14/08/2021 15:54
Il racconto dell'esperienza della nostra associazione e delle sue traversie per ottenere l'autorizzazione comunale a svolgere una pubblica presentazione di un libro...

 

Giovedì 12 Agosto l’Associazione Cercasi un fine Onlus ha organizzato, in una piazza del centro storico di Cassano delle Murge (Ba), la presentazione del mio “Il Potere. Uno spazio inquieto”, edito da Castelvecchi, con la partecipazione di Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto e vicepresidente nazionale di «Avviso Pubblico - Enti locali contro mafie e corruzione» e Francesco Giannella, procuratore della Repubblica aggiunto del Tribunale di Bari e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia. 

L’organizzazione è stata tra le più travagliate che abbia mai visto: esempio emblematico di un rapporto problematico tra cittadini e istituzioni. Riporto, di seguito, i fatti e poi un mio commento.

Sintesi dell’accaduto:

  1. Il giorno 7 luglio è stata protocollata una domanda, indirizzata al Sindaco, a mia firma, in qualità di presidente di Cercasi un fine, per ottenere l’autorizzazione per la presentazione di un libro nella pubblica piazza Adua, per un pubblico (previsto) di una quarantina di persone.
  2. Il 12 luglio sono state richieste dall'Ufficio Commercio alcune informazioni oltre ad una rappresentazione grafica (planimetria) "per occupazione di suolo pubblico".
  3. Il giorno seguente, 13 luglio, dette richieste venivano puntualmente inviate.
  4. Il 14 luglio poi veniva richiesto, sempre dal medesimo ufficio comunale, un “progetto di safety e security”, specificando che lo stesso doveva essere presentato "almeno trenta giorni prima; pena l'improcedibilità”.
  5. In pari data, l’Associazione, per queste ragioni burocratiche, decideva di spostare l’evento al 12 agosto.
  6. Il 26 luglio, accompagnato dal tecnico il geom. Lopane, mi sono recato presso il comando della Polizia Locale per informazioni sulla domanda; il vigile che ci ha ricevuto conoscere ci ha detto che il Comandante sarebbe stato disponibile a partire dal 4 agosto in poi.
  7. Sempre con il geom. Lopane mi sono quindi recato dal funzionario dell'Ufficio Commercio, il sig. Giovanni Milellla, con il quale c'era stata la precedente corrispondenza, il quale, prima ha negato che gli fosse stata inviata il 13 luglio la mail con l'allegata planimetria e dopo ha ammesso di averla ricevuta; a seguire ha richiesto altra documentazione inerente al SUAP; ha aggiunto che non era sicuro che si facesse in tempo per il 12 agosto. Comunque Milella ha detto che non è sicuro che si faccia in tempo. Ho risposto che abbiamo presentato domanda il 7 luglio. Sempre Milella mi ha anche fotocopiato la richiesta di un altro ente, da tener presente come bozza per noi. Ho scoperto che tale richiesta è stata presentata il 16 luglio e ha ottenuto il permesso il 23, non pagando nessuna tassa, anche esente da bollo. Ho chiesto, al sig. Milella, perché alcuni gruppi organizzano e realizzano i loro incontri e per noi ci sono sempre difficoltà. Mi ha risposto che chi non ha difficoltà è perché è inserito nelle iniziative del Comune e quindi può realizzarle. Ho risposto che questa è la prova che ci sono cittadini di seria A e cittadini di serie B. Non ha risposto, se non con il solito burocratese.
  8. Sempre la mattina del 26 luglio, dopo l’incontro con il sig. Milella, per ulteriori chiarimenti e assicurazioni siamo andati dal dirigente di settore De Gennaro. Il dirigente tra le scuse portate per il ritardo ha detto che l’evento va comunicato alla Prefettura vista la presenza del dott. Giannella. Gli ho risposto che non c’entra niente e il dott. Giannella quando è invitato ha procedure che non competono al Comune ma al suo ufficio. Ha aggiunto che lui, De Gennaro, è li per facilitare; gli ho risposto che finora abbiamo avuto solo difficoltà.
  9. Poi ci siamo recati presso lo studio Giannelli-Lopane per compilare la domanda come richiesto, che è stata inoltrata nella mattinata del 26 luglio, con ulteriori oneri economici per l’associazione.
  10. Riguardo a questa vicenda l’opposizione ha presentato nel Consiglio Comunale del venerdì 30 luglio un’interpellanza, esposta dal cons. Davide Del Re. In essa emerge che è stato adottato un calendario di eventi (più complessi in relazione alle questioni sottese alla sicurezza e pubblica incolumità) attraverso la deliberazione di Giunta comunale n. 72 del 15.07.2021, e per il quale atto si interpellava il Sindaco per sapere "se per ognuna delle manifestazioni artistiche-culturali su suolo pubblico, previste dalla deliberazione di Giunta comunale n. 72 del 15.07.2021, sia stata presentata dal soggetto organizzatore al Comune di Cassano almeno trenta giorni prima dalla data della manifestazione un progetto/relazione, redatto da tecnico abilitato con allegata planimetria delle aree da occupare, riportante gli elementi essenziali, ai fini dello svolgimento della stessa e se ne chiede copia della relativa documentazione. L’acquisizione di tale progetto/relazione è, propedeutica, al rilascio da parte del Comune dell’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione. Al riguardo si richiamano Circolari e Linee Guida ministeriali”. Al 15.07.21 l’Amministrazione comunale aveva già autorizzato uno dei primi eventi calendarizzati, addirittura previsto già per il 22.07.2021 (organizzato dall’Associazione Officine del Sud), ovvero autorizzato nello stesso giorno di presentazione della domanda da parte del soggetto organizzatore protocollata il 15.07.2021 prot. n. 8043.
  11. Ci chiediamo anche perché il nostro evento, la cui domanda è del 7.7.21 e la delibera di Giunta del 15.7.21, non è rientrato nelle attività dell’Estate Cassanese, che hanno avuto una corsia preferenziale, mentre noi, oltre alle difficoltà burocratiche abbiamo sopportato delle spese: tasse SUAP, incarico e progetto presso studio dell’ingegnere, servizio ambulanza ecc.   
  12. Tale atto deliberativo è stato approvato in violazione al Regolamento comunale vigente su "Albo e Consulta delle Associazioni comunali" che al Titolo III prevede le modalità per la concessione del Patrocinio dell'ente e per l'erogazione di contributi; in particolare, all'art. 18 di detta norma regolamentare, è stabilito che debba essere la Consulta comunale delle Associazioni a proporre un calendario di eventi e non già singola associazione (come invece è avvenuto con la deliberazione n. 72, dalla quale si evince, peraltro, chiaramente, che l’Associazione Apulia Country ha presentato la richiesta di autorizzazione il giorno 15.07.2021 prot. n. 8043 e nello stesso giorno è stata autorizzata dalla Giunta ad attuarlo, senza progetto, senza passare attraverso il SUAP, senza dover presentare una SCIA, senza nessun onere, con beneficio di contributi, senza convocazione Commissione/i Pubblico Spettacolo, eccetera). Nell’elenco le Associazioni, che propongono eventi per l’Estate Cassanese, non sono nemmeno iscritte all'Albo comunale, non sono indicati i luoghi degli eventi e siccome è titolo preferenziale per poter ricevere il patrocinio (quindi contributi e altre agevolazioni) essere iscritti all'Albo, questi sono  altri elementi per dire che non è nemmeno detto che avessero diritto di beneficiare di una serie di agevolazioni e soldi pubblici; anzi, per la verità, in quell'elenco, ci sono proprio singole persone e non associazioni. In sintesi si concede il patrocinio senza i requisiti Regolamento comunale vigente su "Albo e Consulta delle Associazioni comunali" che al Titolo III.  
  13. Resta anche da approfondire, come richiesto dalla citata interpellanza “l’assegnazione di circa 20.000 euro di contributi (19.900). L’assegnazione di contributi, infatti, deve avvenire, secondo la norma regolamentare, con un programma di eventi prerogativa della Consulta non di singola Associazione. Ciò detto, resta disattesa la norma e dunque la deliberazione di Giunta dovrebbe essere revocata in autotutela assieme ai provvedimenti conseguenziali adottati”.
  14. Se non ho interpretato male qui si tratta dell’Amministrazione, che non ottemperando ai vari Regolamenti, incarica un’associazione di gestire gli eventi dell’Estate cassanese. Nel dibattito in Consiglio Comunale (di cui è disponibile registrazione video) emerge anche una parte dei 19.900 € dovrebbe provenire, a detta dell’ass. al Bilancio la sig.ra Annamaria Caprio, da un contributo/sponsor della BCC di Cassano. Anche qui mi chiedo, insieme all’Associazione che mi onoro di servire, quanto il procedimento sia corretto.
  15. Un altro aspetto che emerge dal dibattito in Consiglio Comunale, evidenziato dal cons. Del Re, è quello degli obblighi di rendicontazione a cui l’Associazione capofila Apulia Country è tenuta.
  16. Sempre nello stesso Consiglio Comunale la Sindaca ha dichiarato che l’autorizzazione sarà certamente concessa, perché per “presentare un libro non ci vogliono tante formalità: i cittadini sono liberi di farlo anche in una piazza con delle sedie”.  
  17. Il pomeriggio del 2 agosto ho ricevuto una telefonata del comandante di PL, il sig. Nicola Dentamaro, che mi ha comunicato che è orientato ad approvare la domanda per l’evento, che tecnicamente è una SUAP, ma non può approvarla senza alcune modifiche che i nostri tecnici devono inserire on line. Ho avvertito immediatamente lo studio Giannelli-Lopane che ha chiamato il comandante e oltre ad apprendere le modifiche, ha anche appreso che siamo tenuti a pagare una tassa in quanto la richiesta è una SUAP.
  18. La mattina del 3 agosto lo studio ha inviato la nuova richiesta con modifiche, è stata pagata una tassa di 27 € (vedi allegato). Il 4 agosto è arrivata il nulla osta per l’evento (vedi allegato).
  19. Poche ore prima dell’evento ho ricevuto una telefonata da parte del Comandante dei Carabinieri, il sig. Ugo Coppola, che mi chiedeva se avessimo ottemperato alle disposizioni vigenti. Ho detto di si. Quando mi sono recato sul luogo ho constatato che i Vigili Urbani avevano solo posto una transenna e che gli altri varchi non erano chiusi. Il nostro vicepresidente Nunzio Lillo si è recato al Comando di PL per poter prendere le altre transenne, il vigile in servizo gli ha detto che non era di competenza della PL e che, invece, si sarebbe dovuto recare all'ufficio tecnico del Comune, che sarebbe l'ente di competenza all'uopo, anche per poter, attraverso un operaio addetto, aprire il lucchetto che blocca le transenne (ubicate di fronte al Comando di PL). Giunto al Comune, chiede all'addetto al ricevimento al piano zero come poter conferire con l'ufficio Tecnico per i suddetti motivi. L'addetto chiama l'ufficio tecnico e parla con un certo sig. Bozzi, il quale a sua volta dice di dover parlare con il responsabile dell'ufficio tecnico, in quel momento in ferie, per poter autorizzare l'operaio a sbloccare le transenne e poterle prelevare. L'addetto al ricevimento, dopo aver parlato con il referente dell'ufficio tecnico, invita il Sig, Lillo ad attendere al piano zero, mentre continua a ricevere gli altri utenti che nel frattempo si avvicinano per altre richieste di informazioni. In sintesi non ci sono state fornite le transenne e abbiamo provveduto a circoscrivere la zona con del nastro rosso.
  20. L’incontro si è svolto secondo norma; nessun vigile è stato presente. Due carabinieri hanno presenziato a tutto l’incontro. Ringraziando il Cielo tutto si è svolto molto bene.

La vicenda si presta a diverse analisi: etiche, giuridiche, politiche. Trascuro quelle giuridiche, che non sono di mia competenza, mi concentro brevemente sulle altre. La vicenda presenterebbe, in diversi tratti, delle forme di ostilità nei confronti di Cercasi un fine. Purtroppo la cosa non è nuova. Nell’aprile 2009 ottenemmo in comodato gratuito, dall’amministrazione Gentile (per 15 anni), alcune ville sequestrate per abusivismo edilizio adiacenti alla Foresta di Mercadante (Cassano, Bari); esse ottennero, con regolare gara, un finanziamento PON (della cifra di 1,200.000 €), che poi venne rifiutato, nel 2010, dalla successiva amministrazione Di Medio. Il tutto è raccontato nel volume della storia di Cercasi un fine (Formare alla politica. L’esperienza di Cercasi un fine, Magma-Cuf edizioni, Bari 2020; pp. 93-98). L’attuale vicenda, come quella precedente, pone serie domande sull’eticità della classe politica locale: il bene della collettività viene sempre prima e chi detiene un potere (politico, amministrativo o di altro tipo) deve sempre saper porre gli interessi dei cittadini prima delle opinioni, delle simpatie e antipatie personali. Ma purtroppo non sempre, in Italia e altrove, va cosi. Anzi, alcune volte anche peggio.

[prof. don Rocco D'Ambrosio, presidente di Cercasi un fine]

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"La disoccupazione"

La vignetta, di Martina Losito 

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