Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti di Cercasi un fine / Francesco a Bari non è un evento, di Rocco D'Ambrosio

Francesco a Bari non è un evento, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 03/07/2018 09:01
Il nostro direttore, Rocco D'Ambrosio, su Repubblica-Bari, fa un'analisi della visita di papa Francesco a Bari, il prossimo 7 luglio

 

Sono passati più di cinquant’anni da quando Paolo VI annunciava, il 4 dicembre 1964, durante il Vaticano II, di voler compiere un pellegrinaggio a Gerusalemme. Il viaggio, sin nella sua progettazione, aveva un intento ecumenico: non solo pregare nei luoghi terreni di Gesù, ma farlo con tutti quelli che credono nel suo nome, anche se lotte e incomprensioni li hanno divisi per secoli. Appena diffusa la notizia, Il Patriarca Athenagoras, nell'omelia della festa di S. Nicola (!), manifestava il suo entusiasmo per la visita tanto da definirla "ispirata da Dio" e un comunicato ufficiale confessava un suo desiderio, quasi un sogno per l’epoca: "Il Patriarca ecumenico ha notato che sarebbe veramente un'opera della Provvidenza se, durante questo pio pellegrinaggio, tutti i capi delle Chiese di oriente e di occidente potessero incontrarsi nella santa città di Sion, per chiedere, in una comune preghiera fervente ... la via di un ristabilimento pieno dell'unità cristiana". Quello che non si è realizzato a Gerusalemme si realizza a Bari? In parte si. Ma andiamo in ordine.

In questi cinquant’anni tutte le Chiese – cattoliche, ortodosse e della Riforma – hanno fatto passi da giganti nel riconoscersi, nell’abolire scomuniche reciproche, nel dialogare e nel ricercare punti di unità, più che di divisione. Era stato proprio Giovanni XXIII, il 26 giugno 1961, ad aver affermato: “Noi preferiamo sempre sottolineare ciò che unisce gli uomini e fare con loro tutta la strada che può essere fatta senza pregiudizio alle esigenze della giustizia e ai diritti della verità”.

Questa ricerca dell’unità ha avuto e ha due grandi binari di percorrenza: il dialogo della carità e quello della verità. “Il movimento ecumenico, per grazia di Dio ha dato benefici frutti – scrivevano i cristiani nel documento di Graz del 1997 - ha creato una situazione nuova tra i discepoli di Cristo. Vi sono però problemi ancora aperti e talvolta insorgono sconvolgimenti inattesi, nascono timori nuovi, serpeggiano inconsce paure. L'Assemblea intende rinsaldare il dialogo della carità, il solo veramente capace di promuovere anche il dialogo teologico, che ha davanti a sé un percorso ancora molto impegnativo”. Non dimentichiamo che Bari, per volontà dell’allora vescovo Magrassi, aveva contribuito in maniera consistente a queste forme di dialogo: padre Magrassi era membro della Commissione mista internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa e aveva ospitato qui, due volte, la seduta plenaria (1986 e 1987).

L’evento di sabato prossimo aggiunge, al dialogo di carità e quello di verità, una terza linea fondamentale: un dialogo per un impegno comune in nome di Cristo, cioè lo sviluppo e la pace dei popoli, specie più martoriati. Elemento non nuovo della fede cristiana: la carità si fa – si deve – fare impegno altrimenti è vuota e ipocrita. In questo il patriarca Bartolomeo sembra essere in piena sintonia con papa Francesco. Basti citare la visita a Lesbo (16 aprile 2016), fatta insieme a Bartolomeo: il loro salutare i migranti, il parlare con loro e per loro, sono la risposta delle Chiese a un’Europa stanca di accogliere, attraversata da venti razzisti e xenofobi, ma anche un monito interno, per i cristiani, a non ripiegarsi su stessi ma a rendere le nostre comunità sempre “in uscita”, quasi “ospedali da campo”, come spesso Francesco ricorda.

A Bari venti leader cristiani – il papa, diversi patriarchi e vescovi orientali, pastori protestanti, tutti provenienti dall’Oriente – sabato pregheranno per la pace nella prima parte della mattinata e poi si riuniranno a porte chiuse per discutere. E’ questo l’ecumenismo di Francesco: incontrarsi, pregare e lavorare. Esso sembra essere il suo modo di ritradurre carità e verità. Del resto la verità cristiana non è affidata da Gesù a una proclamazione ideologica della fede. La verità cristiana è un farsi quotidiano: “da questo – afferma Gesù - tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13).

Quello di sabato, quindi, non sarà un evento, almeno nel senso moderno e mediatico degli eventi. E’ forse più cristiano dire che sarà una tappa, per i leader cristiani come per tutti i credenti. Le tappe, che Dio progetta, non sempre ci sono chiare nel loro svolgersi. Esse diventano spesso leggibili solo al termine del cammino. Nicola di Mira è approdato a Bari, dopo diverse traversie, e a Bari è diventato “propulsore” di dialogo e incontro tra Oriente e Occidente.

Da Bari riparte l’impegno dei cristiani che è credibile – afferma Francesco - se “concerne l’ambito della solidarietà e della preoccupazione per i più indigenti… se favorisce la soluzione di problemi che riguardano la pace, la concordia, l’ambiente, la difesa della vita, i diritti umani e civili”.

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

La fatica di essere nel mondo. Lettera sul discernimento

Un po’ imitando don Milani e la sua lettera a una prof.ssa, con amici di Vicenza abbiamo scritto insieme una lettera sul discernimento e il nostro essere nel mondo. Per disponibilità copie info al 333 8465594, 0444 226530, 080 5014906 


 

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 127
(2022- Anno XVIII)

quadratino rosso Tema: La vita quotidiana

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). In preparazione.

 

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 settembre 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.