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7 passi di etica civile

creato da d.daiuto@alice.it — ultima modifica 16/03/2017 20:10
Etica civile: espressione ampia e ricca di fascino, ma talvolta sentita come astratta: molti chiedono cosa essa significhi per la nostra vita assieme. Per questo dai soggetti promotori del II Forum che si terrà a Milano il prossimo 1-2 aprile – viene un piccolo, dinamico testo: 7 passi verso il Forum (presente, con tutte le informazioni sull’evento, su www.forumeticacivile.com).

Sono 7 passi “per camminare e pensare”; da direzioni diverse, “convergono nella passione per la città”. Un testo breve, ma ricco, che va letto per intero: ne sintetizziamo i passaggi chiave.

  1. Politica: “aldilà dei pregiudizi verso politici e istituzioni” occorre cogliere “la fondamentale necessità della politica”, per “educare alla vita, a rispondere insieme ad altri alle domande fondamentali su ciò che è bene giusto, bello, utile, vero, solidale per me e per gli altri”.
  2. Cittadinanza: occorre “un concetto di cittadinanza innovativo” che non sia solo nazionalità (ius sanguinis o ius soli). Vanno valorizzate “cittadinanze plurime, fondate sulle tradizioni culturali di origine ma anche sulla dimensione transnazionale dell’esistenza, sul percorso di formazione seguito, sulle aspirazioni per il futuro (Ius culturae)”, per promuovere “la libera facoltà di ciascuno di esercitare i diritti e i doveri fondamentali della persona in qualunque luogo (Ius dignitatis humanae)”.
  3. Religioni: se nell’era globale la dimensione religiosa è plurale, come trovare orizzonti condivisi tra “parole e simboli (…) così differenti”? “come evitare che la componente di assolutezza che è di ogni religione divenga contrapposizione e violenza”? La città va vista come “luogo d'incontro tra diversità”: tante esperienze religiose hanno al centro “la Regola d’Oro, chiamata condivisa alla reciprocità ed all’ascolto, all’accoglienza dell’altro nella pace, all’attenzione per l’autorità dei sofferenti”.
  4. Educazione: “Etica civile è uno stile di vita, un interrogarsi criticamente sulle questioni poste da contesti e persone, è la responsabilità della scelta per il bene comune”; è formare alla “cura delle relazioni umane entro una narrazione collettiva policentrica e multipla”. Occorre una comunità educante fatta di “legami di reciprocità consolidati da patti generazionali”: “educare i giovani ad una democrazia partecipata, etica e responsabile è affezionarli alla polis”.
  5. Ambiente: “Un’etica civile davvero globale sa riconoscere nella questione ambientale una delle grandi emergenze di questo nostro tempo”: “quale convivenza civile in assenza di aria e acqua pulite? (…) come garantire migliori condizioni di vita riducendo il consumo di risorse e l’inquinamento?”
  6. Economia: “Se ognuno di noi è in qualche veste agente economico (consumatore, investitore, lavoratore, datore di lavoro, …), un’etica civile sarà anche richiamo rivolto a ciascuno alla responsabilità” per le sue azioni, per “contrastare il crescente deficit di giustizia distributiva, la povertà diffusa (…) e la concentrazione del potere economico”.
  7. Comunicazione: La comunicazione è centrale “per la formazione di un ethos civile”: “è condizione per un dibattito pubblico libero, informato e plurale”; è “strumento di formazione della coscienza civica dei singoli”.

 

7 passi, per rilanciare il dialogo e il confronto: in vista del Forum si può ancora contribuire con idee e proposte ad una riflessione ulteriore; sul sito www.eticacivile.com tutte le indicazioni in tal senso.

 

[Simone Morandini - Fondazione Lanza]

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