Le parole della migrazione, a cura di Anna Carfora e Annalisa Guida

Chi è un clandestino? O una rifugiata? Cosa differenzia l’integrazione dall’accoglienza? Quali logiche si nascondono dietro l’uso del termine sicurezza? Le parole intorno al fenomeno della migrazione utilizzate prevalentemente dai media stanno determinato il cambiamento culturale in atto imponendo un linguaggio comune in fatto di migranti, rapporto con lo straniero, asilo etc. Il volume (che ospita contributi di sociologi, teologici, storici e filosofi italiani) si presenta come una sorta di “dizionario ragionato” che include termini vecchi e nuovi diffusi nella comunicazione sociale e nell’uso comune, evidenziando per ciascuno la storia della parola, le sue recenti evoluzioni semantiche ed, eventualmente, i suoi usi mistificati al fine di ristabilire un senso adeguato per il bene comune.

Anna Carfora

Docente di storia della Chiesa alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sez. San Luigi). Presso la Pftim dirige anche l’Istituto di Storia del cristianesimo “Cataldo Naro – vescovo e storico della Chiesa”. Tra le sue pubblicazioni: I cristiani ai leoni. I martiri cristiani nel contesto mediatico dei giochi gladiatori (Il pozzo di Giacobbe 2009); con S. Tanzarella, Il cristiano tra potere e mondanità (Il pozzo di Giacobbe 2015).

Annalisa Guida

Dottorata in Teologia Biblica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sez. S. Luigi), insegna Sacra Scrittura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S. Roberto Bellarmino” di Capua. Si occupa di analisi narrativa dei testi biblici. È membro della redazione di Parole di Vita e collabora ad alcune riviste bibliche nazionali. Per le edizioni del Pozzo di Giacobbe ha curato con M. Vitelli “Gesù e i Messia di Israele” (Trapani 2006).

 

 

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


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