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L. Micelli, Giorgio La Pira. Un profeta prestato

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 18/06/2015 09:33
Titolo
Giorgio La Pira. Un profeta prestato
Autore L. Micelli
Editore Tau Editrice
Collana Collana: Fedelmente - Spiritualità
Dati Todi 2015 - 76 pagine
ISBN

886244386

Se c’è un uomo di cui non si scriverà mai abbastanza, quell’uomo è sicuramente Giorgio La Pira. Una vita intensa e un pensiero rivoluzionario difficili da confinare entro le pagine di un libro, ma Luca Micelli ha voluto raccogliere la sfida e in punta di piedi si è avvicinato a questa straordinaria figura, per continuare a coltivare un amore nato quasi alla fine del suo percorso universitario e per innestare quest’amore nel cuore delle nuove generazioni che poco conoscono la figura di La Pira. Attraverso le pagine di questo libro semplice, immediato e insieme efficace, si ripercorre la storia di un visionario, un mistico che, con le sue battaglie politiche e sociali, è riuscito a dare alla politica italiana il senso di una missione. Già il titolo: “Giorgio La Pira. Un profeta prestato”, richiama la peculiare capacità di quest’uomo di guardare lontano, verso un orizzonte che non è solo terreno ma è anche celeste e di stare, allo stesso tempo, ben piantato nella realtà, scegliendo la politica come mezzo per servire gli uomini, soprattutto i più poveri, e scegliendo lui stesso di farsi strumento, di “prestarsi” per la realizzazione del Regno. In un tempo di sfiducia e di diffidenza nei confronti della classe politica e di allontanamento dalla partecipazione democratica, riproporre un esempio di così grande spessore non è un’operazione banale e di poco conto, ma ha un forte valore storico e sociale perché ricorda quanto bisogno abbiamo di conoscere la nostra Storia e di rifarci a modelli dai quali lasciarci ispirare per credere in un impegno personale nella società e per pensare progetti di bene. Immergersi nelle pagine di questo libro significa innamorarsi di La Pira e del suo pensiero, invidiare chi lo ha conosciuto e chi ha avuto l’onore di collaborare con lui, lasciarsi prendere dalla smania di voler realizzare anche solo un centesimo di quanto è riuscito a realizzare nel corso della sua esistenza. L’Italia in cui si trova ad operare il Professore non è poi così diversa da quella di oggi e, lungi dal voler fare superficiali semplificazioni, i grandi problemi che egli si trova ad affrontare ricordano tanto il nostro presente, solo per fare qualche esempio: la questione della casa e della chiusura di grandi aziende, la questione della guerra e della pace. Le soluzioni date sono, invece, profondamente diverse e fanno riflettere su quanto la politica di La Pira sia lontana dalla politica odierna. Nella presentazione del testo, Franco Miano sottolinea l’estrema attualità della figura di La Pira e delle sue grandi intuizioni e riconosce un valore aggiunto in un particolare aspetto: “La passione per Dio e la passione per i fratelli nella vita di Giorgio La Pira furono una cosa sola. Per tutti questi motivi vale ancor più l’affermazione iniziale dell’importanza di questa figura anche per il nostro presente”. A buon diritto Fioretta Mazzei, sua più stretta collaboratrice, ricorda a tutti coloro che avrebbero scritto di lui che “La Pira prima di tutto e soprattutto era un cristiano”.

La sua profonda passione per l’umanità lo porta a sfidare le regole, il conformismo e i benpensanti perché credeva fermamente nell’applicazione dei principi di quella Costituzione che lui stesso aveva contribuito a far nascere: la Repubblica fondata sul lavoro, la dignità della persona umana e il ripudio della guerra. L’autore di questo testo propone una visione di La Pira che non è quella di un uomo impegnato ad imporre le proprie convinzioni etiche e religiose, ma di un uomo impegnato ad esserne testimone profondo. È questo che fa di La Pira un grande politico e un grande uomo. La sua vita insegna che, affinché le cose si realizzino, bisogna crederci fino in fondo. Per tale motivo questo libro non lascia indifferenti, non concede spazio alla nostalgia dei bei tempi andati, ma scuote e incoraggia perché tutto questo è ancora possibile. Leggetelo, amatelo e poi, magari, provate anche voi “discretamente o in punta di piedi, ad aiutare l’aurora a nascere”.

 

 

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