Tu sei qui: Home / In Parola / Il peso di Dio, di Rocco D'Ambrosio

Il peso di Dio, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 16/01/2016 17:31
Alla fine del miracolo, il primo, l'evangelista annota che "Gesù manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui". Vorrei considerare queste due polarità: la gloria di Dio e la fede dei discepoli...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui
(Gv 2, 1-11).

17 gennaio 2016. Il miracolo descritto è facilmente sintetizzabile e gli elementi sono: la mancanza del vino alla festa di matrimonio, la sollecitudine di Maria, l'intervento di Gesù (all’inizio titubante), il lavoro dei servi, la sorpresa di un vino buono che appare a festa quasi conclusa. Alla fine del miracolo, il primo, l'evangelista annota che "Gesù manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui". Vorrei considerare queste due polarità: la gloria di Dio e la fede dei discepoli.

Il discorso sulla gloria di Dio è molto vasto. Parto dal fatto che, in ebraico, gloria si dice "kabod". Il termine ha a che fare con il concetto di "peso". Quindi il testo non evoca il nostro concetto di gloria, legato alla fama, al peso mediatico, alla notorietà. Fa più che altro pensare a un Dio che conta nel mondo, che ha il suo "peso. Il tutto non perché noi glielo attribuiamo, non perché noi lo riconosciamo, ma solo perché lui c'è e sceglie quando e come manifestarsi, mostrare il suo peso, la sua gloria. Se lo spiegassimo ai bambini diremmo che Dio è famoso non perché ha una potente TV che parla di lui. Ma è potente perché… lo è, a prescindere da chi lo riconosce o meno.

Va anche ricordato che, nelle scritture ebraiche, “kabod” indica in generale i segni esteriori della ricchezza e del potere. Tuttavia, nel nostro caso a Cana, Gesù non manifesta la sua gloria, kabod, con ricchezza e potere, ma con sollecitudine verso il prossimo (sposi) e amore concreto, che va in aiuto di chi ha bisogno.

I discepoli, dopo questa manifestazione, “credettero in lui”. Forse si aspettavano una gloria diversa, magari fatta di ricchezze e potere, manifestazioni holliwoodiane e quant’altro. Invece si ritrovano un intervento discreto ed efficace, che salva una coppia di sposi da una figuraccia e permette di mantenere il clima di festa. Forse spesso crediamo poco in Dio perché cerchiamo glorie e pesi, che non gli appartengono. Forse attribuiamo a Dio i nostri parametri di gloria ed esigiamo che Lui li rispetti.

Rileggiamo il brano, contempliamo la discrezione di Gesù. Pensiamo a quante volte è intervenuto nella nostra vita da lontano, senza chiasso, senza poteri e ricchezze umane. E diamogli gloria, per questo e per tutto l’amore discreto che non ci ha mai fatto mancare.

Rocco D’Ambrosio

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

La fatica di essere nel mondo. Lettera sul discernimento

Un po’ imitando don Milani e la sua lettera a una prof.ssa, con amici di Vicenza abbiamo scritto insieme una lettera sul discernimento e il nostro essere nel mondo. Per disponibilità copie info al 333 8465594, 0444 226530, 080 5014906 


 

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 127
(2022- Anno XVIII)

quadratino rosso Tema: La vita quotidiana

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). In preparazione.

 

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 settembre 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.