Tu sei qui: Home / In Parola / Volgeranno lo sguardo, di Rocco D'Ambrosio

Volgeranno lo sguardo, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 17/09/2015 12:36
Una riflessione sulla Passione di Gesù.

 

Il Vangelo odierno: Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».
(intero racconto della Passione: Gv 18,1- 19,42).

 

3 aprile 2015. La passione e morte di Gesù sono un evento cosmico: “a mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio; il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono”. In sintesi: qualcosa di mai visto, a cui cielo e terra partecipano; come coloro che sono presenti. Giovanni ci ricorda il passo che ci parla di coloro che “Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto”.

 

La passione che oggi celebriamo del Signore ha caratteristiche diverse, perché è evento che ricordiamo nella fede E quello che per i contemporanei fu più semplice, per noi è esercizio del cuore e della mente. L’evento celebrato si fa domanda: volgiamo lo sguardo a Colui che hanno trafitto? Certamente si, ma non possiamo negare che è uno sguardo su cui dobbiamo operare un serio discernimento. Guardare il Crocifisso è un gesto che può avere diverse motivazioni.

 

Possiamo guardare il Cristo trafitto perché ci commuove il suo dolore immane e innocente. E’ un guardare, questo, carico di tanta emotività, spesso bella e vera, anche proficua. Ma non basta. Come non basta solo riflettere, meditare su Cristo crocifisso, qualche volta con l’illusione di poterci capire qualcosa in più. Si può capire l’amore di Dio? Si può capire “quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che supera ogni conoscenza” (Ef 3, 18-19)? Allora che significa “guardare a colui che hanno trafitto”?

 

Forse per guardare il Cristo crocifisso non dovremmo prefissarci niente. Un puro guardare, che cerca di abbandonare ogni pensiero, emozione, preoccupazione, progetto e… attende da Lui. E siccome siamo molto facili a distrarci, dovremmo, prima di tutto, abbandonare nelle sue mani pensieri, emozioni, preoccupazioni, dolori, progetti e poi attendere da Lui il dono che Lui prepara per coloro che lo guardano.

 

Ha scritto Raissa Maritain: “In tutti questi giorni temibili mi fu concesso di capire intimamente, con conoscenza soave e incomunicabile che le sofferenze di Gesù sono per l'anima che crede una testimonianza appassionata resa alla verità, sono un tentativo pieno di misericordia dimostrarci che egli è simile a noi quanto alla capacità di soffrire, affinché nasca dalla somiglianza l'avvicinamento; dall'avvicinamento la fiducia; dalla fiducia l'amicizia e un maggiore abbandono”.

 

Rocco D’Ambrosio

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine_115_Pagina_01.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 115
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: Ambiente

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  Il 116 è sulla COPPIA (cosa vuol dire oggi essere "coppia"? Quali i ruoli nella coppia? Cos è la fedeltà nella coppia?) in preparazione.

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa ci fa diventare razzisti? C'è il razzismo nella Chiesa?),  testi da inviare entro il 15 ottobre 2019.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? I Pro e i Contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 15 novembre 2019.

 listing Il 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  (Quanto abbiamo paura delle altre religioni? Le religioni dialogano tra di loro? Qual'è la finalità del dialogo? Cos'è il fondamentalismo religioso?)  testi da inviare entro il 31 gennaio 2020.

 listing Il 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 15 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.