Tu sei qui: Home / In Parola / Uno sguardo più alto, di Rocco D'Ambrosio

Uno sguardo più alto, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 06/07/2019 13:32
Non so se avete avuto mai modo di approfondire le strategie aziendali... La pagina evangelica odierna sembra essere molto simile, quasi una prova generale della futura “ditta” Chiesa, come la chiamava don Milani...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli»
(Lc 10,1-12.17-20).

7 luglio 2019. Non so se avete avuto mai modo di approfondire le strategie aziendali: riunioni, lezioni, mission, risorse umane, obiettivi, verifiche e via discorrendo. La pagina evangelica odierna sembra essere molto simile, quasi una prova generale della futura “ditta” Chiesa, come la chiamava don Milani. Gesù invia settantadue discepoli nelle città in cui intendeva recarsi. I discepoli sono istruiti sulla missione da compiere, sui contenuti salvifici da annunciare e testimoniare, persino sullo stile da incarnare. Gesù li investe del suo potere (exousia) e, per questo, essi, con successo, portano a termine la missione affidata, con l’aiuto di Dio, brillantemente la prova. 

E questo successo è confermato dalle stesse parole di Gesù. Infatti al loro ritorno Gesù, notando la loro gioia per quanto hanno realizzato, così si esprime: “Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”.

Tuttavia Gesù invita a fare un passo in avanti, ad andare più su: rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli. Il loro successo è stato certamente importante, ma devono puntare più in alto, più in su. Sembra quasi un invito a passare da un successo, singolo e limitato, a un progetto più ampio e coinvolgente. Esso è il regno di Dio, quel Regno che i discepoli sono invitati ad annunciare come vicino a ogni situazione umana, specie di sofferenza. 

Questo passaggio dal successo, ossia evento singolo, al progetto, che è il Regno, costituisce un aspetto importante della vita cristiana. Il rischio di non guardare in alto, di cascare sul singolo evento, quando è negativo, o di inebriarsi, perdendo il senso della misura, quando è positivo è così frequente nella vita cristiana. “Ma - diceva Sturzo - più alto è il termine dei nostri sforzi, pur avendo per obiettivo necessario noi e la società; e nel dibattersi nel relativo puntiamo lo sguardo all’assoluto". 

Più alto è il termine dei nostri sforzi, per cui - come ci ricorda spesso papa Francesco - siamo invitati a essere uomini e donne di gioia e speranza sempre, anche davanti agli insuccessi. Ovviamente non voglio dire che ciò sia facile, né negare quanto la natura umana - con le sue tristezze, ansie, fallimenti, visioni leopardiane - spesso ci butti giù. Ma dove è diretto il nostro sguardo: ai successi e insuccessi particolari o al progetto generale? 

Ma ritorniamo all’invito di Gesù: rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli. Esiste un cammino della gioia: dal successo singolo a orizzonti vasti, a nomi scritti nei cieli. E, quindi, non solo dobbiamo educarci alla gioia, ma dobbiamo farlo procedendo di gioia in gioia, sempre più grande. Questa “ditta” funziona così.

Rocco D’Ambrosio

 

Azioni sul documento
  • Stampa
Prossimi eventi
La comunità che viene dal futuro: ricordando Franco Ferrara 30/11/2019 09:00 - 17:30 — Sala De Deo, Palazzo Comunale, via G. Rossini, Gioia del Colle (Ba)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine_115_Pagina_01.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 115
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: Ambiente

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  Il 116 è sulla COPPIA (cosa vuol dire oggi essere "coppia"? Quali i ruoli nella coppia? Cos è la fedeltà nella coppia?) in preparazione.

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa ci fa diventare razzisti? C'è il razzismo nella Chiesa?),  testi da inviare entro il 15 ottobre 2019.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? I Pro e i Contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 15 novembre 2019.

 listing Il 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  (Quanto abbiamo paura delle altre religioni? Le religioni dialogano tra di loro? Qual'è la finalità del dialogo? Cos'è il fondamentalismo religioso?)  testi da inviare entro il 31 gennaio 2020.

 listing Il 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 15 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.