Tu sei qui: Home / In Parola / Una scena aperta, di Rocco D'Ambrosio

Una scena aperta, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 05/01/2017 15:45
Nel presepe vaticano (nella foto) gli artisti maltesi hanno posto, a sinistra, una barca. Una barca maltese vuol dire mare e lavoro, ma anche immigrati ed emergenze varie. C’entra qualcosa?

 

Il Vangelo odierno: Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».

Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese (Mt 2, 1-12).

6.1.2017. Non è mai superfluo ricordare che per i cristiani oggi è la festa dell’Epifania e non della Befana! Questa è una stupida e paganeggiante figura medioevale, in parte una volgarizzazione della vera festa. Epifania, invece, come sappiamo, vuol dire manifestazione (dal greco). Se i cristiani hanno bisogno di volgarizzare una festa così importante, già questo la dice lunga. Ma andiamo oltre le volgarizzazioni e seguiamo anche noi una stella: una autentica, possibilmente, che ci guida a Betlemme e non a quelle stupidaggini, che, oggigiorno, finiscono solo in banchetti e regali, se non peggio.

“Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino… Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono”. E’ la scena che ricreiamo nei nostri presepi; è la scena dalla foto qui accanto, che ritrae il presepe di piazza San Pietro di quest’anno. E’ una scena aperta per diversi motivi. I Magi si aprono alla novità della ricerca, dello scrutare il cielo, del viaggio e dell’incontro con Gesù, Giuseppe e Maria; questi si aprono all’incontro con i Magi. Ma non solo. Nel presepe vaticano gli artisti maltesi hanno posto, a sinistra, una barca. Una barca maltese vuol dire mare e lavoro, ma anche immigrati ed emergenze varie. C’entra qualcosa? E’ fuori luogo porre una barca e ricordare tempi, luoghi e attori diversi da quelli del presepe?

La domanda, allora, diventa un’altra: viviamo una una scena aperta o chiusa? Abbiamo bisogno di interrogarci sul nostro modo di concepire le relazioni, sul modello che seguiamo: se siamo ispirati da chiusure e razzismi o da aperture e accoglienza, da avarizia o generosità, da antipatie e odii o simpatia e amore. E via discorrendo. Gli attori del presepe sono genuinamente e completamente “aperti” a incontrare e accogliere. Noi, invece?

Ha scritto Emanuel Mounier: “Noi ci troviamo presi in un corpo, in una famiglia, in un ambiente, in una classe, in una patria, in un'epoca che non abbiamo scelto. Che io mi trovi qui piuttosto che là, adesso piuttosto che allora è stato deciso da un misterioso disegno in antecedenza a ogni partecipazione della mia volontà. In me si annodano le cifre intrecciate di un destino incombente e di una vocazione che è una sfida contro tutte le forze del mondo; ma questa vocazione non può aprirsi la via che in questo corpo, in questa famiglia, in questo ambiente, in questa classe, in questa patria, in quest’epoca”. Appunto: aprirsi!

Buona Epifania!

Rocco D’Ambrosio

 

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: ,
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine_115_Pagina_01.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 115
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: Ambiente

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa ci fa diventare razzisti? C'è il razzismo nella Chiesa?), in preparazione.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? I Pro e i Contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 15 dicembre 2019.

 listing Il 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  (Quanto abbiamo paura delle altre religioni? Le religioni dialogano tra di loro? Qual'è la finalità del dialogo? Cos'è il fondamentalismo religioso?)  testi da inviare entro il 31 gennaio 2020.

 listing Il 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 15 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.