Tu sei qui: Home / In Parola / Tenerezza e libertà, di Rocco D'Ambrosio

Tenerezza e libertà, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 04/06/2016 14:55
Si può intervenire nella vita altri altrui per svariati motivi, nobili o ignobili, benefici o malefici, belli o brutti che siano. Gesù interviene per...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo».
Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.
(Lc 7, 11-17).

5 giugno 2016. I racconti dei miracoli ci attraggono per tanti elementi. E’ ovvio che il dato più dirompente è la guarigione: in questo caso un ragazzo, figlio unico di madre vedova, ritorna a vivere. I miracoli sono “scene” così dense, non solo per l’evento straordinario, ma anche per personaggi, gesti, parole e sentimenti che li accompagnano. Seguiamo qui una traccia. Gesù, mosso da compassione, si avvicina alla madre, le parla, tocca il ragazzo, gli ridà vita e lo restituisce a sua madre.

Si può intervenire nella vita altri altrui per svariati motivi, nobili o ignobili, benefici o malefici, belli o brutti che siano. Non solo ciò vale per tipologie di persone, ma vale anche per ciascuno di noi: il nostro intersecare la vita altrui non è sempre ispirato da nobili motivi e anche noi ci alterniamo in motivazioni e gesti tra i più disparati e opposti. Ma ritorniamo a Gesù. La sua compassione è nel suo cuore quanto è nei suoi gesti: è il cuore del Vangelo, della tenerezza di Dio fatta carne. Lo sappiamo bene. Ma mi fa molto riflettere l’annotazione dell’evangelista dopo il miracolo: Ed egli lo restituì a sua madre. Questo gesto, in fondo nell’ordine dei fatti di un normale miracolo, dice parecchio ai moti dell’animo e alla loro educazione. Quando si ama, quando si sente compassione e tenerezza, si vuole per sé e per sempre. Chiamasi possessività o gelosia o custodia dell’altro; ma c’è e spesso in maniera forte o addirittura cieca. Gesù restituisce il ragazzo alla sua madre. Non è suo, anche se lo ha fatto suo per ridargli vita. Gesù si intenerisce, ama, da vita, ma in maniera libera, tanto da saper restituire. Direi molto sinteticamente: lo fa suo per compassione e lo restituisce per libertà.

A pensarci bene sembra un qualcosa di impossibile per noi umani: amare senza possedere, amare e saper restituire. Non penso che sia facile persino pensarci, ma credo che sia saggio almeno provarci. Le mete del Vangelo sono molto alte: vere ma difficili, belle ma impegnative. L’errore più grande è quello di pensarle irraggiungibili per il semplice fatto che non abbiamo neanche la forza e la voglia di alzarci dalla poltrona e di metterci in cammino per i sentieri, evangelici nel caso.

Ha scritto Arturo Paoli: “Il grande paradosso dell'amore è quello di essere nello stesso tempo un legame e una liberazione, un limite e una libertà. Il legame è dato dal fatto che il suo essere libero è dipendente dalla relazione con l'altro; l'uno scopre la sua libertà, il suo vero essere nell'incontro e nell'impegno con l'altro. Uno sente che fa la sua libertà nella misura in cui cerca la libertà dell'altro... L'altro paradosso dell'amore vero è questo volere per sè e nello stesso tempo volere che l'altro sia come è, e quindi in obbedienza al suo vero mondo, alla sua vera storia. C'è nei due lo sforzo per armonizzare i due mondi e le due storie, senza che ci si dia una coincidenza perfetta, un assorbimento dell'uno nell'altro. L'amore è musica, cioè concordia di suoni discordi”.

Rocco D’Ambrosio


Azioni sul documento
  • Stampa
Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo:

Vico II Spineto,2 (c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)

76013 Minervino Murge (BT)

per info:

mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it

cell: 349 6534286

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 124
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Pianeta che vogliamo

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  è in preparazione. 

 listing Il n. 126 è su "Il rispetto dell'identità sessuale"  (cosa intendiamo per identità sessuale? Come rispettarla nella vita quotidiana? Quali tutele politiche e giuridiche introdurre?). Tc

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). Testi da inviare entro il 28 febbraio 2022.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.