Tu sei qui: Home / In Parola / Siamo cattivi o buoni?, di Rocco D'Ambrosio

Siamo cattivi o buoni?, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 23/07/2022 11:13
Se non stiamo attenti la cattiveria ci conquista, ci rode, ci sopraffà e il peggio di noi viene fuori e si manifesta prima di tutto con i deboli: poveri, migranti, rifugiati e disagiati. Si inizia con poco e si finisce con molto. Direbbe Shakespeare, per bocca del suo Macbeth: “Ciò che nel male nasce nel male cresce”...

 

Il Vangelo odierno: Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!»
(Lc 11, 1-13).

24 luglio 2022. Siamo cattivi! Non lo dice qualcuno di noi. Lo dice Gesù: “Se voi dunque, che siete cattivi…”. Non sono solo cattivi quelli che fanno la guerra oppure chi ruba o delinque in tanti modi  o i politici cinici e interessati solo a interessi e potere. Siamo tutti cattivi. Ciò non significa che siamo tutti uguali - ovviamente - ma abbiamo la nostra “quota” di cattiveria, più o meno piccola, depositata in fondo al cuore e spesso essa appare. Siamo tutti cattivi. Sono esclusi solo Gesù per natura e la Madonna per grazia. Il resto è un arcobaleno di cattiveria, di diversa intensità e manifestazione. 

Eppure siamo capaci di qualche cosa di buono. Siamo cattivi ma “sappiamo dare cose buone ai nostri figli”. Siamo cattivi ma, per amicizia o per non essere ulteriormente molestati, diamo a un amico ciò che ci chiede con insistenza. Siamo cattivi, ma non sempre. Qualcuno a fasi alterne: ognuno conosce se stesso e le sue percentuali di cattiveria. L’esame di coscienza, il discernimento continuo servono a questo: a misura, controllare e cercare di superare, con aiuto di Dio, la cattiveria che è in noi.

Noi siamo cattivi. Lo siamo un po’ per natura, un po’ per in flusso sociale, un po’ per brutte esperienze che abbiamo fatto.  La cattiveria ci prende e ci seduce. Se non la vinciamo, essa vince noi e ci rende sempre più bruti e insensibili, se non proprio violenti e distruttivi. Si potrebbe usare, fra i tanti esempi quello attualissimo dell’atteggiamento verso i migranti e i poveri. Se non stiamo attenti la cattiveria ci conquista, ci rode, ci sopraffà e il peggio di noi viene fuori e si manifesta prima di tutto con i deboli: poveri, migranti, rifugiati e disagiati. Si inizia con poco e si finisce con molto. Direbbe Shakespeare, per bocca del suo Macbeth: “Ciò che nel male nasce nel male cresce”.     

Noi siamo cattivi, Dio no. Dio è buono. E’ una verità semplice e profonda che rischiamo spesso di dimenticare. Dio non è come noi. Non c’è terrorista, pazzo, razzista, omofobo, leghista, xenofobo, guerrafondaio, violento, corrotto o corruttore, serial killer che può cambiare questa rincuorante realtà. Dio non è cattivo. E’ buono. E’ immensamente buono. E’ misericordioso. Dio ascolta, dona, apre la porta, si fa trovare. E’ così e non saranno alcuni pazzi e fondamentalisti a cambiare la sua natura o a farci cambiare idea su di Lui. Dio è buono. E’ immensamente buono.

Noi siamo cattivi e Lui è buono. Per questo dobbiamo pregarlo sempre. Dobbiamo farlo non solo per i nostri piccoli e grandi problemi di vita - salute, lavoro, pandemia, relazioni - ma dobbiamo farlo soprattutto per non diventare più cattivi di quello che siamo. Dobbiamo pregare perché con le nostre forze non ce la faremo mai a sconfiggere la cattiveria che è in noi. Dobbiamo ripetere sempre: “Non abbandonarci nella tentazione, ma liberaci dal male”. Dobbiamo chiedere, cercare e bussare alla sua porta. Sempre. Senza mai stancarci.

Rocco D’Ambrosio

 

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.