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Se c'è una luce, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 25/01/2014 23:02
Non basta solo affermare che Gesù è la luce del mondo...

 

 

Il Vangelo odierno: Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. (Mt 4, 12-23).
26.1.2014. La metafora della luce che illumina il buio è una delle più poter i della storia dell'umanità. Chi di noi non ha vissuto un momento di sconforto, di dubbio, di scoraggiamento, di paura tanto sentirsi immerso in un buio profondo? E proprio allora non ha desiderato di ricevere o vedere la luce?
Gesù e' la luce. Certamente. Lo crediamo e annunciamo spesso. Ma tutto questo ci esonera dal vivere spesso il buio e sentire Gesù lo tanto, luce quasi irraggiungibile.
Il vangelo di oggi ci aiuta a riaffermare la nostra fede nel Cristo come luce del mondo, ma anche a riscoprire come Cristo Luce si fa incontrare.
Lo fa attraverso una vicinanza: il regno dei cieli e vicino. La luce di Gesù e vicina, e tra di noi. Non è un Dio che ci aspetta o fa trovare fuori della storia o del mio ambiente. E' vicino.
Questa vicinanza e preceduta dall'invito a convertirsi. I due elementi hanno diversi punti di contatto, cioè vicinanza di Dio e invito a convertirsi sono strettamente legati. Mi piace sottolineare un aspetto di questo legame. Convertirsi vuol dire cambiare mentalità, approccio e prassi. Non è solo un problema morale, è una questione di condizione previa: solo se cambio, scopro la vicinanza di Dio.
Tutto questo porta al diventare pescatori di uomini? Se non diamo a questa espressione un sapore sdolcinato da seminario, dove si forza il tutto per parlare di preti e vocazioni presbiterali, la risposta è si. Ci sono ancora tante donne e uomini a cui annunciare il vangelo, ossia il Dio vicino che illumina la nostra vita e ci chiede di cambiare approccio.

 

Rocco D'Ambrosio

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Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

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(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
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