Tu sei qui: Home / In Parola / Santità, non pubblicità, di Rocco D'Ambrosio

Santità, non pubblicità, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 21/09/2015 13:31
Scriveva Jacques Maritain: "Non parliamo di un tipo nuovo si santità, ma le condizioni storiche, mutando, possono dar luogo a modi nuovi, a stili nuovi di santità". Quale santità per l'oggi?

Il Vangelo odierno: In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli»
(Mt 5, 1-12).

1.1.2014. Ho ricevuto molti messaggi che mi invitavano a contrastare l’avanzata pubblicitaria di Halloween ponendo un immagine di santo. Halloween è una festa celtica pagana, dai tanti risvolti, che si è tentato di cristianizzare nel momento in cui i missionari hanno incontrato le popolazioni celtiche, polarizzando il tutto sulla vigilia della festa dei santi. Attualmente penso che l’elemento pagano sia in forte concorrenza con quello commerciale, per cui piccoli e grandi festeggiamo senza sapere molto della festa, ma sfruttando l’occasione di divertirsi.

Credo che abbiamo il dovere di ricordare che è una festa pagana e che non ci appartiene, compreso il suo simbolismo (zucche, candele e quant’altro). Tuttavia si contrasta il paganesimo non semplicemente moltiplicando immagini di santi su computer, cellulari e pareti di casa.

Se la nostra cultura è diventata parecchio pagana, se si crede in altro e non nel Dio di Gesù Cristo, avremo o no qualche responsabilità? Scriveva Jacques Maritain: Non parliamo di un tipo nuovo si santità, ma le condizioni storiche, mutando, possono dar luogo a modi nuovi, a stili nuovi di santità. Dovremmo chiederci allora quale stile di santità il mondo attende da noi. Non penso che il mondo attenda nuove “crociate”, questa volta fatte di santini contro zucche! Tutte le crociate, serie o non, hanno fatto solo danni. Il mondo attende vedere le beatitudini di Gesù incarnate nella nostra vita. Attende di vedere testimoni autentici che conservano la loro felicità e serenità, cioè la loro beatitudine, nonostante la povertà, la crisi economica, le guerre, le ingiustizie, le lacerazioni familiari e sociali, la corruzione e via discorrendo. Siamo beati, felici, sereni quando incontriamo queste difficoltà e negatività?  Per l’amor di Dio: non voglio dire che sia facile - è tutt’altro che facile! - ma non è certo concentrandoci sulle manifestazioni esteriori della fede che contribuiamo al nostro cammino di santità. La santità personale è la scommessa quotidiana e interiore di incarnare il Vangelo nella famiglia come al lavoro, nelle amicizie come nelle altre relazioni, in politica come in economia, nel piccolo come nel grande, sempre e comunque.

Scrive Francesco: “È salutare ricordarsi dei primi cristiani e di tanti fratelli lungo la storia che furono pieni di gioia, ricolmi di coraggio, instancabili nell’annuncio e capaci di una grande resistenza attiva. Vi è chi si consola dicendo che oggi è più difficile; tuttavia dobbiamo riconoscere che il contesto dell’Impero romano non era favorevole all’annuncio del Vangelo, né alla lotta per la giustizia, né alla difesa della dignità umana. In ogni momento della storia è presente la debolezza umana, la malsana ricerca di sé, l’egoismo comodo e, in definitiva, la concupiscenza che ci minaccia tutti. Tale realtà è sempre presente, sotto l’una o l’altra veste; deriva dal limite umano più che dalle circostanze. Dunque, non diciamo che oggi è più difficile; è diverso. Impariamo piuttosto dai santi che ci hanno preceduto ed hanno affrontato le difficoltà proprie della loro epoca” (EG, 263).

Rocco D’Ambrosio

Azioni sul documento
  • Stampa
Francesco Maria Sanna
Francesco Maria Sanna :
01/11/2014 14:29
Caro don Rocco, mi sono permesso ti girare a un po' di amici la tua bellissima riflessione, che ho cercato di riassumere così: NO zucche, NO santini (se meri segni vuoti), NO crociate, SI Vangelo vissuto in ogni nostra azione! Il guaio è che pochissimi - e io non sono fra questi - sono in grado di metterlo in pratica! Un forte abbraccio.
direttore
direttore :
05/11/2014 09:46
Caro Francesco, grazie per quello che scrivi. Condivido i NO, ma sono un po' più ottimista sul resto: confido nella grazia di Dio per mettere in pratica il Vangelo.... almeno un pochino! Un abbraccio caro. God bless you
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine_115_Pagina_01.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 115
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: Ambiente

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  Il 116 è sulla COPPIA (cosa vuol dire oggi essere "coppia"? Quali i ruoli nella coppia? Cos è la fedeltà nella coppia?) in preparazione.

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa ci fa diventare razzisti? C'è il razzismo nella Chiesa?),  testi da inviare entro il 15 ottobre 2019.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? I Pro e i Contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 15 novembre 2019.

 listing Il 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  (Quanto abbiamo paura delle altre religioni? Le religioni dialogano tra di loro? Qual'è la finalità del dialogo? Cos'è il fondamentalismo religioso?)  testi da inviare entro il 31 gennaio 2020.

 listing Il 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 15 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.