Tu sei qui: Home / In Parola / Rispondere di noi, di Rocco D'Ambrosio

Rispondere di noi, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 11/11/2017 23:07
Non sappiamo se le vergini stolte avessero buone intenzioni, ma supponiamo di si. Tuttavia le loro buone intenzioni non bastano; non sono state responsabili...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
(Mt 25, 1-13).

12 novembre 2017.

12 novembre 2017. Un po’ irresponsabili, le vergini stolte, lo sono state! In termini più scientifici dovremmo ricordare un famoso pensatore: Max Weber. E’ passato quasi un secolo da quando Weber ha riportato l’attenzione sul tema classico della responsabilità nella vita umana. Così il brano del pensatore tedesco, datato 1919: «Qui sta il punto decisivo. Dobbiamo renderci conto che ogni agire orientato eticamente può stare sotto due massime radicalmente contrapposte e fondamentalmente diverse una dall’altra: può essere orientato, cioè, secondo “l’etica della convinzione” oppure secondo “l’etica della responsabilità”. (...) secondo la quale si deve rispondere delle (prevedibili) conseguenze del proprio agire. (...). L’uomo dell’etica della responsabilità non si sente autorizzato a scaricare sugli altri le conseguenze del suo operare, nella misura in cui egli le poteva prevedere».

Non sappiamo se le vergini stolte avessero buone intenzioni, ma supponiamo di si. Tuttavia le loro buone intenzioni non bastano; non sono state responsabili, non hanno calcolato le conseguenze prevedibili delle loro azioni. Dovevano portarsi un po d’olio, non l’hanno fatto. E’ finito e sono rimaste senza. Ogni azione ha, poi, una conseguenza: lo sposo non le accetta alla festa. E’ interessante notare che, quando non vogliamo riconoscere le nostre responsabilità, le conseguenze delle nostre azioni, diverse iniziamo a scaricare sugli altri, sul destino, o persino su Dio. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, punto e basta.

L’esercizio di responsabilità, inoltre, verso gli altri ci porta a scelte di collaborazione e comunione per realizzare progetti ispirati al Regno di giustizia e di pace. «Ora – afferma l’apostolo Paolo - quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele» (1 Cor. 4, 2).

La fedeltà è al progetto di Dio a cui liberamente si è aderito. Essa va intesa come orientamento a solidificare gli impegni assunti e a portarli avanti non ritirando la parola data, ma confermandola con il proprio impegno costante a realizzare il bene prefissato. Non aiuta ad essere fedeli né la mentalità di irresponsabilità che si riscontra in molti contesti (familiare, interpersonale, sociale, professionale, politico, ecclesiale), né il ritenere la persona umana incapace di assumere e mantenere impegni a lungo tempo. Solo uno stile quotidiano di fedeltà a Dio, a se stessi, agli altri e alla natura può far comprendere e accettare, qualora il Signore ce lo chiedesse, la fedeltà suprema richiesta nel martirio. E’ qui la saggezza. La stoltezza, invece, non porta a niente, se non a rimanere soli e fuori della festa.

Rocco D’Ambrosio

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 121
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Resistere

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

listing Il n. 121 è su RESISTERE RESISTERE RESISTERE - su come stiamo vivendo il periodo di crisi sanitaria - è stato già inviato.

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? - Come i social stanno trasformando nostro modo di pensare, giudicare, informarci e razionarci? Riusciamo ad essere ironici su questa influenza diffusa? - è in preparazione.

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?). Testi da inviare da entro 31 gennaio 2021.

 listing Il n. 124 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse" (1. Come la pandemia ha cambiato i processi politici? 2. Chi e Come stiamo utilizzando le risorse comunitarie? 3. Quale visione politica ispira il tutto?) Testi da inviare da entro 30 aprile 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.