Tu sei qui: Home / In Parola / La fede nella Vita, di Rocco D'Ambrosio

La fede nella Vita, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 09/11/2019 10:58
Ci sono tante cose difficili da credere nella nostra fede: la resurrezione dai morti, per esempio...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». 

Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui». (Lc 20, 27-38).

10 novembre 2019. Saranno gli eventi della vita o il veder morire chi ci è più caro o il passare degli anni… ma credo che sia così naturale pensare alla morte, altrui e propria. Direbbe Carl Gustav Jung: «Un uomo che non si ponga il problema della morte e non ne avverta il dramma, ha urgente bisogno di essere curato».

Ci sono tante cose difficili da credere nella nostra fede: la resurrezione dai morti, l’esistenza dell’al di la, l’esistenza degli angeli. Siamo spesso presi da dubbi, specie quando parliamo di risurrezione. Ci sono sempre stati - e ci saranno - quelli che, come i sadducei, dicono che non c’è risurrezione. Niente di così sorprendente: la resurrezione pone molti problemi, non solo ai non credenti, ma anche agli stessi credenti, come i sadducei. I motivi della limitata, se non proprio assenza di fede nella resurrezione sono tanti, tantissimi. Se si è onesti bisogna che ci crediamo, anche se è difficile. Senza cercare delle scuse come i sadducei per non credere, per alcuni aspetti anche ridicole: La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie.

La risposta di Gesù è un invito ad aprire la mente: non possiamo giudicare la vita che verrà basandoci sull’esperienza quotidiana, fosse anche quella bella e profonda del matrimonio. Ma non solo. Gesù, citando Mosè, cerca di aprire la mente degli interlocutori invitandoli a considerare che Dio non è dei morti, ma dei viventi. Ed è qui un punto nodale. Dio è morto - come canta Guccini - in tante situazioni che noi abbiamo chiuso a qualsivoglia annuncio di speranza e rinascita. Dio è morto perché l’abbiamo fatto morire. Forse si dovrebbe ripercorrere le tappe di vita personale, specie le più significative, per individuare quando e come abbiamo fatto morire il buon Dio. E la conseguenza di tutto ciò è spesso stata il nostro titubare o negare la risurrezione di Gesù, come i sadducei, insistendo su futili motivi.

Ma c’è un altro aspetto da meditare: Dio è dei viventi; perché tutti vivono per lui. Sembra che il vivere per Lui sia condizione indispensabile e necessaria per incontrarlo e scoprirlo come il Vivente. Del resto la vita non si dice ma si fa. E se il nostro vivere è autentico, non solo dal punto di vista morale, ma anche fisico, intellettuale, emotivo, relazionale, il Dio Vivente è in noi e noi siamo suoi. E se “viviamo e moriamo, rimanendo del Signore” (Rm 14, 8) troviamo la nostra pace e serenità. 

Ha scritto Theilard De Chardin: “Superiamo la morte, scoprendovi Dio. E il Divino si troverà, per il fatto stesso, insediato nel cuore del nostro essere, nell'intimo recesso che pareva potergli sfuggire”.

Rocco D’Ambrosio

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.