Tu sei qui: Home / In Parola / Buon Natale... in silenzio! di Rocco D'Ambrosio

Buon Natale... in silenzio! di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 25/12/2019 01:22
Ci sono tanti presepi. C’è anche quello di parole... C'è quello del silenzio... Buon Natale a tutti i nostri lettori, amici, soci, docenti e corsisti delle scuole di politica e amici del gruppo di insegnamento dell'italiano!

 

Ci sono tanti presepi. C’è anche quello di parole: le parole dei piccoli nelle loro poesie, quelle che scriviamo (o ricicliamo) nei WhatsApp, le parole preganti che abbiamo forse perso, comunque indispensabili per dare un senso a ciò che si vive in questi giorni, come cristiani, ma anche come persone che vogliono vivere bene feste che non sono più solo cristiane. Perché non c’è niente di più stucchevole della retorica delle grandi occasioni, del ripetere gli auguri di Buon Natale e di Buon Anno con parole ormai logore.

 C’è un presepe di parole. Quelle che ci stanno dentro come eco di questi ultimi mesi, vissuti tra preoccupazioni e timori locali quanto globali, spesso legati a rabbia e sofferenza. Il presepe allora ha le parole della crisi: vite umane spezzate, violenze sui piccoli e sulle donne, guerre di mafie del nord come del sud (passando per quella “Capitale”), lotte di potere e corruzione, sofismi politici, interessi economici, rabbia e odio verso poveri e migranti, provvedimenti finanziari, frutti di politiche di “equilibrio” e poco di autentiche politiche sociali. Parole non sempre lontane, ma anche vicine, che fanno tutt’uno con l’ambiente distrutto dal cemento e dall’irresponsabilità, le bugie e i sofismi asserviti ai potentati economici, nonostante Greta e i milioni di giovani che protestano, con scienza e coscienza. 

 Chi lotta perché il mondo sia libero da queste parole non vorrebbe ricordarle a Natale, ma sa anche che l’oblio di esse trasforma il presepe in coreografia utopica. Natale è anche queste parole, anzi per molti aspetti è più vero nella misura in cui si fa carico di esse, le dà un senso, apporta verità e forza, le redime.

 C’è un presepe di parole. Quelle personali, ovvero l’intreccio di mente e di cuore nelle nostre quotidiane storie di affetti e di lavoro, di amicizie e di solitudine, di serenità e di dolore. Nel presepe vorremmo nasconderle o condividerle con pochissimi, perché solo chi le vive sa quello che costano, solo chi le soffre ne conosce i dolori, solo chi le gode ne conosce la gioia. Sono le parole che dicono la misura della festa, che fanno brillare il presepe di luce sana e serena. Sono le parole che difendiamo con passione e che vorremmo custodite e rinvigorite dal presepe. Depositarle in esso e raccoglierne frutti ogni giorno assicura la continuità della festa nel quotidiano, la sottrae alla retorica o alla malinconia, rendendo il Natale semplice quanto sobrio. Ciò che basta.

 C’è un presepe di parole, o meglio di silenzio. Quello di Betlemme. Lì il silenzio è monito per ogni abuso e uso strumentale del linguaggio, per la politica gridata e volgare, per i diffusori di odio e cattiveria, per chi usa croci, rosari e presepi per ingannare e offendere, per chi spara o bombarda qui o altrove. Lì il Cristo regna senza proferire monito. E vorrebbe tanto silenzio, solcato dalla sua Parola. 

 Rocco D'Ambrosio

pubblicato sul sito Formiche, il 25 dic 2019, https://formiche.net/2019/12/presepe-delle-parole-del-silenzio/ 

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: ,
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 122
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Tutti pazzi per i sociale?

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  Testi da inviare da entro 31 agosto 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.