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In gioco con la misericordia, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 14/09/2015 13:16
Quello della “visione del mondo” è un tema molto interessante. Siamo così assorbiti nel nostro modo di vedere il mondo che, o ci sorprendiamo di chi lo vede diversamente, o non ci facciamo proprio caso...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. 
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». 
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto» (Lc 19, 1-10).

3.1.2013. Quello della “visione del mondo” (i tedeschi la chiamano Weltanschauung) è un tema molto interessante. Siamo così assorbiti dal nostro modo di vedere il mondo che, o ci sorprendiamo di chi lo vede diversamente, o non ci facciamo proprio caso. Sono “normali” tante cose: opinioni, emozioni, atteggiamenti, persino pregiudizi, rifiuti, antipatie e via dicendo. Tutto è “normale”. Raramente ci fermiamo a chiederci se il mondo, la nostra vita, le nostre relazioni potessero andare in modo diverso. Se ci siano altre visoni del mondo, più sagge e più benefiche delle nostre…

Il brano evangelico di Zaccheo ha tre punti di riferimento, quasi tre polarità sociali e culturali: Zaccheo, Gesù e quelli (tutti) che mormoravano. Se fossimo dei bimbi potremmo un bel gioco: disegnare e commentare i tre gruppi. Zaccheo è interessato a Gesù: non lo blocca la sua estrazione sociale (capo dei pubblicani e ricco), costi quel costi è in ricerca, sfida la visione del mondo secondo cui un pubblicano, essendo una sorta di traditore del popolo in quanto appaltatore di tasse, non può interloquire con i profeti. Poi Gesù che è venuto per tutti, specie per i malati nel corpo e nello spirito, compresi, quindi, appaltatori di tasse e traditori, presunti o meno, del popolo. E poi ci sono quelli che mormorano. Non gli va bene niente, deve rimanere tutto così, le visioni del mondo non si toccano, né tantomeno i pregiudizi e i giudizi su tutti. Tutti si devono adeguare a questa visione del mondo, persino il buon Dio! Sì, anche Lui la deve pensare come loro: È entrato in casa di un peccatore! Cosa non solo da evitarsi ma addirittura da condannare, lui, Gesù, e quello che fa.

Anche se non siamo bambini, nella nostra testa, il gioco lo possiamo fare lo stesso. Ci aiuta renderci conto a che gruppo apparteniamo. Quindi, a che gruppo appartengo?

Il gioco serve anche a capire che la misericordia di Dio è una variabile libera: nessuno la può ingabbiare in modelli sociali e culturali. La misericordia di Dio è una variabile a sorpresa: nella vita si cambia, per diversi motivi, e si può anche invertire rotta; Zaccheo cambia vita e lo fa seriamente, ne da prova: io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto. La misericordia di Dio è l’unica cosa per cui convien dire non va, cambio modello di vita. La misericordia di Dio… il più bel gioco mai esistito.

Rocco D’Ambrosio

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restacarlo2
restacarlo2 :
03/11/2013 18:41
Se provassi a fare questo gioco lo potrei interpretare in due modi: il primo è quella che mi fa scegliere il personaggio del gioco a secondo del ruolo che voglio assumere; il secondo è quello del ruolo già individuabile attenendomi ai miei comportamenti che ho assunto fino ad oggi. Secondo me il secondo modo è il più attinente, perché mi mette di fronte alle mie scelte e alle mie responsabilità. Qui, non c’è dubbio, il mio ruolo è individuabile nella categoria di quelli che mormorano. Ciò non toglie, come dici tu don Rocco, che la misericordia di Dio, ad un certo punto della nostra vita ci può sempre far cambiare. Se questo un giorno accadrà, per quanto mi possa preparare, sarà sempre uno schock. Piuttosto don Rocco, ditemi una cosa: poiché non sono molto pratico di cose di questo genere in quanto sono un miserevole peccatore, ma la misericordia di Dio perché non tocca anche quelle persone che si sentono intoccabili?
direttore
direttore :
08/11/2013 12:49
La misericordia di Dio tocca tutti... a condizione che ognuno si metta in sintonia con Lui! Ovvero accolga il suo invito a seguirlo! Un abbraccio caro. God bless you
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