Tu sei qui: Home / In Parola / Condanna o perdono, di Rocco D'Ambrosio

Condanna o perdono, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 22/09/2015 11:33
Per il vocabolario condannare è l’opposto di perdonare. Ma non solo per il vocabolario, anche nella nostra vita...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
(Gv 3, 16-18).

15.6.2014. Un mio amico inglese mi dice spesso che il buon Dio, per sopportarci, deve avere un grande senso dello humour, altrimenti non ce la potrebbe fare. Ci sono infinite ragioni perché il Signore possa perdere la pazienza con me, con noi, con il mondo intero. Non solo perderla ma anche mandarci a quel paese in modo definitivo. Insomma azzerando tutto, molto più di un nuovo diluvio universale. Eppure non lo fa. Ha senso dello humour, certamente. E ride, non si arrabbia, né condanna. Ci ama. E tanto. Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.

Dio sceglie l’amore al posto della condanna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Ma cos’è questa condanna? Immediatamente ci vengono in mente tribunali, giudici, avvocati, leggi, punizioni e così via. Simpaticamente diremmo: e che tribunale! Il Padre, il Figlio e lo Spirito che ci giudicano. Condanna inevitabile, sempre e comunque.

Per il vocabolario condannare è l’opposto di perdonare. Ma non solo per il vocabolario, anche nella nostra vita. Chi prende sul serio le proprie relazioni è spesso a un bivio terribile: condannare o perdonare. Non parlo qui della giustizia umana, della sua necessità, del fatto che sia efficiente ed efficace, equa quanto saggia, riformata e mai piegata a interessi individuali o di parte. Mi riferisco a un livello più profondo: quando, assolti gli obblighi di giustizia umana e sociale, noi restiamo soli con noi stessi e con il dilemma condannare o perdonare.

Ma non è così per il buon Dio. Per Lui non c’è nessun bivio: Iddio ci perdona, non ci condanna. E noi abbiamo un solo modo per entrare in questa comunione di amore: credere nel suo Figlio Gesù. E cosa vuol dire qui credere? Vuol dire credere che mi perdonerà anche se merito solo di essere condannato. Solo e solamente, sempre e comunque, senza nessun merito di sorta, merito la sua condanna e mai il suo perdono.

L’ha detto così bene Fëdor Dostoevskij nel suo Delitto e castigo: Ma avrà pietà di noi, Colui che ebbe pietà di tutti, Colui che tutto ha capito. Egli è l'Unico. Egli è il Giudice. Chiamerà anche noi: «Su venite anche voi, ubriaconi». E noi ci faremo avanti senza vergogna… E ci dirà: «Porci che siete, la vostra immagine è quella della bestia, e ne portate il sigillo; ma tuttavia avvicinatevi». E i saggi allora, le persone ragionevoli, esclameranno: «Signore, come, Voi accogliete anche costoro?». Ed Egli risponderà loro: «Sì, o sapienti, sì, o ragionevoli, io li accolgo, perchè non uno di loro s'è mai creduto degno dell'aldilà». E ci aprirà le braccia e noi vi ci getteremo e piangeremo e capiremo tutto.

Signore venga il tuo regno.

Rocco D'Ambrosio

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 122
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Tutti pazzi per i sociale?

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? -  è in spedizione.

 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  Testi da inviare da entro 31 agosto 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.