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Chi vede i poveri e chi passa avanti, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 13/07/2019 11:54
La proposta lanciata da papa Francesco di indire un sinodo della Chiesa italiana sembra essere quanto mai urgente: è innegabile una sorta di “scisma sommerso” tra i cattolici italiani, specie sui temi sociali e politici...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così»
(Lc 10, 25-37).

14 luglio 2019. Si ha l’imbarazzo della scelta, nell’applicare la parabola odierna, al nostro contesto. Di persone cadute nelle mani dei briganti non ne mancano mai: cittadini stranieri odiati e colpiti, poveri maltrattati, afroamericani e poliziotti uccisi, donne violentate, bambini abusati e tanti altri ancora. Ma sono anche tanti i sacerdoti e leviti che passano oltre. Non solo. Si sta rafforzando la teoria dell’odio, del rifiuto. Ci sono sacerdoti, leviti e cardinali, vescovi, preti, cattolici impegnati che “vedono e passano” oltre. Anzi, rincarano la dose, e se la prendono con papa Francesco che “parla troppo di poveri, migranti, deboli”. Quasi che fosse colpa sua la situazione dell’”economia che uccide”, così come lui la definisce. Assurdo, ma tristemente vero.

Spesso mi chiedono, negli incontri: cosa fare? Niente se non semplicemente quello che dice la Scrittura: “Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio” (Mi 6,8). Cercando di essere onesti: il problema non è il papa, la politica, i razzisti al governo e cosi via. Il problema è interiore: il nostro cristianesimo sta diventando sempre più borghese e ipocrita. Ci va ben se non ci scomoda o mette in crisi idee, sentimenti, tempo e portafoglio. Quando inizia a scomodare queste cose diventiamo fedeli discepoli dei razzisti di tutto, ce la prendiamo con il papa e cerchiamo qualsiasi scusa per soccorrere chi è nel bisogno, come ha fatto il buon Samaritano.  

La proposta lanciata da papa Francesco di indire un sinodo della Chiesa italiana sembra essere quanto mai urgente: è innegabile una sorta di “scisma sommerso” tra i cattolici italiani, specie sui temi sociali e politici. Abbiamo bisogno di riflettere tutti insieme sulla nostra testimonianza di fede nel mondo. Non basta essere contro aborto, eutanasia e altri temi di etica personale; accanto a questi deve essere della stessa forza il No a razzismo, xenofobia, corruzione, mafie, guerre e traffico di armi, egoismi nazionali e discriminazioni. Niente deve fermare o compromettere la testimonianza di pastori e laici credenti. Il buon Dio ci invita a essere forti e liberi da ogni compromesso con chi vuole comprare, magari con privilegi o leggi, o strumentalizzare, in tanti modi, il consenso dei credenti: profezia e testimonianza fanno tanto avanzare la barca di Pietro verso la meta del Regno di Dio.

E la verifica sulla carità dovrebbe essere il primo tema del futuro sinodo. Partendo dalla sante parole di Primo Mazzolari: “Chi ha poca carità vede pochi poveri, chi ha molta carità vede molti poveri, chi non ha nessuna carità non vede nessuno”.

Rocco D’Ambrosio 

 

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