Tu sei qui: Home / In Parola / Chi scrive e chi accusa, di Rocco D'Ambrosio

Chi scrive e chi accusa, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 12/03/2016 11:51
Gesù “si mise a scrivere”. E’ uno degli atteggiamenti più curiosi che troviamo nel Vangelo. Attorno a lui un caos e lui… scrive! Perché?

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più»
(Gv 8, 1-11).

13 marzo 2016. Gesù “si mise a scrivere”. E’ uno degli atteggiamenti più curiosi che troviamo nel Vangelo.  Attorno a lui un caos e lui… scrive. Il caos lo conosciamo: è stata sorpresa una donna che si appresta a compiere qualcosa di illegale e immorale, ovvero una prostituta che sta per vendere il suo corpo. La scena è ricca di tensioni e richieste, dure e aspre. Gli interlocutori di Gesù presentano un ragionamento che non fa una grinza: la donna è stata sorpresa in flagrante; la legge di Mosè è chiara: va lapidata. Ragioni e tensioni, astio e rifiuto vanno a mille. E Gesù che fa? Gesù si china e si mette “a scrivere col dito per terra”.

Non bisogna rispondere a tutte le domande. Non bisogna rispondere specie quando sono false domande che ipocritamente hanno già una risposta che non vogliono svelare, per diversi motivi. Infatti loro avevano già deciso che lapidarla era ciò che andava fatto e la domanda era solo fatta “per metterlo alla prova e avere motivo di accusarlo”. Ecco perché scrive per terra: forse perché non vuol cadere nella trappola della falsa domanda, né tantomeno avere a che fare con chi ha una visione molto ristretta della realtà. “Quando la coscienza comune – scriveva Primo Mazzolari – è troppo ostinata, è inutile andarle incontro”.

E veniamo alla risposta. Non riguarda la legge di Mosè, né riguarda la donna e ciò che ha fatto. Riguarda la mia, la tua responsabilità, quella dei presenti, quella di tutti. E cos’è la responsabilità? E’ il rispondere di sé, prima del far rispondere gli altri. La risposta di Gesù è ormai proverbiale, la usiamo molto spesso: "Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei". Tuttavia, forse, la usiamo più per difenderci, quando siamo tirati in ballo e sono scoperte le nostre colpe, che per riconoscere e crescere nella nostra personale responsabilità. Gesù sa bene che, in materia, i tempi sono molto lenti; per questo, forse, si rimette a scrivere in attesa che le responsabilità siano assunte… cominciando dai più anziani.

E Gesù? E la sua responsabilità? La sua responsabilità è quella di salvare non condannare. La salvezza non è classificare, escludere, rifiutare, mandare al patibolo; ma è amore, accoglienza, perdono. Certo la donna ha sbagliato, Gesù lo sa e lo ricorda lei indicandole il d’ora in poi non peccare più. Ma Gesù guarda avanti, rispetto al nostro peccato, guarda alla nostra liberazione e redenzione, che può avvenire solo abbracciandoci a Lui e attingendo alla sua grande misericordia.

Rocco D'Ambrosio

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.