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Appello per la giustizia, di Michele Parisi

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 26/05/2018 23:20
Ho ricevuto dall'amico magistrato, e docente delle nostre scuole di CuF, Michele Parisi, una lettera aperta a tutti i nostri soci, amici e corsisti. La rigiro con convinzione ed esprimo una sentita solidarietà, personale e dell'intera associazione. (rda)

 

Carissimo don Rocco,
Sento il dovere di raccontarti quel che sta succedendo a Bari, nel luogo in cui sei nato e hai lavorato tanto per l’affermazione della Legalità anche per mezzo dei quell’arcipelago di iniziative e strutture che hai chiamato Scuole di formazione politica.
Da poco più di una settimana si è appreso che il palazzo di giustizia dove viene esercitata la giurisdizione penale è a rischio di crollo a causa della natura del suolo e della modestissima qualità del cemento utilizzato. Questo lo ha affermato una consulenza tecnica disposta dall’INAIL, proprietario del fabbricato.
Non vi sono segni dell’imminente cedimento della struttura ma secondo lo studio dell’ingegner Vitone qualora avvenisse sarebbe improvviso e senza preavviso.
Abbiamo lavorato fino ad ora entrando regolarmente noi magistrati, il personale di cancelleria, gli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria che vi lavorano, nonché gli avvocati, i testimoni, i cittadini e il personale della polizia penitenziaria.
Su provvedimento coraggioso del Presidente del Tribunale è stato disposto il rinvio dei processi non urgenti (la stragrande maggioranza) per evitare l’aggravio il carico statico della struttura.
Da lunedì la giustizia penale sarà amministrata - secondo le notizie trapelate - in una tensostruttura (del tipo di quelle della Protezione Civile) collocata nel piazzale antistante il fabbricato di via Nazariantz. Se così sarà procederò a celebrare dopodomani l’udienza all’aperto conferendo tra l’altro perizie a psichiatri in quel contesto ambientale. Peraltro non so dove celebrerò l’udienza collegiale di giovedì per la quale è prevista la videoconferenza per un imputato detenuto fuori distretto.
Per il prosieguo il Ministero sta pensando a “spacchettare” gli uffici giudiziari collocandoli in edifici fra loro distanti.
I disservizi sarebbero tali e tanti da rendere non più esercitabile la giustizia penale.

Tanto ti rappresento perché attraverso la rete di scuole e di rapporti che tu hai pazientemente intessuto fra persone di buona volontà questa gravissima situazione possa essere conosciuta.
Come Anm e magistrati tutti abbiamo pensato a una manifestazione da svolgersi alle ore 13.30 di lunedì prossimo a partire dal palazzo di giustizia di via Nazariantz (quello pericolante); sarà presente il vicepresidente del CSM, onorevole Legnini.
Chiedo la tua e vostra solidarietà.

Michele Parisi. magistrato, Bari

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