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Allarga la tua tenda, di Rocco D'Ambrosio

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 24/12/2016 10:41
E' l'invito di Isaia: "Allarga la tua tenda", è il mio augurio di buon Natale!

 

Il Vangelo odierno: In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama»
(Lc 2, 1-14).

25 dicembre 2016. Un invito particolare del profeta Isaia dice: “Allarga lo spazio della tua tenda” (Is 54, 2). L’invito riguarda una promessa che è fatta a una donna sterile, la quale riceverà in dono la benedizione di Dio, specie con il dono dei figli. Il versetto mi è ritornato in mente leggendo il Vangelo di oggi. Gesù nasce ed è deposto in una mangiatoia perché “per loro non c’era posto nell’alloggio”.

Attraverso il gioco degli spazi ci è comunicato un importate messaggio e stile di Dio. Gesù si fa carne e viene ad “abitare in mezzo a noi” (Gv 1, 14), eppure per Lui non c’è spazio in un alloggio umano e deve arrangiarsi in una stalla. Iddio, infinitamente grande, accetta di farsi carne e abitare i nostri spazi angusti. E noi, invece di allargarli, li restringiamo e, quindi lo rifiutiamo. Capisco che questa riflessione possa, molto facilmente, prendere la deriva del moralismo: non facciamo spazio al Signore che nasce… Gesù nasce e noi gli chiudiamo la porta… e via discorrendo.

Bandendo ogni forma di moralismo, è innegabile che la dinamica degli spazi accompagni la nostra vita personale, relazionale, sociale e politica. C’è chi si accontenta degli spazi di cui dispone e ringrazia il Cielo, c’è chi sgomita per “allargarsi”, c’è chi li ruba e chi li offre, c’è chi li deturpa e chi li custodisce, chi li abita e chi li fugge… Dio lo abita il nostro spazio, sin dalla Creazione del mondo: lo spazio è un luogo teologico, cioè un luogo in cui Lui si manifesta. Con l’incarnazione di Gesù l’abitazione, in un certo senso, diventa più stabile, manifesta, vicina.

Non si tratta, allora, di fare moralismi e sdolcinature sul Natale: Dio ci salvi e liberi da tutti quegli auguri in cartoncini, messaggi e Whatsup stucchevoli e vuoti! Gesù visita il nostro spazio, lo abita, si fa compagno di strada… Quindi? Il resto lo capiamo da noi stessi, se non lo capiamo significa che il Natale non ci dice niente, forse il Natale non è per noi. Dobbiamo essere molto onesti su ciò, altrimenti… quel tipo di messaggi si moltiplica all’infinito.

“Allarga lo spazio della tua tenda”, buon Natale!

Rocco D’Ambrosio

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Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo:

Vico II Spineto,2 (c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)

76013 Minervino Murge (BT)

per info:

mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it

cell: 349 6534286

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Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


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La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

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Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

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