#intervistando: Cercando insieme

creato da webmaster ultima modifica 18/04/2019 16:48
Pubblicato il giornale di Cercasi un Fine n. 100. 2005-2015: 100 numeri di giornale, 10 anni di attività. Il momento di una riflessione condivisa ...

 

Abbiamo proposto alcune domande ai nostri lettori:

  1. Al centesimo numero di Cercasi un fine senti di dire che il giornale è…
  2. Mentre l’associazione secondo te è…
  3. Mentre le scuole e i seminari di cercasi un fine sono...

 

 


 



1. Uno spazio in cui ritrovare i valori alti della vita; uno spazio in cui incontrare persone che ancora vivono gli stessi valori; uno spazio che ti dà la voglia di impegnarti per la costruzione di un mondo migliore.

2. Non frequento l’associazione, per motivi di lontananza, ma se l’albero si riconosce dai frutti, dico che è cosa buona come il giornale in questione.

3. A causa della lontananza non frequento i vostri seminari, anche se mi piacerebbe, ho avuto esperienze di scuola in loco e mi sono avvalsa dell’esperienza e disponibilità di alcuni di voi per cui sento di dire che sono stati tempi di grazia: abbiamo respirato aria di cultura vera, di quella che aiuta a crescere, a responsabilizzare e che spinge all’impegno per il bene comune. Per questo mi sento di dire a tutti voi della redazione e a quanti collaborano un grazie di cuore con l’invito di andare avanti senza scoraggiamenti: ne abbiamo veramente bisogno.
[Raffaella Carlone, insegnante, Minervino, BT]


 


1. Il giornale è bene impostato dal punto di vista grafico, del formato, del colore; va bene anche la scelta della carta, dei caratteri e della periodicità (meno i tagli e le correzioni, non so quanto necessari; forse questo punto merita un maggior approfondimento e una diversa politica di redazione).

Però secondo me l’aspetto monografico e monotematico costringe alla lettura di articoli spesso lontani dalla riflessione che può suggerire il vissuto giorno per giorno. Un giornale (anche mensile) è più facile che venga letto se non è monotematico e se accoglie gli articoli (su argomenti vari) man mano che vengono completati dalla passione, interesse o ricerca del singolo articolista su ogni tema a lui caro; così il giornale mi sembra più vivo e più vicino all’esperienza quotidiana. Peraltro un giornale si sfoglia anche con la curiosità di vedere che articoli ci sono e su quale argomento.

Poi il numero monografico si può sempre fare, magari con più pagine rispetto al normale (potendo), ma deve essere un numero speciale, semel in anno, evitando possibilmente argomenti troppo trascendentali o filosofici, di tutto rispetto certamente, ma che rendono il giornale più da collezione che da lettura.

3. I seminari sono sempre troppo pochi!
Se posso
permettermi un suggerimento: visto che si tratta di formazione politica, forse sarebbe il caso di organizzare dei seminari su argomenti più tecnici. Esempi: sul job act, sulle pensioni (legge Fornero), sulla legge Severino (il caso Berlusconi/De Luca), sul welfare e il sindacato; anche economici: che significa economia keynesiana e/o neoclassica, perché occorre aprire gli occhi sui cambiamenti climatici (chi li ha prodotti?), ecc. 
[Emanuele Cavallone, bancario, redazione CuF, Cassano, Bari]


 


1. Il giornale è interessante e alcuni temi credo possano essere ulteriormente approfonditi; deve continuare. Spero riuscire ad apportare in futuro anche miei contributi.!

2. L’associazione, personalmente, la vivo poco da quando ho terminato la scuola di formazione, ma sicuramente è necessaria. Personalmente mi ritrovo a dover suddividere il tempo tra professione forense, teatro e cammino neocatecumenale.

3. Le scuole e i seminari sono importanti per la formazione e i processi culturali in corso e da avviare. Grazie a Cercasi un fine! Mi scuso per la brevità e fugacità delle risposte che chiederebbero una maggiore spiegazione. 
[Emilia Brescia, avvocato, Noicattaro, Bari]


 


1. Il giornale è uno strumento di dialogo, di circolazione delle idee ed insieme di confronto e conoscenza. Una modalità preziosa di comunicare speranza, fare informazione, approfondimento. Il fatto che ogni numero sia dedicato ad un tema, poi, ci fa scoprire riferimenti personali ed ideali - magari poco conosciuti - da più punti di vista e con articoli di taglio diverso.

2. L’associazione è un luogo di costruzione della partecipazione, del confronto democratico. Un luogo accogliente, stimolante, di approfondimento ed insieme di cultura e ricerca. Per i giovani svolge un ruolo di educazione rilevante, sensibilizza ciascuno di noi a prendersi cura del bene comune, promuove e sostiene la cultura delle differenze. 
Penso che sia giunto il momento di costruire un futuro d’impegno di cittadinanza attiva e di responsabilità amministrativa, sostenendo sul territorio tutto coloro che desiderano impegnarsi con spirito di servizio per svoltare nella gestione amministrativa degli enti pubblici territoriali della nostra regione e non solo.

3. Le scuole e i seminari sono una grande occasione di formazione e di sensibilizzazione. 
Dovrebbero rinnovarsi e riattivarsi in tutte le zone e vivere insieme un momento di uscita all’esterno (convegno-proposta) per farci conoscere un po’ di più. Ritengo che sia venuto il momento di strutturare le scuole diffondendone lo spirito e gli obiettivi andando a promuovere Cercasi un fine nelle scuole medie superiori. Pescando dal triennio talenti, spiriti liberi e costruttori di pace.
[Giuseppe Romeo, Polignano a Mare, Bari]


 


1. Cercasi un fine è un ottimo giornale socio - politico, ben strutturato e critico nei confronti di situazioni di governo del passato e del presente, inoltre con i suoi articoli combatte il fenomeno dell’indifferenza sociale.

2. L’associazione l’immagino aperta al mondo con le sue idee ben salde e che porta a tutti gli strati sociali un messaggio vero e autentico, quello della speranza accompagnata dalle azioni pratiche e dai fatti, che non ha paura di uscire allo scoperto, ma in realtà secondo me non è così, perché avvolte si teme di mettere in luce quello che si pensa realmente, pur sapendo che potrà servire a intere generazioni e questo non mi va bene, perché non corrisponde alla mia coerenza personale; punti di vista. L’associazione non può essere nata solo per formare alla cittadinanza attiva, sarebbe troppo riduttivo per la concezione alta che ho prima dell’uomo, sacerdote ispirato, don Lorenzo Milani, e che tanti anni fa iniziò e fondò questo percorso e poi oggi guidato dal sacerdote direttore don Rocco D’Ambrosio.

Capisco che la Chiesa nel suo piccolo realizza quello che può, ma quando si tratta di rompere degli schemi radicati, ci schieriamo sempre dalla parte dei più forti anche se sappiamo che prima o poi precipiteremo, così lasciamo correre sperando che solo la preghiera e quindi il Signore dovrà fare il resto, invece ci siamo dimenticati che noi siamo lo strumento nelle mani del Signore e affinché i suoi progetti si realizzino, anche noi dobbiamo realizzare la nostra parte di non comodità.

3. Le scuole di Cercasi un fine, sono secondo me l’inizio di un percorso delle scuole di alta formazione permanente e che forse non solo alcuni giovani e appassionati dovrebbero coltivare, per far si che si formino i nuovi politici del futuro.
[Angela Stallone]


 


1. Il giornale è l’occasione per una riflessione profonda. Uno strumento di crescita morale e culturale.

2. Sull’associazione non sono in grado di esprimere giudizi.

3. Ho frequentato per 3 anni la scuola di formazione politica ed è stato per me un momento di formazione importante, un occasione d’incontro e di confronto in assenza di interessi diretti. Auspico di potervi leggere per altri 10 anni sino al numero 200.
[Gianni Tiani, imprenditore, Barletta]


 

 

[le interviste sono state raccolte e edite da Eleonora Bellini e Giuseppe Ferrara della redazione CuF]

 

 


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Associandoci

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Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

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Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

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I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

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Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

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Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
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Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.