Formare al codice etico. Analisi strutturale, linguistica e contenutistica di un corpus di codici etici universitari della zona euro, di Lidia Calabrò

La riflessione sulla pratica etica e sui codici, in particolare, non vuole essere un obbligo
all’obbedienza tout court, ma uno stimolo alla riflessione personale e collettiva per aumentare la
consapevolezza sulle azioni intraprese (o da intraprendere) e per migliorare il proprio lavoro in
relazione a quello degli altri.

 

La presente ricerca riguarda l’analisi comparativa di codici etici universitari della zona Euro a partire dal codice cardine della MCU (Magna Charta Universitatum). Le principali domande della ricerca sono tre: 1. Esiste una struttura univoca e uniforme per la progettazione e creazione di un codice etico? 2. I codici sono completi in merito alla presenza delle parole-chiave e al loro significato interno alle
singole istituzioni? 3. I codici, così strutturati, sono utili al buon funzionamento dell’istituzione universitaria? Per poter rispondere a tali domande si è proceduto, prima di tutto, con lo stato dell’arte in merito ai codici etici universitari. In secondo luogo, è stato affrontato il tema della corruzione accademica. In terzo luogo, sono state definite le parole chiave utilizzate per l’analisi, che è stata svolta considerando la struttura, gli aspetti linguistici e i contenuti dei codici. Il bilancio complessivo ha messo in luce che i codici non sono completi, non sono chiari e, di conseguenza, risultano inutili alla comunità universitaria a meno che non si attui un percorso formativo su vari ambiti: la formazione alla stesura del codice, la formazione al codice stesso e la formazione alla professione. Per la stesura al codice è stata inoltre proposta una griglia di valutazione per i codici già esistenti, ma che può essere utilizzata anche per redigere interamente i codici.

 

Lidia Calabrò è docente di ruolo per la lingua inglese nella scuola secondaria di II grado. Ha conseguito un dottorato in Scienze Sociali con indirizzo in Etica Pubblica presso la Pontificia Università Gregoriana. È specializzata nell’insegnamento dell’italiano a stranieri. Ha collaborato con varie università italiane e all’estero per l’insegnamento dell’italiano L2/LS. Dal 2018 è prof.ssa a contratto di Didattica delle Lingue Moderne e Didattica Applicata delle Lingue Moderne presso l’UNINT (Università degli Studi Internazionali di Roma) e dal 2023 prof.ssa a contratto per i Laboratori di lingua inglese (III, IV e V) per il corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria di Sapienza Università di Roma. Ha varie pubblicazioni sulla didattica dell’italiano a stranieri e sulla didattica generale.

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 Carissime/i soci,

 

 venerdi 15 maggio alle ore 22, in prima convocazione, e in seconda convocazione sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, presso la sede associativa, è convocata   ufficialmente l’Assemblea ordinaria annuale dei soci (artt. 16-21 dello Statuto) dell’associazione Cercasi un fine APS, anche in via telematica su piattaforma web. 

 

 OdG dell’Assemblea:

 

1.       Approvazione bilancio 2025;

2.       Informazione sullo stato patrimoniale;

3.       Resoconto su attività scuole di politica, gruppo I Care, giornale on line e cartaceo, biblioteca Bice Leddomade, incontri/convegni e presentazioni;

4.       Proposte di attività per l’anno 2026-2027;

5.       Varie ed eventuali.

 

 Per coloro che non possono intervenire in presenza 

 

       –          sarà inviato il link su richiesta degli interessati;

      –       farsi rappresentare dai soci presenti. Ciascun socio, esclusi i componenti del Direttivo, non può essere portatore di più di tre deleghe (art. 19; si allega modulo di delega). 

  

  Sperando di incontrarvi in Assemblea, vi saluto cordialmente e vi ringrazio per quanto fate per la nostra associazione, anche a nome del Direttivo e della Redazione. 

 

  Cassano delle Murge, 9 aprile 2026

 

  Il Presidente

  Rocco D’Ambrosio

 

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