Burnout, un lavoratore su cinque a rischio in Italia: i Millennial i più colpiti, di Diana Cavalcoli

Bruciati dal lavoro, dal troppo stress, dal tempo che non basta mai tra turni, riunioni e reperibilità. Il 31% dei lavoratori italiani dichiara di sentirsi sempre (o spesso) stanco fin dal mattino all’idea di dover affrontare un altro giorno di lavoro,  il 31% si definisce “emotivamente esaurito”, il 28% vive in uno stato di stress o ansia eccessiva. Uno su cinque spiega di avere tutti questi sintomi insieme, rivelando un alto rischio di burnout. Sono alcuni dei risultati dell’HR Trends 2025 di Randstad professional leaders search & selection. Un’indagine realizzata con l’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (ASAG) dell’Università Cattolica per raccontare come stanno i lavoratori italiani.

I millennial i più colpiti
Nel report si legge che se un candidato su 5 vive elevati livelli di burnout, la generazione più colpita è quella del Millennials, nati tra il 1981 e il 1994. Più polarizzata invece la Gen Z: è la generazione con la percentuale più elevata di «alto livello» di esaurimento, ma rispetto ai Millennials conta anche più individui senza sintomi di burnout. Gli intervistati segnalano poi problemi di coinvolgimento e difficoltà a far sentire la propria voce in azienda: pochi (il 25%) si sentono parte di un gruppo di lavoro aperto, ancora meno (il 20%) si sentono capiti e accettati e solo il 20% pensa di avere controllo sul suo futuro nell’organizzazione. Tra i settori in cui il rischio burnout appare maggiore troviamo i servizi: Finance, Ristorazione e ambito Marketing.
Si spiega anche così l’appello a una maggior cura delle persone in azienda. Ben 7 intervistati su 10 chiedono che le aziende si preoccupino del loro benessere mentale, non solo in ambito lavorativo, ma anche personale. Il tema è sotto la lente degli Hr con il 77% delle aziende che è consapevole del tema anche se solo il 45% del totale ha attivato qualche progetto o strumento per il benessere mentale dei dipendenti. Si va dalle iniziative di welfare, al supporto psicologico, all’informazione e sensibilizzazione, alle consulenze con esperti e specialisti. Ma anche orari flessibili e smart working, riconoscimenti economici, attività di team building, eventi di aggregazione.

corriere.it/economia/lavoro/25_ottobre_19/burnout-un-lavoratore-su-cinque-a-rischio-in-italia-i-millennial-i-piu-colpiti-c348432f-bc86-4307-bba6-f903c1f6exlk.shtml?utm_source=firefox-newtab-it

 

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 Carissime/i soci,

 

 venerdi 15 maggio alle ore 22, in prima convocazione, e in seconda convocazione sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, presso la sede associativa, è convocata   ufficialmente l’Assemblea ordinaria annuale dei soci (artt. 16-21 dello Statuto) dell’associazione Cercasi un fine APS, anche in via telematica su piattaforma web. 

 

 OdG dell’Assemblea:

 

1.       Approvazione bilancio 2025;

2.       Informazione sullo stato patrimoniale;

3.       Resoconto su attività scuole di politica, gruppo I Care, giornale on line e cartaceo, biblioteca Bice Leddomade, incontri/convegni e presentazioni;

4.       Proposte di attività per l’anno 2026-2027;

5.       Varie ed eventuali.

 

 Per coloro che non possono intervenire in presenza 

 

       –          sarà inviato il link su richiesta degli interessati;

      –       farsi rappresentare dai soci presenti. Ciascun socio, esclusi i componenti del Direttivo, non può essere portatore di più di tre deleghe (art. 19; si allega modulo di delega). 

  

  Sperando di incontrarvi in Assemblea, vi saluto cordialmente e vi ringrazio per quanto fate per la nostra associazione, anche a nome del Direttivo e della Redazione. 

 

  Cassano delle Murge, 9 aprile 2026

 

  Il Presidente

  Rocco D’Ambrosio

 

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