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Casa della Convivialità sociale, politica e interculturale "don Tonino Bello"

creato da webmaster ultima modifica 30/06/2012 09:10

Casa della Convivialità sociale, politica e interculturale “don Tonino Bello"

House of Conviviality social, political and cultural education “don Tonino Bello"  
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«… ho parlato prima della tavola con i 100 pani e i 100 commensali. La pace non viene quando uno si prende solo il suo pane e va a mangiarselo per conto suo. Quella è giustizia, ma una volta che è avvenuta la giustizia, non ci sarà ancora la pace. La pace è qualche cosa di più: è convivialità, cioè mangiare il pane insieme con gli altri, senza separarsi. Anche qui c’è quella che viene chiamata “l’etica del volto”, di cui la filosofia contemporanea si sta occupando tanto. Chi di voi ha sentito parlare di Emanuel Levinas sa come tutto il suo pensiero è centrato sull’etica del volto. L’altro è un volto da scoprire, da contemplare, da togliere dalle nebbie dell’omologazione, dell’appiattimento; un volto da contemplare, da guardare e da accarezzare. C’è tutta una descrizione bellissima della carezza, che viene concepita come dono. La carezza non è mai un prendere per portare a sé, è sempre un dare. Questo si trova in filosofi contemporanei che non sono di estrazione cattolica. La pace cos’è? La convivialità delle differenze, quando si mettono a sedere alla stessa tavola persone diverse, che noi siamo chiamati a servire».

don Tonino BELLO



A fine 2008, il comune di Cassano delle Murge (Ba), con a capo il sindaco Gentile, ha emanato un avviso pubblico, di richiesta di idee progettuali (cfr. Prot. n. 22110 del 31/12/2008), al fine di assegnare un bene confiscato per abusivismo edilizio ed ora acquisito al patrimonio comunale. Il sito è composto da 17 ville e si trova a ridosso della foresta Mercadante. Per esso, anziché di un costoso ed oneroso abbattimento, è stata stabilita la riconversione per finalità sociali e più precisamente, come si è espresso il Consiglio Comunale, “per azioni finalizzate a diffondere la cultura della legalità e della convivenza civile, i valori di solidarietà, accoglienza ed integrazione”. La nostra  Associazione, in sintonia con la linea del periodico “Cercasi un fine” e del progetto “Cercasi una casa”, ha avviato la costituzione di una rete tra soggetti del terzo settore, affinché proponessero un progetto per la gestione dell’immobile. Il progetto presentato a metà gennaio 2009, insieme ai soggetti della rete, fa riferimento a contenuti e attività quali la interculturalità, la formazione socio-politica, l’educazione ambientale, l’accoglienza soprattutto per persone diversamente abili, che si intendono realizzare nell’immobile.

Il 29 aprile 2008, con la sottoscrizione di una convenzione, il Comune di Cassano delle Murge, con a capo il sindaco Gentile, ha previsto l’affidamento all’Associazione Cercasi un fine Onlus (capofila della rete) di 10 delle 17 ville del complesso residenziale, per ristrutturare gli immobili e realizzare le attività del progetto presentato.

Cercasi un fine è capofila della Rete costituita nel dicembre 2008 e formata da Centro Studi Erasmo Onlus di Gioia del Colle (Ba); Cooperativa sociale Explorando Onlus di Bari; Associazione Italiana Persone Down di Bari; Associazione Etnie Onlus di Bisceglie (Ba); Cooperativa Verderame-WWF di Bari; Cooperativa sociale Teseo Onlus di Conversano (Ba); Cooperativa sociale Il filo di Arianna di Massafra (Ta); Associazione Orizzonti Nuovi: “Evandro Lupidi” di Laterza (Ta); Nova Consorzio Nazionale per l’innovazione sociale di Trani (Ba);  Associazione Casa del Sorriso di Martina Franca (Ta); Caritas Diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie.

Cercasi un fine, insieme alla Rete, è coprogettista, insieme al Comune di Cassano delle Murge, di un progetto presentato al Ministero dell’Interno per un finanziamento PON SICUREZZA PER LO SVILUPPO OBIETTIVO CONVERGENZA 2007 - 2013 che permetterà di ristrutturare 4 delle ville e di avviare le attività della Casa della Convivialità.

La Casa della convivialità sorgerà in un area limitrofa alla foresta Mercadante e di proprietà del Comune di Cassano delle Murge (Ba). Essa sarà ubicata in 10 ville  di un complesso residenziale, confiscato per abusivismo edilizio e ora patrimonio comunale, dal 2008. Esse saranno affidate ad una Rete promossa dall’Associazione Cercasi un fine.

Dal Progetto presentato: Finalità

«La struttura nasce dall’esigenza del superamento della “crisi del multiculturalismo” che si è diffuso a fronte della coscienza europea che richiede investimenti maggiori per aprire le istituzioni alla diversità ed intende favorire l’affermarsi dei “riconoscimenti culturali”, attraverso la diffusione, la conoscenza dei “diversi” modelli culturali in modo da affiancasi al sistema scolastico e formativo, sostenendo i modelli politici e sociali che tengono conto del multiculturalismo.

Il punto di eccellenza del “Centro” è stato individuato nella valorizzazione delle capacità poste in essere da chi decide di effettuare percorsi d’integrazione e per sperimentare modelli socio-educativi, in modo da rimuovere i fattori di immobilismo nei processi d’integrazione.

Il “Centro di formazione per immigrati” si colloca nella logica dell’art. 34 della legge regionale N.19 del 10.7.2006, il quale prevede di “promuovere la comunicazione e la reciproca conoscenza tra cittadini stranieri immigrati e italiani, singoli e associati, anche attraverso centri interculturali… garantire il rispetto per la cultura di origine e la pratica religiosa, purché non in contrasto con le leggi vigenti in Italia e nel rispetto dei diritti umani”. Allo scopo di favorire i processi d’integrazione sarà data priorità alla attivazione dei “doppi canali linguistici” delle varie culture presenti nel territorio.

Proposte progettuali

 

  • Sistemazione di quattro unità abitative, degli ambienti e delle pertinenti aree esterne, ubicate all’interno del complesso residenziale Garden Village, via della Riconciliazione dei Cristiani (contrada Lagogemolo, strada per Mercadante); trattasi di complesso residenziale oggetto di confisca per il reato di lottizzazione abusiva e dal Comune riconvertito per finalità sociali. Il complesso comprende ben 17 edifici,  sicchè si prevede la graduale attivazione di altri servizi a valenza socio-assistenziale. Fortemente integrati con quelli oggetto del repente progetto, nella prospettiva di un polo di eccellenza e di assoluta peculiarità;
  • Percorso formativo di conoscenza e studio della cultura italiana attraverso la letteratura classica e moderna; approccio alle altre forme artistiche (pittura, danza, teatro, ecc), svolgimento correlato di premi letterari o con concorsi pittorici e musicali;
  • Percorso formativo: alfabetizzazione primaria della lingua italiana e relativo impianto di corsi scolastici, atti all’apprendimento per gli individui in età adulta (scuola di recupero per immigrati e non) e di supporto con i più piccoli con attività complementari (dopo scuola, anche per i non immigrati, per contendere meglio la condivisione multirazziale), che possano avere anche un riconoscimento legale al termine delle attività parascolastiche (crediti scolastici);
  • Percorso formativo: corsi su diritti e doveri dei cittadini italiani ed europei, attraverso lo studio della  Costituzione italiana ed Europea;
  • Percorso formativo: incontri sulla pace mondiale e conflitti locali: motivazioni e strumenti di relazione e di governo, applicando lo studio delle singole realtà territoriali relative alla terra di appartenenza, nelle quali sono in corso guerre, conflitti interni, per i quali si è stati “costretti” all’emigrazione; condivisione di suddetti temi comuni a molti, studio delle motivazioni scatenanti, in un’ottica di mediazione, risoluzione dei conflitti e pacificazione;


Le iniziative anzidette mirano quindi a rimuovere situazioni di emarginazione e disagio, prevenendo situazioni di tensione o, peggio, manifestazioni di devianza e di marginalità criminale. Il progetto mira a rendere gli immigrati consapevoli del proprio valore ed apporto umano e professionale, con la capacità di contestualizzarlo nel tessuto sociale del Paese ospitante.

Un approccio fondamentale del progetto sarà l’impiego lavorativo degli stessi immigrati nei servizi di supporto alle attività formative: pulizie, ristorazione, attività materiali e di supporto ai docenti ed agli alunni, manutenzioni varie, cura delle aree verdi esterne. Si tratterà di esperienze pilota di formazione ed avvio al lavoro che potrebbero ricevere ulteriori e positivi sviluppi dalla creazione di altre strutture all’interno del medesimo complesso. Una volta recuperate tutte le 17 ville con l’insediamento di altre strutture e servizi socio-assistenziali, è ipotizzabile l’estendimento delle prestazioni e, quindi, concreti sbocchi occupazionali, oltre al recupero di risorse per l’autofinanziamento dei servizi agli immigrati».

In data 27 agosto 2009 la Rete ha incontrato il nuovo sindaco Di Medio che ha dichiarato di essere interessata al progetto e di portare la decisione finale relativa all’affidamento delle villette in maggioranza. Si attendono sviluppi.

1 settembre 2009

 


 

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